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Da Simoni che parla dei suoi inizi alle fiabe più cattive

16 Feb

marcello simoni

La scrittrice Rita Montanari ha insegnato al liceo scientifico Roiti di Ferrara ed in quello di Codigoro. Proprio in quest’ultimo ha avuto come allievo Marcello Simoni, però mai avrebbe pensato di reincontrarlo per “interrogarlo” sulla sua produzione letteraria, e sul conseguente successo editoriale. Simoni, infatti, ha ormai raggiunto una fama nazionale, soprattutto grazie al romanzo “Il mercante di libri maledetti” (2011), il quale ha raggiunto il secondo posto tra i libri più venduti in Italia e grazie al quale l’anno scorso ha vinto il Premio Bancarella. Ieri pomeriggio, nella sala Agnelli della Biblioteca Ariostea, i due hanno conversato con tono affettuoso, ricordando i tempi del liceo nei quali già la Montanari lo notò come uno di quei studenti che «hanno il mare dentro». Lo scrittore di Comacchio ha poi ripercorso la sua breve carriera, ricordando ad esempio come il suo primo romanzo dovette pubblicarlo in Spagna, dato che nel nostro Paese non trovò un editore disponibile, o raccontando aneddoti come quello sul titolo del suo libro più famoso, che in origine era “Il mercante di reliquie”. Simoni ha proseguito entrando nel dettaglio dei suoi romanzi, delle storie e dei personaggi in essi contenuti. Infine ha anticipato il suo terzo romanzo, di prossima uscita.

Il presente remoto

Alle 16.30, sempre in sala Agnelli, oggi c’è “Il presente remoto” 2013, 6ª edizione. Non c’è sempre un lieto fine, fiabe fra tradizione e immaginario mediatico. Proiezione del video di Luna Malaguti ed Emiliano Rinaldi, “Barbe-Bleue e le Petite Chaperon Rouge”. A seguire Roberto Roda del Centro etnografico dialoga con gli autori. Dimenticate le zuccherose riduzioni cinematografiche disneyane, le fiabe sono torbide: i baci del principe azzurro non risvegliano le principesse, il bel Eric non affronta la strega del mare per amore di Ariel e chi si inoltra nel bosco va incontro a un terribile destino. Nel 2012 Luna Malaguti ed Emiliano Rinaldi, redattori della rivista “Mumble” hanno firmato una serie di interessanti riflessioni sulla fiaba: un video “Barbe-Bleue e le Petite Chaperon Rouge”, un racconto espositivo titolato Cappuccetto rosso contro Barbablù e tre saggi brevi pubblicati online.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 febbraio 2013

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