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L’eccellenza è a Ferrara ma la ricerca ha pochi fondi

17 Mag

Inaugurato l’Anno Accademico dell’Istituto Universitario di Studi Superiori (IUSS). Ospite il geologo Mario Tozzi: serve una sorta di “demone” per andare avanti

Mario Tozzi

Mario Tozzi durante l’intervento di ieri in Sala Estense

«La situazione dei dottorati e della ricerca è ancora precaria, ma oggi è comunque un giorno di festa per il nostro Ateneo». L’inaugurazione dell’Anno Accademico dell’Istituto Universitario di Studi Superiori (IUSS) dell’Università di Ferrara si è svolta in un’atmosfera a cavallo tra la soddisfazione per i continui risultati positivi raggiunti e la consapevolezza delle endemiche difficoltà del mondo accademico.

Ad aprire i lavori il saluto del Prorettore vicario Giuseppe Spidalieri, a cui sono seguiti gli interventi di Annalisa Felletti, Assessore alla Pubblica Istruzione e Formazione del Comune di Ferrara e di Massimo Coltorti, Direttore dello IUSS. Invitato a tenere la prolusione quest’anno è stato Mario Tozzi, Geologo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), nonché giornalista e divulgatore televisivo, che è intervenuto sul tema “La ricerca per migliorare la sostenibilità del nostro Pianeta”.

Il Direttore Coltorti ha spiegato come lo IUSS nell’anno 2015/2016, undicesimo di attività dell’Istituto, possa vantare dodici dottorati di ricerca e un aumento, seppur lieve, delle borse di studio per gli stessi. Inoltre, Unife è uno degli otto atenei italiani che ha usufruito di un incremento dei fondi ministeriali ordinari (FFO) per il post laurea rispetto all’anno precedente. Per il triennio 2016/2018 Coltorti ha dunque presentato alcune riforme già approvate, riguardanti una maggiore operatività e, per quanto riguarda il Consiglio IUSS, un aumento di esperti (fino a tre) e un inserimento di altrettanti rappresentanti dei dottorandi.

A questa breve ma importante presentazione riguardante un ramo importante dell’Ateneo cittadino, è seguita l’attesa prolusione di MarioTozzi, che ha mantenuto le attese. Il geologo ha esordito ricordando quel necessario «demone della ricerca» posseduto da chi svolge un dottorato, e dunque riflettuto sul senso della ricerca scientifica nel campo della sostenibilità.

Nel corso dell’iniziativa, sono state anche premiate le migliori tesi di Dottorato, svolte nell’ambito di diverse discipline, con il conferimento della pergamena agli autori. Infine, al termine della cerimonia, presso la sede IUSS in via delle Scienze, 41/b si è svolto un incontro conviviale con i nuovi dottorandi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 maggio 2016

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«Il ddl sulle unioni civili? Istituisce i matrimoni omosessuali (adozioni a parte)». Parola dei movimenti LGBT

27 Feb

Monica Cirinnà, ad Agorà, su RAI3: «Un ddl sulle adozioni per le coppie omosessuali è quasi pronto. Verrà incardinato alla Camera, dove i numeri sono sicuri, in modo che arriverà al Senato blindato».

12743485_1284736204876984_7839631049692914849_nIn attesa dell’incontro pubblico di domani che vedrà protagonista Mons. Krzysztof Charamsa, ieri pomeriggio in Sala Estense si è svolto il primo evento del Festival TAG, organizzato dai vari movimenti LGBT cittadini. Erano presenti sul palco Flavio Romani, presidente nazionale Arcigay, Camilla Seibezzi, rappresentante delle Famiglie Arcobaleno e responsabile comitato scientifico “Possibile”, Luca Morassutto, avvocato di Articolo29 e Benedetto Zacchiroli, consigliere comunale PD Bologna.
L’incontro, se non per altro, è stato utile a far capire a molti, non ancora convinti, che il nuovo ddl sulle unioni civili approvato in Senato istituisce di fatto i matrimoni anche per le coppie omosessuali (salvo l’adozione dei minori, almeno per ora, che i presenti si sono rammaricati non fosse presente nel ddl).
Zacchiroli, ad esempio, ha spiegato come «in questa legge è previsto il rito: fra due mesi nella Sala degli Arazzi [del Municipio di Ferrara, ndr] ci saranno matrimoni tra due gay o tra due lesbiche».

Il testo, infatti, recita:
Art. 2. Due persone maggiorenni dello stesso sesso costituiscono un’unione civile mediante dichiarazione di fronte all’ufficiale di stato civile ed alla presenza di due testimoni.
Art. 3. L’ufficiale di stato civile provvede alla registrazione degli atti di unione civile tra persone dello stesso sesso nell’archivio dello stato civile.

