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La bella sorpresa Erassa Contintas

4 Feb

E’ uscito il primo album della band nata tra Ferrara e Modena

ERASSA

FERRARA. Dopo più di sette anni di prove in studio e live, è appena uscito il primo album della sorprendente band Erassa Contintas, intitolato “Landscape of Emptiness”, registrato al Metz Auntie di Gargallo di Carpi (Mo). Metà ferrarese e metà modenese, il gruppo nasce dalle ceneri dei Tempo de Mal, da cui escono Matteo Amadei (chitarra) e Giovanni Malavasi (batteria), che insieme a Sara Zaniboni (voce) e Juri Gozzi (basso) nel 2005 danno vita al nuovo progetto. Nell’album amalgamano egregiamente new wave, noise-indie, pop, elettronica e metal, e già dalla prima traccia, “Camel disease”, risaltano arrangiamenti ed effetti sonori di qualità. Le sonorità sono a tratti taglienti o vellutate, con sfumature psichedeliche e perfino gotiche e vicine alla musica sacra, come nella stupenda “Legance water”. I pezzi sono tutti in inglese eccezion fatta per “Mountain killer”, in francese, e per il brano finale, “Fear of scales”, in italiano. Matteo, chitarrista e autore dei testi con Sara, spiega come l’idea di creare il progetto Erassa Contintas sia nato “dalla necessità di fare musica che nella realtà vorremmo ascoltare”, e che è già possibile richiedere una copia dell’album via mail a matama75@gmail.com. Presto sarà possibile acquistarlo pure dal sito http://www.erassacontintas.com.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 febbraio 2013

Le giovani band protagoniste al Patchanka

8 Gen

Patchanka! We are all to blame

PONTELAGOSCURO Sabato sera al live-club Patchanka di Pontelagoscuro si è svolta la quarta serata della rassegna di musica emergente Urgenza!, evento patrocinato dal Comune di Ferrara. Sul palco si sono alternate due giovani ed interessanti band: We are all to blame (dal nome di una canzone della band Sum 41) e Blumoresque. Questi ultimi recentemente si sono aggiudicati il “Premio alla Creatività” nell’edizione 2012 del concorso “Note nuove”. L’attuale formazione nasce nell’autunno del 2011 dopo più di un anno di avvicendamenti tra i componenti. A differenza del primo gruppo, più punk-rock come sonorità, questo gruppo predilige sonorità rock classiche ed è composto esclusivamente da ragazzi (Rodia, voce & chitarre, Gianfilippo Invicibile, batteria & percussioni, Francesco Cataldo, basso & contrabbasso, Filippo Passerini, tastiere & pianoforte). Mentre gli We are all to blame propongono come vocalist una ragazza (Erika), accompagnata da Artiom (tastiere), Roberto (chitarra) e Fabio (batteria). In particolare, rimane impressa la voce ricca di potenza e di sfumature più melodiche di Erika. All’edizione 2012-2013 di Urgenza! partecipano 16 tra band o solisti emergenti, che continueranno ad esibirsi ogni primo sabato del mese (e il 24 aprile) sino a maggio, e il cui live verrà registrato in presa diretta. Inoltre, di ogni esibizione sarà scelto un brano per una compilation scaricabile dal sito del locale e non solo. Infine, a fare da sfondo alle esibizioni vi sono le ottime opere di artisti, fotografi, designer, pittori e illustratori che mensilmente, fino a luglio, esporranno le loro opere nell’ambito della rassegna “SmashArt. Scossi dall’arte” organizzata in collaborazione con il collettivo artistico Fango Concept.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 07 gennaio 2013

Al Circolo Zuni gli svedesi I’m a super ape

28 Dic

FERRARA. Continuano i concerti domenicali al Circolo Arci Zuni di Via Ragno. Anche oggi, attorno alle 20, ha luogo un altro live per allietare le prime grigie domeniche ferraresi. A tenere compagnia agli avventori il gruppo svedese (da Malmoe) I’m a super ape con sonorità a cavallo tra rock e psichedelica. Arriva a Ferrara dopo un breve tour italiano, l’altra sera all’Hollywood di Verona e ieri al Bopo di Bergamo. I giovani svedesi suonano brani dai loro album, Primal scream e Psychonaut.

E martedì sera allo Zuni torna il cineforum curato da Matteo Buriani.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 ottobre 2012

La pioggia non ferma la musica. Concerto dei Fiori di Piombo

28 Dic

376636_4351388071821_1731222482_nSAN GIUSEPPE. Il tremendo acquazzone che ha colpito non solo i Lidi Ferraresi ma anche la stessa Ferrara ha rischiato di annullare il doppio concerto in programma sabato sera al Voodoo Arci Club di San Giuseppe di Comacchio.

Alla fine però la volontà di divertirsi e di passare una serata ad ascoltare buona musica live ha avuto la meglio sulle avverse condizioni climatiche, e dopo le 23 sono cominciati i concerti degli Inspiral e dei Fiori di Piombo.

