Archivio | febbraio, 2015

“Occhi di vetro” tra cinema e fotografia ad Argenta

28 Feb

Occhi di vetro ArgentaUna grande mostra collettiva a cavallo tra fotografia e cinema inaugura sabato alle 17.30 al Centro Culturale Mercato in Piazza Marconi, 1 ad Argenta. “Occhi di vetro nel labirinto dei giganti. 17 fotografi rileggono Antonioni e Kubrick” è organizzata da Comune di Argenta, Centro Mercato e Fotoclub Ferrara con Comune di Ferrara e Osservatorio Nazionale sulla Fotografia. La mostra si suddivide in due parti, “Ai Margini della realtà. Esercizi di fotografia creativa e concettuale” e “Giallo Noir e Perturbante. Esercizi di fotografia narrativa”, a cura di Roberto Roda ed Emiliano Rinaldi.

I giganti sono Michelangelo Antonioni e Stanley Kubrick, il labirinto quello dei tanti riferimenti sottesi ai loro film, in particolare Blow Up e Shining, e gli occhi di vetro sono gli obiettivi dei fotografi che hanno partecipato ai due workshop promossi dal Fotoclub Ferrara e dall’Osservatorio Nazionale sulla fotografia.

I visitatori possono apprezzare dal vivo anche le sculture, i dipinti, i costumi che sono stati impiegati come “oggetti di scena”. La mostra è visitabile fino al 29 marzo da martedì a sabato dalle 9:30 alle 12:30, giovedì, sabato e domenica dalle 15:30 alle 18:30, chiuso il lunedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 febbraio 2015

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“Questo mare è di piombo” al Teatro Cortàzar

28 Feb

10885100_931413543536755_6109340292551935206_nLe tragedie del mare e le terre di nessuno sulle coste del Mediterraneo saranno al centro dell’evento in programma stasera alle 21 al Teatro Julio Cortàzar in via Ricostruzione, 40 a Pontelagoscuro.

“Questo mare è di piombo” è il nome del documentario sonoro a cura dell’Agenzia radiofonica AMISnet, che ha avuto la Nomination al Prix Europa 2014 di Berlino come migliore produzione radiofonica di attualità.

Il progetto è un racconto collettivo dai margini della “Fortezza Europa”. Dal filo spinato a “lame taglienti” di Melilla, in Spagna, alle logore tende del campo fantasma di Choucha, in Tunisia, l’audio-documentario guida il pubblico attraverso le tante terre dimenticate sulle coste del Mediterraneo.

“Questo Mare è di Piombo” è un audio-documentario e al tempo stesso uno spettacolo, presentato sotto forma di narrazione dal vivo. In sala, al centro, c’è solo una luce, attorno alla quale ci si mette a sedere. Le voci dei narratori, immersi nel pubblico, condurranno gli ascoltatori lungo il percorso sonoro, alternandosi a quelle degli intervistati, alle musiche e ai suoni del documentario.

Le voci narranti / interpreti dal vivo sono Marzia Coronati, Andrea Cocco, Marco Stefanelli.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 febbraio 2015

A Ferrara Fiere 1000 papaveri rossi contro la violenza

28 Feb

10629774_10205995489716465_1796427072519851389_nUna coperta di 3×1,5 m., una moltitudine di papaveri rossi lavorati a uncinetto da circa 400 donne da tutta Italia. “1000 papaveri rossi contro la violenza”, è questo il nome della geniale idea venuta a Laura Soria – insegnante di Freeform e artista internazionale – contro la violenza domestica.

L’installazione è visitabile oggi e domani a Ferrara Fiere in occasione di Liberamente, salone del tempo libero. Questo lavoro collettivo al femminile che unisce il nostro Paese, da Bassano del Grappa a Palermo, inizia alcuni mesi fa quando Soria, insieme ad amiche da tutta Italia, incomincia a realizzare i primi tasselli di questa installazione che vuol rappresentare il desiderio di Pace e una forma di protesta contro la violenza domestica.

Per facilitare le spedizioni dei papaveri (in lana o cotone), in questi mesi sono stati “predisposti” diversi punti di raccolta in varie città italiane tra le quali Bologna, Roma, Padova, Livorno, Chieti, Bari e Torino. L’installazione sarà accompagnata da un cartello bianco sul quale vi saranno i nomi di tutte le donne che hanno contribuito alla realizzazione della coperta. Infine, l’opera verrà presentata in seguito in altre località italiane.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 febbraio 2015

Le opere digitali di Roberto Selmi in mostra al Dosso Dossi

26 Feb

Roberto SelmiUn’esposizione nella quale si fondono le icone medievali della Cattedrale alle comuni biciclette, dove il Bello classico si sposa con le più moderne tecniche digitali. Fino a domenica Roberto Selmi presenta, nella Galleria Dosso Dossi (via Bersaglieri del Po, 25/b), la personale “City 44121”. Selmi, classe ‘50, ha conseguito il diploma di Maestro d’Arte, indirizzo Architettura, proprio al Dosso Dossi, ed è stato, dal ‘72 al 2007, Responsabile grafica e allestimenti del Comune di Ferrara.

