Tag Archives: Mostre

La pittrice Rosy Locatelli è deceduta in Brasile

8 Lug

rosy locatelliE’ deceduta lo scorso 28 giugno, ma la notizia è circolata solo nelle ultime ore, Rosy Locatelli, artista italo brasiliana, di origini lombarde, residente dal 2004 a Ferrara. La Locatelli, nata il 4 marzo 1969 a Japurá nello stato di Paraná, sud del Brasile, si trovava nella vicina località di  Maringá, nella quale aveva vissuto molti anni, in visita ai suoi famigliari. Si era sentita male all’improvviso dieci giorni prima della morte.

Autodidatta, Locatelli, in arte “Rosloca”, aveva iniziato a dipingere nel 2009, sperimentando l’uso di carta, stucco, cotone e garza oltre ai classici acrilici con i quali dava vita ad affascinanti opere fra l’astratto e l’informale.

Nel marzo del 2016 l’Idearte Gallery in via Terranuova, 41 a Ferrara, gestita da Paolo Orsatti scelse di ospitare la sua mostra personale di debutto, alla quale seguì, alcune settimane dopo, un’altra esposizione nel locale “Sottoscala Properly Drink“ di via Contrari, 52. Inoltre, tra gennaio e aprile dello scorso anno, aveva partecipato all’importante collettiva “Nei meandri della bellezza – In den meandern der schönheit”,  organizzata dall’associazione Accademia d’Arte Città di Ferrara-Galleria del Carbone di Ferrara in collaborazione con l’associazione Der Kreis di Norimberga presso il Deutsches Hirtenmuseum di Hersbruck. Diverse anche le sue mostre, personali e collettive, in altre parti d’Italia, tra cui Roma e in particolare Padova e provincia, grazie soprattutto alla proficua collaborazione con il Centro Accademico Maison d’Art di Padova.

Andrea Musacci

Pubblicato su “la Nuova Ferrara” il 7 luglio 2018

art rosy locatelli

Annunci

Le “Emozioni” di Alberta Silvana Grilanda in mostra a Tresigallo

4 Lug
Il Gallo di Tresigallo_1 2017 h.30x20x13 (2).jpg

“Il Gallo di Tresigallo”, 2017, h.30x20x13 cm

“Emozioni” è il titolo della nuova mostra personale della scultrice Alberta Silvana Grilanda, esposta al C.A.L.E.F.O. di Tresigallo (Piazza del Popolo) da domani, giovedì 5 (inaugurazione con buffet alle ore 19) al 15 luglio prossimi. In mostra una ventina di opere, di periodi diversi, tra sculture in terracotta e opere pittoriche. In particolare, in omaggio alla città ospitante, due sculture di galli, uno in terracotta patinata, che l’artista donerà al Comune, e un’altra terracotta realizzata appositamente per questo progetto espositivo. Quest’ultima rappresenta simbolicamente proprio Tresigallo, grazie agli elementi architettonici del ’900 dal richiamo metafisico. Tra le opere pittoriche, invece, di tecniche differenti, un “poster” su carta raffigurante sempre un gallo. “Il gallo – ci spiega – è stato un gioioso ma temuto compagno della mia infanzia, vissuta dai nonni in campagna, dove gli animali domestici vivevano liberi ed avevano un’importanza enorme”. Il mondo animale è rappresentato anche in altre opere, che hanno, ad esempio, cavalli come soggetti, e altrettanto protagonista è il paesaggio del Delta, col suo particolare sposalizio fra terra e acqua.

La mostra, organizzata con il patrocinio del Comune di Tresigallo, è a ingresso libero e visitabile nei seguenti giorni e orari: giovedì 5 dalle 19 alle 23, venerdì 6, sabato 7 e lunedì 9 dalle ore 21 alle 23, domenica 8 dalle 18 alle 20 e dalle 21 alle 23, sabato 14 e domenica 15 dalle 21 alle 23.

