Factory Grisù, quale futuro?

7 Mar

Non un addio, nemmeno un arrivederci, ma una provocazione salutare e costruttiva.

Lo scorso 28 febbraio la Sala Convitto del Consorzio Factory Grisù di Ferrara ha ospitato la mattinata di riflessione dal titolo “Ciao ciao Grisù”. Il 28 febbraio 2027, infatti, segnerà il termine della convenzione per la gestione dell’ex Caserma dei Vigili del Fuoco, immobile di proprietà della Provincia di Ferrara da parte del Consorzio Factory Grisù.

Uno dei momenti di discussione è stata la tavola Rotonda con Marcella Zappaterra (Regione E.-R.), Luciano Gallo (Consulente ANCI), ‍Alfredo Alietti (sociologo urbano UniFe), Tommaso Tropeano (UniMI) e Romeo Farinella (urbanista UniFe).

«All’Amministrazione pubblica manca un progetto di città che connetta soggetti diversi e ciò provoca frammentazione sociale», ha detto Alietti, mentre Farinella ha riflettuto sul concetto di “innovazione sociale” da intendere come «caleidoscopio di diversità che devono trovare sintesi e valori condivisi». Tutte definizioni rappresentate in questi 13 anni dalla Factory Grisù. Per Gallo, Grisù rappresenta un vero e proprio «distretto di economia sociale», mentre Zappaterra ha rivendicato la validità del progetto e ha auspicato un ampliamento delle imprese, enti e associazioni coinvolte nello stesso. Tropeano ha invece riflettuto sull’importanza dell’«intenzionalità politica nell’uso dei fondi pubblici come quelli del PNRR, spesso usati non per la collettività». Farinella ha infine ragionato sulla possibilità per UniFe di usare spazi di Grisù come luoghi serali di studio e ricerca condivisi. 

Andrea Musacci

Pubblicato sulla “Voce di Ferrara-Comacchio” del 6 marzo 2026

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