La creazione di opere digitali parte dal disegno a mano, poi lavorato al computer attraverso software specifici – Photoshop, Illustrator e altri – e quindi stampato su vari supporti, tra i quali pvc light, forex e tela. “Il digitale – ci spiega – mi dà maggiori soddisfazioni, soprattutto per quanto riguarda l’intensità cromatica e la precisione delle linee”. Nel suo percorso stilistico vi è stato un passaggio dal figurativo puro a un approccio a metà tra questo e l’astratto, approdo che, dice, “considero una maturazione, in quanto il figurativo è troppo legato al reale, mentre l’astratto mi dà di più in creatività”. Quello di Selmi rimane comunque “un astratto leggibile”, che permette al fruitore di svelare, decifrare gradualmente i concetti rappresentati.

La mostra, con richiami alla pop art, è divisa in due parti: una didattico-decorativa, con ironiche varianti del noto profilo di Borso d’Este, oltre a gufi, pesci e altre creazioni. L’altra, più “artistica”, comprende tra l’altro il “bestiario” del Duomo, due biciclette viste dall’alto, un quartetto tridimensionale e alcuni putti di Palazzo Prosperi-Sacrati. Selmi compie dunque un’interessante “provocazione” artistica, partendo da da particolari colti nel centro storico, soprattutto nell’iconografia dei bassorilievi della Cattedrale, dal quale ha estrapolato e rielaborato alcune figure dei Bestiaria medievali, e da frammenti di vita quotidiana.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 febbraio 2015

Cambiamento climatico, il bando “Pioneers” per affrontarlo

26 Feb

aster_4430Fino al prossimo 23 marzo è aperto il bando Pioneers into Practice, programma di mobilità professionale sui temi della sostenibilità promosso in Emilia-Romagna da ASTER, consorzio per l’innovazione e la ricerca industriale e partner della Climate-KIC. Obiettivo, acquisire capacità gestionali e conoscenze tecniche per affrontare il cambiamento climatico. Pioneers è aperto a enti di ricerca, università, imprese, enti pubblici, ONG, professionisti, dottorandi e imprenditori delle realtà attive nel campo del cambiamento climatico in Emilia-Romagna e in altre undici regioni partner internazionali.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 febbraio 2015

L’istruzione secondo Illich oggi all’Ariostea

26 Feb

Palazzo Paradiso AriosteaL’incontro di oggi alle 17 in Biblioteca Ariostea (via Scienze, 17 a Ferrara) prenderà spunto dalla frase “L’istruzione è un mito classista e mutilante” di Ivan Illich. Relatore sarà Fabio Milana, insegnante di Lettere, con l’introduzione di Piero Stefani. L’incontro è organizzato dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto di Storia Contemporanea.

Illich (1926-2002) è un filosofo austriaco che ha esercitato la sua critica sulle forme istituzionali, economiche e ideologiche della modernità, individuando nessi profondi tra i modelli neocapitalisti e i rapporti di dominazione e subalternità culturale.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 febbraio 2015

“Cronopios”, al via un nuovo progetto per il Teatro Nucleo

26 Feb

CortázarIl nuovo progetto del Teatro Nucleo prende spunto dall’autore al quale è intitolata la storica sede: Julio Cortàzar. “Storie di cronopios e di famas” è una raccolta di racconti dello scrittore argentino, che ha ispirato il nome del primo Gruppo di Teatro Comunitario per l’infanzia, il quale si chiamerà appunto Teatro Comunitario “Cronopios”. Questo progetto rappresenta l’ultimo frutto della cooperazione decennale tra il Nucleo e l’Istituto “Cosmè Tura” di Pontelagoscuro, che ha portato all’dea di questo percorso di integrazione, solidarietà e condivisione tra bambini, famiglie e realtà associative (“Il Quadrifoglio” e “Il Germoglio”).

La pratica comunitaria del Teatro Nucleo fa parte della storia di questo gruppo. La presenza del Nucleo a Pontelagoscuro da origine a progetti di partecipazione della comunità locale, a partire da quando, nel 2005, dal Nucleo e dal Comune di Ferrara vengono commissionati a due artisti argentini, Omar Gasparini e Ana Serralta, i due grandi murales che ornano le facciate del teatro, rappresentanti la storia del Nucleo e quella di Pontelagoscuro, ricostruita con il coinvolgimento dei residenti. Il Nucleo dà inoltre origine a due percorsi di teatro comunitario: il Gruppo di Teatro Comunitario di Pontelagoscuro (GTCP), diretto e coordinato da Antonio Tassinari, e Donne Comunitarie, guidato da Cora Herrendorf.

Nel 2014, dopo la scomparsa di Tassinari, l’Associazione Teatro e Comunità – Gruppo Teatro Comunitario di Pontelagoscuro decide di interrompere la collaborazione con il Teatro Nucleo. È così che ha termine il progetto originario del Teatro Comunitario coordinato da Cora Herrendorf e Antonio Tassinari, nato in seno alla Cooperativa Teatro Nucleo, con la collaborazione del Comune di Ferrara e della Regione Emilia-Romagna. Attualmente, oltre alla formazione di “Cronopios”, il Nucleo prosegue l’esperienza comunitaria in altri luoghi, tra cui Comacchio. Qui Natasha Czertok dirige e coordina il Teatro Comunitario, nato all’interno del Community Lab “La sofferenza delle donne nel mondo del lavoro”, tavolo di partecipazione alla programmazione sociale e sanitaria sostenuto da Regione, AUSL e Comune di Comacchio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 febbraio 2015