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“Francesco secondo Francesco” con affreschi di Giotto

29 Mar

Mostra Longastrino“Francesco secondo Francesco” è il nome della mostra presentata ieri alle 21 a Longastrino. Ieri sera è intervenuta l’architetto Silvana Capanni, con esibizione del coro parrocchiale. Oggi alle 11, invece, l’inaugurazione nel Teatro parrocchiale alla presenza delle Autorità.

I trenta pannelli esposti riproducono gli affreschi di Giotto della Basilica Superiore di Assisi, momenti descritti da San Bonaventura nella Legenda maior, da cui sono tratte le didascalie che spiegano le immagini. Vi sono, inoltre, frasi dette da Papa Francesco il 4 ottobre 2013 in visita ad Assisi.

La mostra, a ingresso libero, è visitabile fino al 7 aprile, è giovedì 2, venerdì 3 e sabato 4 aprile al termine delle funzioni del triduo pasquale, domenica 5, lunedì 6, martedì 7 dalle 11 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19. Durante la mostra sarà allestito un banco libri. L’esposizione è organizzata dalla Parrocchia San Giuliano con il patrocinio dell’Arcidiocesi di Ravenna-Cervia.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 marzo 2015

A Longastrino viene presentato l’ultimo libro di Lecis

25 Set

10557450_830303793667666_5113045016948499572_nStasera alle 20.30 a Longastrino, presso la Sala polivalente ex centro diurno in via Bassa, 59, vi sarà la presentazione dell’ultimo libro di Vindice Lecis (ex caporedattore de la Nuova Ferrara), “La voce della verità. Storia di Luigi Polano, il comunista che beffò Mussolini”. Dialogheranno con l’autore Ivano Artioli, presidente ANPI Ravenna e Gianluca Battisti della Libreria Giralibri di Argenta, che organizza l’evento insieme a Volontariato Longastrinese e Fondazione Primaro.

Alle 20.20 del 6 ottobre 1941 una voce sconosciuta interrompe la trasmissione radiofonica di propaganda fascista condotta da Mario Appelius. Continuerà così per tre anni, ogni sera fino alla liberazione di Roma. Soltanto dodici anni dopo la fine della guerra si verrà a sapere che quella voce apparteneva a Luigi Polano, il quale su ordine di Togliatti aveva allestito una potente radio clandestina.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 settembre 2014