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Mauro Pagani incanta il Castello

12 Giu

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L’atmosfera coinvolgente e affascinante del cortile del Castello Estense dona una bellezza ancora maggiore alle parole e alla musica di Mauro Pagani. È per questo che sabato sera il concerto dell’ex membro della PFM ha radunato centinaia di persone di ogni età, per un’esibizione indimenticabile e della quale Ferrara non può che essere fiera. Due ore di musica, dalle 21:30 in poi, una serata nella quale i ferraresi han potuto godere dal vivo delle doti vocali e di musicista di un grande artista. Polistrumentista, compositore e produttore, simbolo della musica cantautorale italiana, partner artistico di molti autori e musicisti italiani, fra i quali Fabrizio De André (che ha omaggiato con alcuni pezzi, tra i quali “Crêuza de mä”), Ornella Vanoni e Roberto Vecchioni. La sua poliedricità gli ha permesso di creare composizioni che spaziano dal rock al blues passando per la musica etnica di matrice araba, balcanica e medio-orientale. Durante il concerto, dedicato alla memoria dell’amico Stefano Tassinari, Pagani ha, infatti, spaziato dal violino al bouzoki, dalla chitarra elettrica al flauto traverso, accompagnato solo da batteria e tastiera.

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Circa a metà dell’esibizione è salito sul palco Badara Seck, talentuoso e carismatico cantante senegalese, il quale ha progressivamente trascinato il pubblico in un vortice di sonorità africane, a tratti più melodiche a tratti contaminate con atmosfere rock, fino all’ovazione finale che lo ha accompagnato fuori dalla scena. Il concerto è poi proseguito con “Europa mia”, pezzo solo strumentale che rappresenta per Pagani l’inizio della carriera solista dopo l’esperienza con la PFM. È stata proprio una canzone della grande band nata negli anni ‘70, “Impressioni di settembre”, a concludere un’esibizione che il pubblico presente non potrà facilmente dimenticare e che ha reso, per una sera, Ferrara ancora più magica.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 giugno 2013

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“I consumisti mangiano i bambini”, come ridere delle nostre manie

9 Giu

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Diego Parassole è un comico e cabarettista piemontese diventato famoso soprattutto grazie al personaggio del “Meccanico Pistolazzi” e alle apparizioni al programma tv “Zelig Circus”. Negli anni è riuscito, però, a dar vita ad una comicità “impegnata”, che affronta temi seri, quali appunto quelli legati al consumo, all’obesità, ai cibi biologici. In particolare, lo spettacolo “I consumisti mangiano i bambini”, presentato venerdì sera al Chiostro San Paolo in occasione del Festival di Altroconsumo, parla dell’influenza delle pubblicità, dello spreco del cibo, riprendendo appunto il famoso detto “i comunisti mangiano i bambini”. In quasi due ore di travolgente spettacolo, un Chiostro San Paolo affollato ha potuto divertirsi riflettendo su temi importanti, partendo da vicissitudini e rappresentazioni della nostra quotidianità. Parassole è riuscito a spaziare dallo spinoso tema del pagamento a rate alla piaga dell’obesità, dal consumismo più sfrenato e irrazionale alle piccole manie e difetti tipici di buona parte dell’ “homo consumens”, Quest’ultimo, infatti, al pari di quello primitivo finisce per seguire l’istinto e il bisogno di competere con il prossimo, con la sola differenza che lo fa per soddisfare, in modo compulsivo, bisogni superflui.

Il comico è riuscito, dunque, nell’intento di far passare alcuni messaggi, di porre l’attenzione su alcune tematiche e su alcuni rischi legati al consumo, attraverso il filtro della risata, sfruttando il proprio personale talento nel riuscire da una parte a trasportare gli spettatori su un fiume di parole e di immagini, dall’altro a lasciare alcune tracce di riflessione sulle piccole grandi manie che affliggono sempre più spesso la nostra quotidianità di consumatori.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 giugno 2013

Cibo sano contro i rischi di una non buona alimentazione

8 Giu

Cibo sanoIeri pomeriggio alle 18 nel Cortile d’Onore del Castello ha avuto luogo l’incontro dal titolo “Cibo sano, quello che non vi dicono”. Sono intervenuti Gianna Ferretti, docente dell’Università Politecnica delle Marche, Dario Bressanini, chimico ricercatore dell’Università dell’Insubria, Margherita Caroli, pediatra dell’ASL Brindisi e Lari Boschetti, veterinario AUSL Ferrara. Durante il dibattito, moderato da Franca Braga, responsabile Alimentazione e Salute di Altroconsumo, si e’ innanzitutto partiti dallo scandalo della carne equina riguardante alcuni alimenti in scatola. E’, questo, un caso che non ha portato rischi a livello sanitario ma ha rappresentato un esempio di mancata trasparenza nei confronti dei consumatori. Da qui si e’ sviluppato un dibattito sul concetto di rischio nell’alimentazione, declinato in diversi modi, tra i quali la percezione dello stesso tra i consumatori e il rapporto tra alimenti e inquinamento delle zone di provenienza.

Altroconsumo è un’importante associazione con l’obiettivo di informare e tutelare i consumatori. L’evento rientra nel primo festival organizzato dall’associazione, che si concluderà domani pomeriggio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 08 giugno 2013