Quei nostri sogni così tangibili: ecco il nuovo album di Irene Beltrami

19 Apr
Irene Beltrami (foto di Emanuele Morini)

Si intitola “Anima reale” il primo album della giovane cantante di Malborghetto, voce solista nel brano che Patrizio Fergnani ha dedicato a Laura Vincenzi. L’abbiamo incontrata insieme a Matteo Tosi, co-autore, musicista e compositore, per ragionare su cosa significa fare musica oggi

di Andrea Musacci

Razionalità e sogno: un connubio non sempre riuscito, ma in ogni caso inevitabile, insito nella condizione umana, una tensione dalla quale non si può sfuggire.

È la stessa che vive Irene Beltrami, 21enne promettente cantante di Malborghetto di Boara che a breve pubblicherà il suo primo album da solista, “Anima reale”. Il nome – che è anche quello del singolo che verrà lanciato su You Tube il 24 aprile – richiama appunto quell’ambivalenza fondamentale dell’umano. Ed è su questo che Irene ha sentito il bisogno di esprimersi, dando vita a otto inediti che, insieme al suo brano di debutto “Ti voglio raccontare”, uscito due anni fa, andranno a comporre il nuovo progetto musicale.

A parlarcene è proprio lei insieme a Matteo Tosi, musicista e compositore copparese nonché co-autore dei testi, che con Irene condivide non solo questo percorso artistico, ma molto di più: «ci siamo conosciuti tre anni fa a Copparo durante le prove di “Romeo e Giulietta”. E ci siamo innamorati». Mentre Matteo è entrato fin dalle Medie nel progetto di “Romeo e Giulietta” al De Micheli (nella versione di Giuliano Peparini riadattata da Stefania Capaccioli), Irene vi è arrivata nel 2017 nel ruolo di Lady Capuleti (mentre Matteo interpretava Romeo). Ruolo che le permetterà, l’anno successivo, di qualificarsi alla finale europea del Tour Music Fest – The European Music Contest nella categoria “Musical Perfomer”.

Nel 2019 consegue il diploma di recitazione di I° livello al Centro di Preformazione Attoriale di Ferrara, sotto la direzione di Stefano Muroni e Massimo Malucelli, ma sceglie di cambiare strada: il suo sogno è di comporre e cantare una canzone tutta sua. Dopo un anno di lavoro, nel settembre 2019 nasce “Ti voglio raccontare”, col testo quasi interamente scritto da lei e la parte musicale da Matteo, e col fondamentale aiuto di Alessandra Alberti, insegnante di canto dell’Associazione “Arci Contrarock”di Contrapò.

Nel giugno 2020 Irene partecipa ai provini di “Amici” di Maria De Filippi. Un’esperienza sicuramente utile ma che le aprirà gli occhi su certi «meccanismi “misteriosi”, che non favoriscono l’affermazione di veri artisti emergenti, ma di chi ha magari già un manager e alcune canzoni alle spalle. Il mio provino – mi racconta – è durato appena un quarto d’ora, mentre le tre ore precedenti le ho passate a dover compilare questionari psicologici», per essere inquadrata in un certo “tipo” di cantante spendibile sul mercato. Il provino non è andato bene, Irene è stata rifiutata. Le chiedo se sentirsi dire tanti “no” e non essere selezionati, può essere frustrante. «Certo, lo è», mi risponde, «ma ormai io e Matteo ci siamo abituati, e soprattutto rimaniamo convinti della nostra scelta». Sono rifiuti, quindi, che i due «da problema» hanno «trasformato in opportunità, ogni volta ripartendo da zero». Una ripartenza che ha come luogo fisico la mansarda della casa dove Irene vive con i propri genitori e il fratello, un ambiente riadattato come studio di registrazione. Proprio qui, lei e Matteo lo scorso ottobre hanno concluso il nuovo album, poi inviato a diverse case discografiche, senza però, per ora, ricevere risposte positive.