«Nella legge – ha proseguito Zacchiroli – c’è il concetto di famiglia. Ora anche le ragazze e i ragazzi omosessuali di 14, 16 anni possono pensare di sposarsi in futuro. Con questa legge, al di là del nominalismo, c’è il matrimonio, che quindi ora non è più un desiderio, ma un fatto».
Per Morassutto, a parte il discorso sulle adozioni dei figli, «c’è tutto, davvero tutto del matrimonio. Addirittura nella legge si parla di “vita familiare”».

Vediamo cosa dice il testo:
Art. 10. Mediante dichiarazione all’ufficiale di stato civile le parti possono stabilire di assumere, per la durata dell’unione civile tra persone dello stesso sesso, un cognome comune scegliendolo tra i loro cognomi. La parte può anteporre o posporre al cognome comune il proprio cognome, se diverso, facendone dichiarazione all’ufficiale di stato civile.
Art. 12. Le parti concordano tra loro l’indirizzo della vita familiare e fissano la residenza comune; a ciascuna delle parti spetta il potere di attuare l’indirizzo concordato.
Art. 20. Al solo fine di assicurare l’effettività della tutela dei diritti e il pieno adempimento degli obblighi derivanti dall’unione civile tra persone dello stesso sesso, le disposizioni che si riferiscono al matrimonio e le disposizioni contenenti le parole «coniuge», «coniugi» o termini equivalenti, ovunque ricorrono nelle leggi, negli atti aventi forza di legge, nei regolamenti nonché negli atti amministrativi e nei contratti collettivi, si applicano anche ad ognuna delle parti dell’unione civile tra persone dello stesso sesso. La disposizione di cui al periodo precedente non si applica alle norme del codice civile non richiamate espressamente nella presente legge, nonché alle disposizioni di cui alla legge 4 maggio 1983, n. 184. Resta fermo quanto previsto e consentito in materia di adozione dalle norme vigenti.

Andrea Musacci

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Misericordia e giudizio, uniche vie a difesa della Vita

8 Feb

Ieri, domenica 07 febbraio, anche a Ferrara si è svolta la 38° Giornata per la Vita.

Tra le iniziative in programma nella nostra città, lo spettacolo “Il treno della vita”, svoltosi in Sala Estense la sera di venerdì, e il convegno di ieri pomeriggio, che ha visto tra i relatori Chiara Mantovani e Maria Chiara Lega (Servizio Accoglienza Vita, Ferrara), Michele Luciani (Caritas diocesana), Carlo Tellarini (Associazione “Noi per Loro”), Irene Ciambezi (Associazione “Papa Giovanni XXIII”), e Anna Mastellari (“L’ape e la spiga”).

Testimonianze reali di come la Chiesa renda ogni giorno concreta la Misericordia, tema del Giubileo Straordinario e cuore dell’insegnamento di Cristo.

Per l’occasione, è stata anche esposta la mostra “I Volti della Misericordia”.

Andrea Musacci

“Introduzione al pensiero plurale” di Di Bartolomeo in Sala Estense

15 Gen

11218456_893488444033311_6101424671936715405_nOggi alle 17.30 nella Sala Estense in Piazza Municipale a Ferrara si svolgerà la presentazione, a ingresso libero, del libro “Introduzione al pensiero plurale. Oltre l’uno e i molti” (Este Edition, 2015) di Antonio Di Bartolomeo. L’evento è organizzato dall’Associazione culturale Lucrezia, guidata da Eleonora Ippolita Belletti, Zeno Bianchini e Corradino Janigro.

Il volume è frutto di una ricerca lunga più di un decennio, sfociata in un testo di 350 pagine a causa del quale, durante la sua genesi, l’autore ha vissuto quell’esperienza in cui “le amicizie si sfaldavano come burro in padella, l’amore vacillava e poi si allontanava, persino la possibilità di impazzire incombeva minacciosa”.

Antonio Di Bartolomeo è nato a Venezia nel 1970, vive a Ferrara, insegna Storia e Filosofia nei Licei, e Religioni & Spiritualità all’Università Popolare di Ferrara. Nel 2012 ha fondato Pensieroplurale.it, laboratorio di scrittura online nato con l’esigenza di condividere testi e farne motivo di crescita interiore. Per Este Edition ha già pubblicato “L’amore solo” (2010) e curato l’antologia “Giallo Piccante. Dieci Racconti” (2015). Ha all’attivo anche un altro romanzo, “Notte di primavera” (2007).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 gennaio 2016

