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Listone, quale rispetto per la sicurezza e il decoro? (quelli veri)

18 Mar

SPIAZZATI. Le piazze Duomo e Trento e Trieste invase dallo show Mediaset

Il 20-22 marzo “Battiti Live Spring” e il compleanno di Radio 105. Il 26-27 – pochi giorni dopo -, il “Super Karaoke”. Due grandi (come dimensioni) eventi nazionali che richiameranno migliaia di persone ogni sera, senza contare gli ascolti tv sulle reti Mediaset. Sì, perché il tutto è organizzato dal gruppo che oltre ai vari canali televisivi ha al proprio interno anche RadioMediaset, società per azioni italiana che oltre a Radio 105 comprende R101, Virgin Radio, Radio Monte Carlo, Radio Subasio e Radionorba. Luogo scelto, piazza Trento e Trieste. 

La mattina di venerdì 13 marzo è presto quando le signore che gestiscono i negozi sotto il porticato della Cattedrale si accingono a iniziare la loro giornata lavorativa. Ad attenderle, una sorpresa: l’accesso pedonale si blocca al recinto del cantiere del campanile. Recinto che si bacia con quello – ben più ingombrante e molto meno utile – che delimita l’area dei suddetti mega eventi. «Non siamo state nemmeno avvisate…», mi dicono. Una delle esercenti aggiunge sconsolata: «la mia dipendente la manderò in ferie e noi chiuderemo per un po’ di giorni…». Unico a salvarsi, l’ingresso laterale del Duomo. I negozi sono accessibili, certo, ma in tanti, a piedi o in bici provenendo da piazza Duomo si bloccano quando quasi sbattono il naso contro la recinzione. Nessuno sapeva niente e non vi sono cartelli – o addetti o vigili – che avvisano del passaggio a fondo chiuso. Il baraccone rimarrà fino a inizio aprile, senza considerare le operazioni di smontaggio e che nei cinque giorni di spettacoli l’area transennata sarà ben maggiore rispetto all’attuale.

È venerdì mattina, ma la normale vita fatta del mercato, della gente che si incontra, dell’attesa del meritato riposo settimanale, è stravolta da un via vai di furgoni e di tir. Sì, tir, che transitano da corso Martiri fino al Listone. E una decina sono le auto comodamente parcheggiate su p.zza Trento e Trieste, di fronte al palco. Qualcuno si chiede perché il mercato settimanale – secondo le dichiarazioni dell’Assessora Travagli – “disturberebbe” i diversi cantieri in centro, mentre un mediamostro (un mostro mediatico) come questo, no. Dicevamo dei camion: alcuni bilici (o autoarticolati) che per raggiungere quello che sarà il backstage (tra il palco e Palazzo San Crispino) passano nell’esile spazio rimasto tra il palco e il lato dell’ex chiesa di san Romano. C’è solo un “gorilla” della Securfox a fermare i pedoni increduli e a far passare l’enorme mezzo.

A proposito di ingombri su quattro ruote, è sabato mattina, e il transito di bici e passanti è ancora maggiore: proprio davanti a San Crispino, vicino all’angolo con via Mazzini, ricompare la camionetta dell’Esercito, con due solerti militari appostati proprio all’incrocio. 

Sono diverse le domande che ci poniamo: quale sarà l’impatto acustico di queste iniziative sugli antichi edifici, in particolare il Duomo e il campanile in fase di ristrutturazione? Come questa occupazione della piazza influirà sui lavori su quest’ultimo? E vista la molto ridotta distanza fra la struttura del palco e il Duomo, cosa può accadere in caso di intemperie?

Un’ultima chicca è il camion che dalla scorsa settimana staziona davanti all’ingresso principale della Cattedrale: serve a trasmettere in diretta – dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 18 – il programma “Music & Cars” di Radio 105. L’ennesima pietra tombale sulla decenza e sul rispetto non solo per la storia e la bellezza del centro, ma per la vita che lo affolla. E che è cosa ben diversa da un’astronave che nulla ha a che fare con Ferrara.

Andrea Musacci 

Pubblicato sulla “Voce di Ferrara-Comacchio” del 20 marzo 2026

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“Spiazzati”: il centro di Ferrara ancora ostaggio del dominio dell’intrattenimento

10 Mar

Per un mese piazza Trento e Trieste a Ferrara sarà blindata per lo spettacolo nazionale di Radio 105. Barriere e camionette dell’Esercito occupano il cuore della nostra città

di Andrea Musacci

Spiazzati. Pedoni e ciclisti circumnavigano il Listone di Ferrara senza capirne il perché o fingendo indifferenza. La verità è che – ancora una volta – residenti e passanti, turisti, studenti e lavoratori sono stati espulsi dalla loro piazza. Per un mese. Costretti a passare nel poco spazio tra gli edifici e le barriere che da inizio marzo recintano quella che il 21, 22, 23, 26 e 27 del mese sarà l’area dedicata esclusivamente alla rassegna canora nazionale di Radio 105 (vi saranno 5mila persone ogni sera). Un incubo che ritorna: per alcuni anni, infatti, il Ferrara Summer Festival ha occupato per oltre un mese il cuore cittadino.

Fino a Pasqua, quindi, lo spazio libero diventerà ridottissimo, soffocante soprattutto nel lato Duomo, col solo porticato come passaggio. Ancora peggiore la strettoia obbligata causa area cantiere per i lavori al campanile. Dentro il recinto, alcuni vigilanti privati della solita Securfox presidiano la piazza svuotata di corpi, di incontri, di parole, di bancarelle e musicisti di strada. Insomma, svuotata di vita. Sono lì h24. Domenica mattina, anche due carabinieri piantonano il recinto lato piazza Duomo. Il Listone è invece già riempito degli scheletri che andranno a comporre il baraccone, l’ennesimo, per ridurre parte del centro storico Unesco a vetrina glitterata. Alcuni bagni chimici color verde pisello dentro il recinto sono il candito indigesto di questa torta servita ma non richiesta, che non abbellisce, non arricchisce, non accoglie. Ancora una volta, la bellezza dell’antica piazza è ridotta a mera scenografia per uno spettacolo mediatico senz’anima. A presidiare la cornice rosicchiata del Listone, la solita camionetta militare in pieno stile “confine israelo-libanese”. 

Panem et circenses? No, bellum et circenses. Il pane non è assicurato, anzi: la turistificazione galoppante rende sempre meno economico anche un normale spuntino in un bar. Ciò che non manca è l’immaginario bellico: «Generale, c’è un rischio concreto che l’Italia o Poggio Renatico vengano colpite dall’Iran?». «No, non al momento», ha risposto lo scorso 6 marzo al Carlino Ferrara Claudio Gabellini, ex comandante del COA – Comando Operazioni Aerospaziali vicino Ferrara. «Non al momento». Intanto balliamo. E la Prefettura nel suo comunicato stampa riguardante l’evento di Radio 105 ha spiegato: il «passaggio al livello di allerta superiore» (causa terza guerra nel Golfo) «prevede l’impiego di dotazioni tecniche avanzate per il personale». Non si specifica quali.

Insomma, nella primissima periferia urbana gli ultimi e i penultimi vengono sfrattati dalle loro case al Grattacielo, dal loro quartiere, dalle loro relazioni, dalle loro vite. In centro, invece, si dà spazio all’ennesimo show, e ci si abitua alle camionette militari. 

Ancora una volta, siamo tutti spiazzati.

(Pubblicato sulla “Voce di Ferrara-Comacchio” del 13 marzo 2026 – Abbònati qui!)

(Foto Musacci)