Complice anche il buon riscontro che il video di “Ti voglio raccontare” ha avuto sul canale You Tube di Irene, con oltre 5mila visualizzazioni, i due vanno avanti. «Ogni artista è in continua evoluzione – riflette Irene –, e così anch’io». Il tema del cammino personale, che richiama quella tensione tra razionalità e sogno di cui parlavamo all’inizio, spiega anche, secondo la cantante, il successo che i suoi brani hanno su persone di ogni età, dagli adolescenti agli anziani: «nel nuovo album e in particolare nel singolo “Anima reale” trattiamo il tema della ricerca interiore durante la vita, dall’infanzia alla vecchiaia», anzi, specifica Matteo, «fino all’accettazione della morte».

Matteo Tosi e Irene Beltrami (foto di Andrea Musacci)
Matteo Tosi e Irene Beltrami (foto di Andrea Musacci)

Una ricerca, dunque, sempre in bilico tra ragione e sentimento, logica e istinto. Il giusto equilibrio fra i due termini è fondamentale, per non scadere in quell’astrattezza che mal si addice all’età adulta, ma nemmeno, dall’altra parte, nel cinismo di chi dimentica le “regole” del desiderio e del sogno: «per noi nella vita è importante vedere in ogni adulto il bambino rimasto, quel bambino che sa sognare». E un pezzo di sogno ora si concretizza: sabato 24 il video creato da Lucien Moreau, Tobias Tran e Mattia Bricalli del singolo di lancio “Anima reale” sarà pubblicato su You Tube. Un video che è anche un omaggio alla nostra terra, essendo stato girato nella Rocchetta Mattei sull’Appennino Bolognese, alla Pietra Bismantova nel reggiano e a Lido di Volano.

La stessa genesi della musica e dei testi di “Anima reale” dice di questo cammino che mai si interrompe, frutto di «appunti o pensieri che vengono a uno o all’altra», mi spiegano. «Li raccogliamo cercando di trasformarli in testi, confrontandoci e ragionando insieme. E poi Matteo prova ad accompagnarci una musica». Musica che, però, tante volte è lo spunto per andare a modificare le stesse parole. Così, ad esempio, il nuovo singolo “Anima reale” nasce non a tavolino ma nella vita di Matteo e Irene, tra consapevolezza e inconscio (torniamo sempre lì…): è l’estate del 2020, momento di relativa tregua dall’emergenza Covid. Matteo in spiaggia si riposa ascoltando con le cuffiette Nek, Diodato, Vasco Rossi, alcuni dei suoi artisti preferiti. Il parto del brano nasce inconsapevolmente lì, sulla sabbia. E prosegue, attraverso vie misteriose e inaspettate, nei giorni e nelle settimane successive, tra melodie e rumori vari, che null’altro sono se non la personale “colonna sonora” dell’esistenza quotidiana di ognuno. Un pout pourri imprevedibile che solo a un certo punto si coagula, prende forma e sostanza grazie all’intervento di chi lo ha vissuto e assorbito.

Una lotta tra veglia e sogno, un gioco un po’ da osservare, un po’ da guidare. Quella stessa danza di sguardi di due innamorati come sono Irene e Matteo, che a fianco alle parole, ben oltre le parole, abitano e creano universi di musica ed emozioni davvero unici.

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Irene&Laura

Irene Beltrami è la voce solista del nuovo brano di Patrizio Fergnani “Laura canta insieme a noi”, dedicato a Laura Vincenzi. «Non conoscevo Patrizio, è stato lui a contattarmi. Nei valori e nei luoghi di Laura, come la parrocchia, ho ritrovato i miei». Un altro luogo le lega: anche Laura, infatti, studiava Lingue all’Ateneo bolognese.

Obiettivo Cina

Irene al Liceo ha studiato inglese, francese e cinese, e lo studio delle ultime due lo prosegue all’università. La speranza è di recuperare il “Progetto Cina” per far conoscere la versione cinese di “Ti voglio raccontare” nel Paese asiatico, grazie anche al video da realizzare con la Scuola “F. Vancini” di Muroni. Il cinese, tra le lingue straniere, è quella che Irene preferisce per il canto.

Pubblicato su “La Voce di Ferrara-Comacchio” del 23 aprile 2021

https://www.lavocediferrara.it/

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