Archivio | dicembre, 2012

Con Infoloco informazioni per tutti i gusti

31 Dic

Sia che si arrivi da Corso Porta Reno, sia che si arrivi da Piazza della Cattedrale, non si può non notare la torre civica, più nota come torre dell’orologio, che congiunge Palazzo della Ragione con gli edifici di Cortevecchia. E’ nell’edificio alla sua base, di proprietà del Comune, che da ieri fino al 10 febbraio è attiva la Infoloco, punto di informazione promosso dalla Pro Loco cittadina. Le volontarie ed i volontari forniranno informazioni, a turisti e non, su attività culturali, iniziative pubbliche, promozioni commerciali e sulla storia e le curiosità riguardanti Ferrara e, in particolare, il suo centro storico. Alessandro Gulinati, Presidente di Pro Loco Ferrara, alle 18 di ieri ha inaugurato l’affollatissima sede che vuole essere «Complementare ai punti info, quelli già esistenti. Da qui inoltre partiranno visite guidate e ci saranno degustazioni di prodotti tipici». «Vorrebbe essere – ha concluso Gulinati -, un punto di partenza per qualcosa di più stabile, con orari flessibili ed attraente per i giovani». Infoloco sarà aperto fino al 10 febbraio 2013, tutti i giorni con orario dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Questa la suddivisione degli incarichi: responsabile dell’organizzazione di Infoloco è Andrea Morona (tel. 333 9730703); responsabile della formazione dei volontari a contatto con il pubblico è Marco Poltronieri (tel. 338 2954013); tesoriera è Ambretta Balboni (tel. 340 3894799). Nel frattempo, continuano le visite guidate nell’ambito di Ferrara Città Aperta. Oggi doppio appuntamento, alle 10.30 con “Nel Medioevo ferrarese.La Cattedrale e il Museo della Cattedrale di Ferrara”, ritrovo e partenza della visita guidata dal portale maggiore della Cattedrale nell’omonima piazza. Alle 15 ecco “Nel Rinascimento ferrarese. Palazzo Costabili,il Museo archeologico nazionale e l’Addizione di Borso d’Este”, con ritrovo e partenza presso l’ingresso del Museo archeologico nazionale, in via XX Settembre 122. Domani negli stessi orari le visite “Este Viva!?”; informazioni al 340 6494998.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 dicembre 2012

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Inaugurata con musica la mostra di Alice Socal. Esposte trenta opere realizzate dalla giovane artista

28 Dic

Alice Socal

FERRARA. L’altra sera la musica di 4 dj – LB, Bicchio, Nero e T-Robb – ha fatto da sfondo sonoro all’inaugurazione della mostra delle opere di Alice Socal, presso il Circolo Arci Zuni di via Ragno, a Ferrara.

Una trentina di opere esposte su supporti rettangolari o sferici di piccole o medie dimensioni (nella foto) hanno riempito le pareti del locale, catturando fin da subito l’interesse degli avventori, sia dei nuovi sia degli habitués.

Lo stile della giovane artista – nata a Mestre 26 anni fa – è spesso rigorosamente geometrico, con la prevalenza di linee triangolari, rotondeggianti o vorticose, dando forma a rappresentazioni metafisiche, o comiche fino al grottesco, di vulcani, di animali e mostri marini o canini.

A tal proposito è lei stessa a “confidarci” come «Il cane peloso o il personaggio coi baffi sono alcune tra le immagini alle quali molto affezionata» e, inoltre, che ha usato anche per il suo libro di fumetti, il quale si trova in vendita all’entrata del locale cittadino.

Spesso queste opere, in matita ed alcune in olio o acrilico, contengono palle di vetro con all’interno paesaggi o persone che sembrano magici: esse rimandano alla forma sferica di alcune tavole le quali, ci ha infine spiegato, risalgono ad una mostra fatta in una pizzeria ad Amburgo, in Germania (dove l’artista vive da cinque anni), nell’intento di riprendere la forma circolare della pizza.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 dicembre 2012

La musica nei film di Antonioni

28 Dic

FERRARA. «Per colonna sonora intendo i suoni naturali, i rumori piuttosto che la musica»: si potrebbe partire da questa frase di Antonioni per analizzare il suo rapporto complesso con la musica nel cinema. Su questo tema si basava la conferenza che si è svolta lunedì alla Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea, introdotta da Doris Cardinali e tenuta dal prof. Alberto Boschi, docente di Storia del Cinema all’Università di Ferrara. La conferenza, dal titolo “Detesto la musica per film.

