
Il racconto dettagliato di Francesca Borciani, giovane ferrarese, che abbiamo incontrato ieri, 25 agosto, in centro a Ferrara in occasione del sit in organizzato da Rete Pace
di Andrea Musacci
«L’Afghanistan oggi è una distopia per le donne. Lì ho visto una chiusura e un livello di violenza inimmaginabili». Così Francesca Borciani, 28 anni, ieri a Ferrara (sua città d’origine) ha raccontato la propria esperienza in uno dei Paesi più dimenticati. L’occasione, il sit in settimanale organizzato da Rete Pace davanti alla Cattedrale. Oltre a Borciani e ad alcune letture, sul tema Afghanistan è intervenuta anche Alessandra Annoni, docente ordinaria di Diritto internazionale al Dipartimento di Giurisprudenza di UniFe. Il suo intervento lo pubblicheremo domani in versione integrale qui sul nostro sito.
Borciani dall’Afghanistan è tornata venerdì scorso, dove ha svolto il ruolo di Field procurement manager (responsabile degli acquisti e delle forniture per gli ospedali) a partire da settembre 2025. Stesso ruolo che in passato ha ricoperto in Sierra Leone, Uganda e Sudan, dopo essersi laureata alla Bocconi e aver fatto alcune esperienze lavorative in Italia.
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