Ferrara metafisica con Alceste in Sala Estense

10 Dic

alcesti“Sul palcoscenico tutto è mistero – Ferrara metafisica” è il nome del ciclo di iniziative in programma a partire da oggi (giovedì 10), legate all’esposizione “De Chirico a Ferrara. Metafisica e Avanguardie” visitabile a Palazzo dei Diamanti fino al 28 febbraio. Oggi alle 17.30 in Sala Estense in P.zza Municipale avrà luogo la prima delle cinque conferenze, mentre le prime due delle sei letture sono in programma sabato 12 e domenica 13 proprio a Palazzo dei Diamanti. Nell’incontro odierno Eugenio Bolognesi presenterà il suo libro “Alceste: una storia d’amore ferrarese. Giorgio de Chirico e Antonia Bolognesi” (Maretti ed., con il patrocinio della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico), dedicato all’amore tra il Maestro e Antonia “Alceste” Bolognesi, prozia dell’autore e musa di de Chirico durante il periodo che quest’ultimo trascorse a Ferrara tra il 1917 e il 1919. Antonia fu fonte di ispirazione per “Le Muse inquietanti” e a lei de Chirico dedicò il dipinto “Alcesti” (1918), ammirabile nella mostra a Diamanti. Il romanzo è un carteggio inedito composto da oltre cento lettere scritte tra i due amanti. Le prossime conferenze in Sala Estense si svolgeranno il 14, 21, 28 gennaio, e il 4 febbraio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 dicembre 2015

Giornata per la Vita: “contrastare la cultura di morte”

2 Feb

Emilia-Romagna terza in Italia per aborti. SAV: segnali di nichilismo.

Giornata per la vita 2015“Solidali per la vita. Sfide e modelli per il tempo difficile” è il titolo della 37° “Giornata per la Vita” svoltasi ieri e promossa dal Servizio di Accoglienza alla Vita. Dopo la S. Messa alle 11.30 in Cattedrale, celebrata da Mons. Luigi Negri, alle 15.30 ha avuto luogo il convegno in Sala Estense. L’incontro si è aperto con il saluto della presidente del Sav Maria Chiara Lega e si è concluso con  l’intervento di Laura Molla, figlia di Santa Gianna Beretta Molla.

Chiara Mantovani invece ha iniziato spiegando come oggi molti delitti (e desideri) sono definiti “diritti” da una cultura della morte che “chiama bene ciò che è male”. A questa ideologia che scarta la vita ritenuta indegna e che coltiva una “passione per la morte”, bisogna rispondere con testimonianze vere. Nel 2012, ha proseguito Mantovani, vi sono stati 103.191 aborti, e la nostra regione è al terzo posto a livello nazionale. Anche la pratica dell’utero in affitto, della fecondazione eterologa e l’ideologia gender sono tasselli di questo nichilismo .

Giornata per la vita 2015 - 2Mons. Negri ha spiegato come la vita umana sia “il dono di Dio, dunque va oltre se stessa, e per questo è indisponibile a ogni potere umano”. L’importanza dell’educazione ha portato il ragionamento del Vescovo a sottolineare la necessità di recuperare la Dottrina Sociale della Chiesa e a “vivere la tradizione cristiana come realtà attuale e originale, non come nostalgia”. Portare la verità cristiana (che è di per sé inclusiva) nel mondo significa quindi “essere critici” verso questa “mentalità volgare e diffusa, che è la cultura della morte”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 02 febbraio 2015

(Foto di Andrea Tosini)

In Sala Estense Alberto Rotondi e la questione energetica

23 Gen

immagineVenerdì scorso nella Sala Estense in Piazza Municipale a Ferrara si è svolto il primo dei sette incontri del ciclo “I Venerdì dell’Universo” (tenuto dal Prof. Marco Bresadola), organizzati da Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università di Ferrara, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Gruppo Astrofili Ferraresi “Columbia“ e Cooperativa Sociale Camelot di Ferrara.

Stasera alle 21 Alberto Rotondi relazionerà sul tema “La questione energetica italiana”. Rotondi, Professore ordinario di Fisica Nucleare all’Università di Pavia, ha all’attivo circa 175 lavori su riviste internazionali.

Nato nel 1950, nel 1985 diventa Professore Associato di Fisica Sperimentale presso l’Università di Pavia. Nel dicembre 2001 consegue la idoneità a Professore Ordinario in Fisica Nucleare e nel marzo 2004 è chiamato dalla Facoltà di Scienze di Pavia a ricoprire un insegnamento di Fisica Nucleare. Dal gennaio 2005 è professore Straordinario di Fisica Nucleare presso l’Università di Pavia, dove tiene i corsi di Misure Fisiche II, Laboratorio II e Fisica dell’Antimateria per il corso di Laurea in Fisica. Dal gennaio 2008 è professore Ordinario e dal 1982 Ricercatore Associato al CERN di Ginevra.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 gennaio 2015