Rumori e paesaggi sonori nel cinema di Michelangelo Antonioni”, è il secondo dei sei incontri del ciclo Sinfonie urbane all’interno del Piano Antonioni. Antonioni dice di odiare la musica per film e in una dichiarazione del 1959 afferma: «Se i produttori mi lasciassero fare, userei soltanto una colonna sonora di rumori». Quindi più che di musica, il regista preferisce parlare di rumori, i quali devono rappresentare il paesaggio. Nonostante ciò, il regista collaborò con un musicista del calibro di Giovanni Fusco, l’equivalente di Nino Rota per Fellini.

Nei film degli anni ’70 (Blow-up e Zabriskie Point) addirittura Antonioni arrivò ad usare musica rock e pop. A tal proposito, Doris Cardinali ha sottolineato come nel Fondo a lui dedicato vi siano molti dischi rock o di musica leggera.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 dicembre 2012

La vita dei netturbini e il loro lavoro: “N.U. Nettezza Urbana” di Antonioni

28 Dic

foto n.u.FERRARA La vita dei netturbini durante e oltre il loro lavoro, e l’importanza dei rifiuti nel definire l’identità di ognuno: sono questi alcuni dei temi affrontati nella serata di domenica a Palazzo Savonuzzi durante l’incontro “N.U. Nettezza Urbana”. Tematiche queste che han cercato di portare nuovi significati al tema più generale del Piano Antonioni all’interno del quale rientra l’iniziativa: “La ricerca di un posto nel paesaggio”. Leonardo Delmonte, co-curatore insieme a Doris Cardinali del Piano, ha introdotto e diretto la serata iniziata con la proiezione del documentario “N.U. Nettezza Urbana” del regista ferrarese, vincitore del Nastro d’Argento nel 1948 come miglior documentario. È seguita la proiezione di “Waste Land” di Lucy Walker sull’opera dell’artista Vik Muniz e sulla vita dei catadores, poverissimi spazzini di Rio de Janeiro. La prima parte della serata si è conclusa con il reading di Marco Sgarbi, attore, che ha letto passi de “Tutte le anime” di Javier Marias (1989), dove capiamo come «quello che scartiamo ci dà la misura di quello che siamo», e di Monica Pavani, che ha letto un testo della poetessa polacca Wislawa Szymborska “Un tale che osservo da un po’ di tempo”. Gli interventi, seguiti da un ricco dibattito e da un altrettanto ricco buffet, sono stati aperti dal prof. Paolo Veronesi, il quale ha sottolineato l’importanza in N.U. dell’ “eco delle cose”, piuttosto che delle azioni in sé, nonché dell’atipicità di questo documentario per quanto riguarda la quasi assenza di una voce fuori campo e l’assenza di una visione cronologica a favore di flash, di “lampi”, di micro-storie. Ha concluso il prof. Sandro Sproccati, il quale ha ribadito come N.U. sia un documentario molto avvincente nonostante sia “un racconto in assenza di storia”, senza cioè una trama specifica come invece avviene nei film fiction, e come – tema centrale del Piano – il paesaggio in N.U. e in tutti i film di Antonioni sia luogo che assorbe la psiche dei personaggi, sia riflesso di questa.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 dicembre 2012

Tre giorni di analisi e riflessioni su Antonioni

28 Dic

FERRARA. Si è concluso ieri mattina il convegno “Cronaca di un autore” dedicato al regista Michelangelo Antonioni e durato tre giorni. Gli incontri si sono svolti nella sede della Facoltà di Economia in via Voltapaletto e hanno visto la partecipazione di numerosi studiosi da tutto il mondo. Ogni giornata ha visto la presenza di circa 50 persone, giovani e meno giovani, tra cui l’Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara Massimo Maisto, che ha anche aperto i lavori insieme al Rettore Pasquale Nappi, a Matteo Galli, Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici e ad Alberto Boschi, Docente di Storia del cinema e di Storia e fenomenologia del cinema all’Università di Ferrara. La mattinata conclusiva è stata inaugurata dall’intervento di Ruggero Eugeni, dell’Università di Firenze, il quale ha analizzato “L’avventura”, “La notte” e “L’eclisse” attraverso la lente del disagio psichico e della psicosi. In particolare, si è soffermato sulla scomparsa, avvenimento centrale de L’avventura e sulle sequenze della visita all’ospedale e della festa finale ne La notte. José Moure, docente della Sorbona di Parigi ha invece incentrato il proprio contributo sull’aspetto architettonico presente nel cinema antonioniano mentre l’intervento di Roberto Calabretto, musicologo dell’Università di Udine, ha riguardato invece la musica e i suoni nei film del regista. Il convegno è stato, quindi, concluso dal prof. Marco Bertozzi, docente di Filosofia teoretica dell’Università di Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 dicembre 2012

