Il cinema di Antonioni raccontato dalle immagini

23 Gen

I documenti sono esposti nella sala Ariosto, ieri l’inaugurazione.

L’assessore Maisto:  è necessario che anche nelle biblioteche si parli di cinema

FERRARA. Nella nostra epoca è difficile concepire che il primo approccio ad un film potesse avvenire esclusivamente attraverso materiali a stampa affissi sui muri o nelle bacheche dei cinema. É questo il fascino che riesce a trasmettere l’esposizione “Antonioni movie collection”, inaugurata ieri alle 17 nella Biblioteca Ariostea alla presenza del vicesindaco Maisto, e dedicata appunto al materiale pubblicitario della produzione filmica del regista ferrarese. La mostra è curata dalla studiosa Silvia Nonnato, esperta in iconografia del cinema. Il materiale esposto proviene dalla sua collezione privata, composta da circa 25mila documenti, veri e propri cimeli della storia del cinema nazionale e internazionale dagli anni trenta fino ad oggi. L’evento è stato realizzato grazie al Circolo del cinema di Adria (Rovigo), alla sponsorizzazione di Motionpicture.it, agenzia di comunicazione con sede nello stesso comune rodigino, e in collaborazione con il Servizio biblioteche e archivi del Comune di Ferrara. All’interno della splendida sala Ariosto, posta al primo piano della Biblioteca Civica ferrarese, si possono osservare una trentina di documenti, tra i quali manifesti, locandine, fotobuste, riviste, foto di scena e programmi di sala di provenienza non solo italiana ma anche europea ed orientale. Questa tipologia di materiali viene classificata sia come non-book materials (materiale non librario) sia come materiale “effimero”, cioè documenti creati per uno scopo preciso e contingente, e dunque non pensati come duraturi; in realtà questa documentazione è ormai fondamentale per lo studio della storia del cinema, delle tecniche visive nella comunicazione di massa e rappresenta, nello specifico, un valore aggiunto nella conoscenza dell’iconografia antonioniana. Per questo come ha sottolineato Enrico Spinelli, direttore della Biblioteca, «oggi questi materiali vengono rivalorizzati come durevoli, non caduchi», mentre l’assessore Maisto ha ricordato «come – data la mancanza di barriere tipica della cultura – è necessario che anche nelle biblioteche si parli di cinema, si mostri il cinema». L’inaugurazione si è conclusa con il rituale taglio del nastro e la visita guidata alla mostra. L’esposizione sarà visitabile fino al 25 febbraio prossimo negli orari di apertura della biblioteca (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, il sabato dalle 9 alle 13, domenica e festivi chiuso).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 gennaio 2013

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