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“Carte appese ad un sogno” in mostra a Idearte

4 Nov

Darbo nov. '13

“Carte appese ad un sogno” è il titolo della nuova personale di Guglielmo Darbo, visitabile fino a venerdì 15 novembre all’Idearte Gallery in via Terranuova, 41 a Ferrara. L’artista, classe ’55, proprio quest’anno ha raggiunto la sua prima dècade nel mondo dell’arte, lui che normalmente lavora come avvocato. Le sue grandi opere, seppur fortemente materiche, trasfigurano le forme del reale per testimoniare la forza dell’irrazionale, dell’intimità. L’essenza della persona, della vita è rappresentata in queste sue nuove carte – create negli ultimi mesi – dal rosso rubino del sangue. Sangue simbolo e immagine della passione, anche di quella di Cristo, quel Cristo evocato in “Jesus’ blood never failed me yet”, “Il sangue di Gesù non mi ha mai tradito”, citazione di una canzone di Gavin Bryars, a sua volta ispiratagli dal canto di un senzatetto. È, insomma, il sangue degli ultimi, il “Sangue che impasta la terra di Palestina”. Dalle carte di Darbo, però, in un atto sofferto di libertà, traspare comunque la possibilità di una purezza, la possibilità di “Sentirsi come appesi a un sogno”.

L’esposizione è visitabile dalle 10 alle 19.30, sabato e domenica su appuntamento.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 novembre 2013

(nella foto: “Jesus’ blood never failed me yet”)

Alla Porta degli Angeli il surrealismo di Paolo di Bello

1 Nov

La città di Ferrara fu, dal 1916, patria della cosiddetta pittura metafisica, accogliendo tra le sue mura artisti del calibro di Filippo de Pisis, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio (Andrea de Chirico, fratello di Giorgio de Chirico) e Carlo Carrà. La metafisica in quanto tale è ciò che trascende la realtà fisica, supera la mera percezione sensoriale. E così questo genere artistico vive nell’intento di raffigurare l’onirico, il surreale, l’inconscio.

In questo filone s’inserisce l’artista torinese Paolo di Bello, che oggi alle 17.30 alla Porta degli Angeli in via Rampari di Belfiore, 1 presenta la sua personale “The augmented surrealism”. Grazie all’arricchimento digitale, alle manipolazioni possibili, nelle sue opere il surrealismo raggiunge nuovi orizzonti.

Nel corso dell’inaugurazione è in programma un evento live condotto dal musicista Moreau, il quale eseguirà brani di musica elettronica, ispirati alle opere esposte. La mostra rimarrà aperta fino al 14 novembre, solo nel weekend, venerdì, sabato e domenica, con il seguente orario: dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 01 novembre 2013

Immagine: “The Archeolgist. A Tribute to Giorgio De Chirico”, Paolo di Bello 2013.