Wunderkammer, un nuovo spazio per i giovani

28 Dic

apertura (1)Palazzo Savonuzzi torna a splendere grazie al progetto Wunderkammer

FERRARA. Nel mondo germanico del XVII secolo, col termine “wunderkammer”, camera delle meraviglie, venivano indicati quei luoghi in cui le collezioni cercavano di conchiudere in sé ogni aspetto della curiosità, dove si tentava una raccolta sistematica dello scibile umano. Da qui prende spunto il Consorzio Wunderkammer – il cui presidente è Leonardo Delmonte – progetto nato da tre associazioni giovanili – Basso Profilo, Katabasis e 4oldPC – che sabato ha ufficialmente inaugurato il suo nuovo spazio in via Darsena, 57, un centro polifunzionale, un ambiente flessibile che ha come modello fondamentale quello del co-working, dell’unire e far convivere diverse forme di attività e di creatività artistica e sportiva. Lo spazio è stato assegnato dal Comune di Ferrara in un progetto di riqualificazione degli spazi urbani dismessi a favore di associazioni giovanili. È così che Palazzo Savonuzzi, dopo diversi anni viene aperto e, si potrebbe dire, riconsegnato alla cittadinanza. Alle 18, la conferenza stampa di presentazione, alla quale ha partecipato l’assessore alla Cultura Massimo Maisto. È seguito l’aperitivo di benvenuto e la proiezione dei mini-cortometraggi del concorso Cortoprofilo, la rassegna delle precedenti edizioni e la premiazione dei vincitori di Cortoprofilo#5, alla presenza di Doris Cardinali dell’Associazione Michelangelo Antonioni. Infine, in serata, alle 22 si sono aperte le danze di “There’s too much love!”, con il dj-set di Zivago e con Federico Pirozzi aka La Belle Epop.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 dicembre 2012

Quegli studenti che “offesero” l’onore del duce

28 Dic

foto Ferrara 1942Il 29 luglio 1942 il Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato (nella foto) emise una sentenza (la sentenza n. 480), che oggi riterremmo liberticida, nei confronti di 13 giovani ferraresi, dei quali 7 studenti universitari, 3 studenti delle superiori, un agricoltore, un elettrotecnico e un maestro elementare: Gianfranco Bigoni, Vittorio Accorsi, Franco Bertoni, Raoul Bindini, Bruno Bruttomesso, Antonio Chendi, Odone Frabetti, Severino Galvani, Amelio Gnaccherini, Gian Vito Mazzilli, Ermanno Orsini, Ilario Pelati, Giorgio Santini. Ai condannati veniva imputato di “avere […] svolto un’attività tale da recare nocumento agli interessi nazionali e diffuso notizie false atte a destare pubblico allarme e a deprimere lo spirito pubblico, mediante l’abbandono di manifestini sovversivi in luoghi pubblici”, di avere “offeso l’onore del Capo del Governo Duce del Fascismo”, oltre al reato di “ascoltazione continuata di trasmissioni di radio nemiche”. I reati furono commessi a Ferrara il 30 marzo 1941 e dal 7 marzo al 5 aprile 1942. Le pene per i giovani furono molto pesanti. A questi avvenimenti è dedicata la mostra “Ferrara 1942. Il processo degli studenti”, visitabile fino al 6 gennaio al Museo del Risorgimento e della Resistenza, in corso Ercole I d’Este 19. La rassegna proposta è a cura di Delfina Tromboni, in collaborazione con l’Anpi Ferrara. Gli orari di apertura sono dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 (chiuso il lunedì). L’esposizione fa parte delle iniziative di commemorazione e cultura storica in occasione degli anniversari degli eccidi fascisti e nazisti a Ferrara del 15 novembre 1943 (eccidio del Castello) e del 17 novembre 1944 (eccidio del Doro).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 novembre 2012