Dietro le luci dello show sul Listone: disagi, proteste, paure ed esclusioni

27 Mar

Tra il primo e il secondo dei fine settimana nei quali il centro storico di Ferrara è svenduto a Mediaset per il suo doppio spettacolo “Battiti Live Spring” e “Super Karaoke”, vi diamo alcuni sprazzi di ciò che questo scempio sta portando. Nei giorni feriali, piazza Duomo è diventata parcheggio per alcuni furgoncini dello staff di Radio 105 (che continua a stazionare lì) e in seguito di cassonetti per la raccolta differenziata; sulla stessa piazza, una piccola area è stata recintata e usata come deposito. La Cattedrale ha dovuto modificare gli orari di alcune Messe, la Curia chiudere il venerdì pomeriggio e la giornata di sabato (come alcuni negozi). La Libreria Libraccio si trova davanti un tir rumoroso in quanto usato come generatore elettrico e il suo porticato nelle giornate dei concerti è stato chiuso fin dal pomeriggio. Venerdì 20, un tir che trasporta liquidi infiammabili attraversa via Mazzini e il passaggio di fianco al palco sul Listone. E dallo stesso, sono stati tolti tutti i lampioni (a parte uno) e ci chiediamo che danni possa subire non solo la Cattedrale ma anche il suo Museo.

Ancora: il Comitato Ferrarese Area Disabili ha denunciato: «quella che dovrebbe essere una festa della musica si sta trasformando in un esempio di esclusione a causa di una progettazione carente e di una gestione dell’informazione approssimativa». Inoltre, i non pochi turisti presenti (anche per le Giornate del FAI), sono straniti e si lamentano di come non riescano a godersi la città che han deciso di visitare. Italia Nostra, FAI e altre associazioni hanno denunciato: «Ciò che sta avvenendo in questi giorni nel centro monumentale di Ferrara supera ogni limite di tollerabilità per chi ha a cuore la storia, la bellezza, lo spessore culturale della nostra città». Ma il Sindaco Fabbri sul suo profilo Facebook ufficiale si preoccupa di scrivere: «sono già disponibili i gadget TIM, partner della manifestazione». Buon Karaoke.

Andrea Musacci

Pubblicato sulla “Voce di Ferrara-Comacchio” del 27 marzo 2026

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