Andrea Musacci

Pubblicato su “la Nuova Ferrara” il 04 luglio 2018

 

Le opere di Michele Rio da venerdì 18 in corso Porta Mare

17 Mag

rio 1Opere al tempo stesso magnetiche ed ermetiche sono quelle di Michele Rio. L’artista ferrarese torna a esporre con una propria personale dal 18 maggio al 22 settembre nella sede di Gavioli Arredamenti in corso Porta Mare 8/a, Ferrara. “Tele inverno ’17-primavera ‘18”è il titolo di questa esposizione che inaugura venerdì 18 alle ore 18. In parete vi saranno una ventina di opere: una prima serie con dieci opere di piccole dimensioni, un’altra con cinque di medie dimensioni, e un’ultima con tre dipinti dove Rio utilizza, non per la prima volta, anche delle stoffe.Tra astratto e informale, tra olio, acrilico e materiali di recupero, Rio propone le sue nuove creazioni sempre in bilico tra caos e ricerca di un ordine, attraverso colature, sgocciolature, ma anche ricami e accenni ad astratte e abbozzate geometrie. La mostra sarà visitabile, a ingresso libero, da martedì a sabato dalle 9.30 alle 19.30. Fino a fine giugno Rio esporrà anche una ventina di opere, realizzate negli ultimi mesi, nei due ambienti del ristorante “Quel fantastico giovedì” in Via Castelnuovo, 9. Michele Rio, classe 1958, è attivo nel mondo artistico dalla fine degli anni ’80. Ha frequentato l’Accademia delle Belle Arti di Bologna ed è stato allievo di Concetto Pozzati. Oltre a diverse mostre personali e collettive in numerose città italiane, ha esposto anche all’estero, in Spagna, Germania e Inghilterra. Rio già sette anni fa aveva esposto da Gavioli, allora Spazio Frau, con la personale “There but for fortune”, allestita anche in una seconda sede, l’Hotel Annunziata. Nel dicembre 2014, invece, sempre tra Spazio Frau e l’hotel di piazza della Repubblica, aveva presentato la mostra “A tale, not a tale” .

Andrea Musacci

Pubblicato su “la Nuova Ferrara” il 15 maggio 2018

Il tempo secondo Alfredo Pini: mostra nella Sala Mediolanum (La Nuova Ferrara, 03 maggio 2018)

3 Mag

pinimediolanum

Questo il testo integrale dell’articolo:

L’aleatorietà dei nostri tempi è “paradossalmente” il filo rosso del pittore Alfredo Pini, che venerdì 4 maggio alle ore 17.30 inaugura la sua nuova personale, “Appena in tempo”, a cura di Lucio Scardino, fino al 29 giugno visitabile nella Sala Mediolanum in via Saraceno, 18/24 a Ferrara.
15 opere realizzate perlopiù nell’ultimo biennio, i cui significati emergono nello stesso farsi, in un’immanenza creativa che dona loro gradualmente anima e segno. In questo turbine di movimento permanente, forme e colori non possono, però, che essere perlopiù sfumati, astratti, indefiniti, cristallizzazioni ingannevoli, tentativi dichiaratamente vani di voler fermare il tempo.
Tempo che, mai oggettivabile, è la cifra della modernità e della post modernità, e perciò liquefatto: così le icone urbane che affiorano dalla luce artificiale dei grigi agglomerati di Pini, sono automobili, filobus, o la mitologica Vespa che sfreccia nelle ampie strade cittadine, tra incombenti palazzi. Oggetti che hanno illuso intere generazioni con la loro promessa di “eternità”, ma che vengono, in un moto perpetuo, sommerse da innumerevoli altri simboli e idoli del consumo. Così il futuro è incertezza, il non-senso predominante è senso del precario.
La stessa figura umana compare in sole due opere, e le sagome dei corpi assomigliano tristemente, nella loro unidimensionalità fisica e simbolica, a meri riflessi, a ombre di ombre, a “vuoti a rendere” da riempire con la prossima merce. Sono corpi quasi trasparenti, come per la propria trasparenza e mancanza di profondità si caratterizza il nostro mondo liquido, senza autentiche mediazioni possibili. Un mondo che, nonostante tutto questo, Pini ha il pregio di saper rappresentare con maestria, restituendoci anche la sua parte di bellezza.
Andrea Musacci

Immagine

Il poetico girovagare di Daniela Carletti in mostra a Cloister (La Nuova Ferrara, 29 aprile 2018)

30 Apr

art daniela

Le mani e i volti di La Rocca, resistenze al consumismo

18 Apr

Mio articolo uscito su “la Nuova Ferrara” del 18 aprile, dedicato alla retrospettiva di Ketty La Rocca ospitata nel Padiglione di Arte Contemporanea di Ferrara fino al 3 giugno 2018 per la Biennale Donna.

mio art klr

Immagine

Claudio Gualandi in mostra al Dosso Dossi

16 Apr

art claudio