Contemporaneamente era in programma a Ferrara, nel sottomura di via Alfonso d’Este, da venerdì a domenica, il Maelstrom, rassegna di musical metal all’aperto, il quale invece è stato, per gli stessi motivi, annullato. Una parte degli sfortunati avventori del Maelstrom ha ripiegato, per la gioia dei due giovani gruppi, al Voodoo di San Giuseppe.

Per entrare nel dettaglio, gli Inspiral hanno suonato, tra le altre cose, cover dei System of a down e degli A perfect circle, mentre i Fiori di Piombo, guidati dall’avvolgente voce di Isabella Bertasi, hanno preferito suonare solo originali, tra i quali Con le mie mani di fumo, Enemy e Nel vento. Una serata quindi, almeno al Voodoo, a lieto fine, visto il buon afflusso di persone e le ottime performance di entrambe le band, formate entrambe da giovani talenti che rendono onore al rock e dimostrano come si possa, pur con alle spalle Influenze sonore ben radicate, creare melodie e suggestioni sonore sempre innovative.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 3 settembre 2012

Senzapretese, un tributo a De André

28 Dic

MASI TORELLO. Il gruppo Senzapretese si esibirà stasera in concerto nell’ambito della sagra con un tributo a Fabrizio De André. Il gruppo, nato nel 2010, si è già esibito l’ultima volta dalle nostre parti il 18 febbraio al teatro De Micheli di Copparo. La fiera propone oggi, tra l’altro, alle 8 la gara estemporanea di pittura (la cui premiazione avverrà alle 18), e, sempre allo stesso orario, è prevista la trentaseiesima edizione della Camminata dei Masi. Sempre oggi si ripresenterà la gara di Go-Kart e la Motopasseggiata di moto d’epoca e non, mentre, per celebrare la festa della Repubblica, alle 10.30 in sala consigliare le autorità civili consegneranno ai nati nell’anno 2011 la bandiera italiana. Un programma particolarmente ricco è previsto anche per domenica e lunedì serata di chiusura della fiera.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 2 giugno 2012

Beyond the Flesh protagonisti a Codifiume

28 Dic

SANTA MARIA CODIFIUME. Al Pub pizzeria Imperiale di Santa Maria Codifiume si è tenuto il bel concerto della giovane band Beyond the Flesh. Il gruppo composto da Isabella Bertasi (voce), Martina Tomazzoni (tastiere), Zeno Bianchini (basso) e Matteo Menegatti (tastiere e drum machine), quest’ultimo residente proprio a Codifiume. Le loro sonorità spaziano dalla musica elettronica al trip hop, dall’elettropop al techno melodico.

Il progetto nasce nel giugno del 2011 concentrando l’attenzione principalmente sulle cover. Col tempo il gruppo inizia a ridurle progressivamente, pur mantenendo alto il livello dei brani scelti e l’originalità tecnica nel reinventarli. La band inizia così a comporre con più brani inediti, con testi in lingua inglese. E sono tante le esibizioni live ad alto livello tecnico-artistico.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 1 giugno 2012

Il mito delle canzoni di De Andrè non tramonta mai

28 Dic

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FERRARA. Grande successo di pubblico, con oltre 200 persone presenti, venerdì sera al Chiostro di S. Paolo (piazzetta Schiatti) per il concerto tributo a Fabrizio De André del gruppo “Minuscoli Frammenti della Fatica della Natura”. La serata era la prima dell’Eco&Food, festival dedicato ai temi dell’eco-sostenibilità.

Il gruppo, nato nel 1998, è composto da quattro ferraresi doc, Stefano Ferrioli (voce), Carlo Binder (chitarra), Luca Mariotti (chitarra) e Leonardo Scarpante (contrabbasso), e prende il nome da un verso de “Il ritorno di Giuseppe”, brano del concept album “La buona novella” (1970). Un pubblico variegato nell’età e imprevedibile nella sistemazione (dalle sedie predisposte, alla comoda erba del Chiostro, dai muretti al porticato) ha cantato e sognato ininterrottamente lungo le due ore del concerto. Un’atmosfera partecipe ma rilassata ha accolto e accompagnato i musicisti, in un vortice di musica intensa, spesso commuovente, attraverso un repertorio di pezzi non scontato. Il gruppo ha affrontato, in particolare nella prima parte, pezzi meno celebri come “Il sogno di Maria”, “Rimini”, “Le acciughe fanno il pallone”, mentre nella seconda ha continuato a deliziare il pubblico con brani quali “Il testamento di Tito”, “Bocca di rosa”, “Don Raffaè” e “Amico fragile”. Un’ottima serata in una cornice suggestiva come il Chiostro di S. Paolo resa ancora più viva dal bel festival dell’ecologia e dalla magica dalla “sempreverde” musica dell’indimenticato cantautore genovese.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 maggio 2012