
SPIAZZATI. Le piazze Duomo e Trento e Trieste invase dallo show Mediaset
Il 20-22 marzo “Battiti Live Spring” e il compleanno di Radio 105. Il 26-27 – pochi giorni dopo -, il “Super Karaoke”. Due grandi (come dimensioni) eventi nazionali che richiameranno migliaia di persone ogni sera, senza contare gli ascolti tv sulle reti Mediaset. Sì, perché il tutto è organizzato dal gruppo che oltre ai vari canali televisivi ha al proprio interno anche RadioMediaset, società per azioni italiana che oltre a Radio 105 comprende R101, Virgin Radio, Radio Monte Carlo, Radio Subasio e Radionorba. Luogo scelto, piazza Trento e Trieste.
La mattina di venerdì 13 marzo è presto quando le signore che gestiscono i negozi sotto il porticato della Cattedrale si accingono a iniziare la loro giornata lavorativa. Ad attenderle, una sorpresa: l’accesso pedonale si blocca al recinto del cantiere del campanile. Recinto che si bacia con quello – ben più ingombrante e molto meno utile – che delimita l’area dei suddetti mega eventi. «Non siamo state nemmeno avvisate…», mi dicono. Una delle esercenti aggiunge sconsolata: «la mia dipendente la manderò in ferie e noi chiuderemo per un po’ di giorni…». Unico a salvarsi, l’ingresso laterale del Duomo. I negozi sono accessibili, certo, ma in tanti, a piedi o in bici provenendo da piazza Duomo si bloccano quando quasi sbattono il naso contro la recinzione. Nessuno sapeva niente e non vi sono cartelli – o addetti o vigili – che avvisano del passaggio a fondo chiuso. Il baraccone rimarrà fino a inizio aprile, senza considerare le operazioni di smontaggio e che nei cinque giorni di spettacoli l’area transennata sarà ben maggiore rispetto all’attuale.
È venerdì mattina, ma la normale vita fatta del mercato, della gente che si incontra, dell’attesa del meritato riposo settimanale, è stravolta da un via vai di furgoni e di tir. Sì, tir, che transitano da corso Martiri fino al Listone. E una decina sono le auto comodamente parcheggiate su p.zza Trento e Trieste, di fronte al palco. Qualcuno si chiede perché il mercato settimanale – secondo le dichiarazioni dell’Assessora Travagli – “disturberebbe” i diversi cantieri in centro, mentre un mediamostro (un mostro mediatico) come questo, no. Dicevamo dei camion: alcuni bilici (o autoarticolati) che per raggiungere quello che sarà il backstage (tra il palco e Palazzo San Crispino) passano nell’esile spazio rimasto tra il palco e il lato dell’ex chiesa di san Romano. C’è solo un “gorilla” della Securfox a fermare i pedoni increduli e a far passare l’enorme mezzo.
A proposito di ingombri su quattro ruote, è sabato mattina, e il transito di bici e passanti è ancora maggiore: proprio davanti a San Crispino, vicino all’angolo con via Mazzini, ricompare la camionetta dell’Esercito, con due solerti militari appostati proprio all’incrocio.
Sono diverse le domande che ci poniamo: quale sarà l’impatto acustico di queste iniziative sugli antichi edifici, in particolare il Duomo e il campanile in fase di ristrutturazione? Come questa occupazione della piazza influirà sui lavori su quest’ultimo? E vista la molto ridotta distanza fra la struttura del palco e il Duomo, cosa può accadere in caso di intemperie?
Un’ultima chicca è il camion che dalla scorsa settimana staziona davanti all’ingresso principale della Cattedrale: serve a trasmettere in diretta – dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 18 – il programma “Music & Cars” di Radio 105. L’ennesima pietra tombale sulla decenza e sul rispetto non solo per la storia e la bellezza del centro, ma per la vita che lo affolla. E che è cosa ben diversa da un’astronave che nulla ha a che fare con Ferrara.
Andrea Musacci
Pubblicato sulla “Voce di Ferrara-Comacchio” del 20 marzo 2026
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