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Persona, dono e comunità: l’Avis massese in un libro

28 Giu

“Un viaggio tra i Valori della Vita”: il volume di Alberto Fogli

Si intitola “Un viaggio tra i Valori della Vita. Storie di umanità e solidarietà” (Ed. La Carmelina, 2023) il libro da poco uscito scritto da Alfredo Alberto Fogli. Il volume racconta la storia ultra cinquantennale dell’Avis di Massa Fiscaglia, di cui Fogli è stato presidente dal 1991 al 2021.

Fin dalla sua costituzione nel 1967, l’Avis massese, scrive Fogli, ha organizzato «iniziative mirate a testimoniare concretamente la possibilità di sviluppare una nuova cultura della solidarietà tra la nostra gente nonché di diventare “lievito” di un rinnovato impegno culturale, sociale e umano da proporre alle future generazioni». Perché l’obiettivo di un’associazione come l’Avis è di costruire una società «migliore e più umana e più solidale per le generazioni che verranno».

Per fare questo, fin dalla sua nascita ha svolto «un’incessante opera di sensibilizzazione dell’opinione pubblica locale e della popolazione scolastica sull’importanza sanitaria, morale e civica della donazione di sangue ma più in generale di un’educazione al dono e alla gratuità come valori sociali di una autentica civiltà solidale».

Civiltà solidale che, riflette Fogli nel libro, non può non avere le proprie radici e il proprio orizzonte in un sistema democratico che garantisce le libertà, incluse quelle di associazione e partecipazione alla vita pubblica. Senza dimenticare che «ciò che conta nella nostra quotidianità è un rapporto d’amore».

Ma per l’Avis massese la cultura del dono si accompagna e si è sempre accompagnata ad altre attività collaterali ma non meno importanti per la missione di fondo: iniziative per l’integrazione e l’inclusione sociale e culturale, screening sanitari per la popolazione locale, corsi di primo soccorso e di protezione civile, missioni umanitarie all’estero. E poi ci sono le collaborazioni – oltre che con le Istituzioni, con associazioni come Aido o Fondazioni come Telethon (dal ’94) -, i numeri che dicono della crescita dai primi 37 donatori del 1967 al picco nel ’96 (229 donatori) e il successivo calo fino ai 117 del 2022 – e alcune tappe significative: il 1975, con la prima sede nel Palazzo Comunale e il primo punto fisso di prelievo sangue. E il 2014, con la «rifondazione avisina massese» e il nuovo punto di raccolta sangue per l’intero Comune di Fiscaglia.

Tappe di un cammino che prosegue, e che ha la persona e il suo servizio al centro, il dono come bussola imperitura, la comunità come luogo concreto dove far vivere la carità quotidiana.

Andrea Musacci

Pubblicato sulla “Voce di Ferrara-Comacchio” del 30 giugno 2023

La Voce di Ferrara-Comacchio

A Massa Fiscaglia tanto rock per solidarietà

22 Ago

10532384_838961009461209_3678442749252533920_nUna tre giorni all’insegna della musica, della solidarietà e della libertà d’espressione è quella in programma fino a domenica al Parco delle Rimembranze, in via Chizzolini a Massa Fiscaglia. “Le cento urla” è il nome dell’evento, organizzato dall’Auser Giovani del paese insieme all’Amministrazione comunale, il cui incasso sarà devoluto all’associazione “Nico Soccorso” per l’acquisto di un defibrillatore. Dalle 18 vi sarà aperitivo con djset, oltre a una esposizione artistica curata dal Collettivo Acrilexperience e dalla fumettista Sara Fattori, all’esibizione di due writer ferraresi, mercatino e stand gastronomico con piadine e pesce fritto. Questo il programma dei concerti: stasera si inizia alle 18 col dj set di Tira l’gall e si prosegue alle 21 con Chiara Bonnie, Rock Anonimo, Discomen e Dog’n’Roll. Domani vi sarà l’esibizione dei writer e Electro Night e dalle ore 18 spazio a Double M, Orla & Davide, Rambo e Rain + Berto. Alle 22 live set con NI NA. Infine, domenica serata finale con “hamburgerata” e dalle 18 aperitivo e i live di Road to Funk, Blues Stop, Rubber & Soul, We are all to blame e Doctors in Mexico.

Nico Soccorso nasce più di vent’anni fa, nel 1993, dopo avere operato dalla fine del 1986 con il nome di “Gruppo Volontari del Pronto Soccorso – A.V.I.S di Migliarino”. Nico Soccorso ha le sue origini in un gruppo di volontari che nel lontano ‘86, dopo un incidente mortale occorso ad un ragazzo del paese, costituiscono il gruppo “Volontari del pronto soccorso- AVIS”. L’Associazione offre gratuitamente i propri servizi, soprattutto assistenza di emergenza con 118, nei Comuni di Migliarino, Migliaro, Ostellato, Massafiscaglia, Mesola e Goro.

Andrea Musacci

Suoni graffianti e introspettivi. Ecco il grunge dei Discomen

27 Mar

discomen

I Discomen sono una band di Massa Fiscaglia formata da tre membri: Andrea Dal Passo (voce e chitarra), Vanni Pozzati (basso) e Enrico Balestra (batteria e voce). Il gruppo nasce nel 2008 e fin da subito comincia a sviluppare un progetto di musica propria sul genere alternative rock. Nel 2009 esce il disco omonimo autoprodotto di otto canzoni. Il 27 maggio 2011 è uscito il secondo album auto-prodotto: Owatta. I loro pezzi spaziano da momenti melodici a forti accelerazioni sonore. I testi, in inglese, sono veri e propri “viaggi introspettivi nella realtà di oggi”. Il 22 marzo si sono esibiti al Duke’s Garage di Portoviro, nel rodigino, e il 16 marzo all’Arci Il giardino a Libolla insieme agli Egofobica.

“Le nostre melodie vocali sono in alcuni casi particolarmente graffianti e le parole raccontano viaggi introspettivi senza la pretesa di dover essere a tutti i costi poesie.” Così decidono di descriversi i Discomen, trio di Massa Fiscaglia formato da Andrea Dal Passo (voce e chitarra), Vanni Pozzati (basso) e
Enrico Balestra (batteria e voce). “Noi tre ci conoscevamo già da molto tempo, anche prima di suonare insieme”, ci spiega Vanni. “Enrico e Andrea suonavano già assieme da qualche anno, ma ad un certo punto si sono trovati senza bassista e hanno pensato di coinvolgermi, nonostante io fossi chitarrista. Ho deciso di provare e così è nata non solo la mia passione per il basso ma anche il progetto Discomen.” Il loro genere rientra nel filone dell’alternative-rock, e le loro influenze principali arrivano dalla musica anni ‘90, in particolare dal grunge stile Nirvana, Mudhoney e Melvins, e dalla new wave di fine anni ’70, da gruppi come Joy Division, Cure e Echo & The Bunnymen. E questa energia viene fuori nei live, “spesso esplosivi, scatenati e ricchi di improvvisazioni, dai quali spesso traiamo spunti per lo sviluppo di nuove canzoni.” Proprio durante un concerto al Die Hard di Codigoro qualche mese fa è nata l’amicizia e la collaborazione con gli Egofobica, gruppo rodigino-ferrarese nato nel 2009 che spazia dal grunge degli anni ‘90 alla psichedelia dei ‘70. Insieme a loro hanno, dunque, deciso di fare diverse serate in giro per la provincia e di creare “Pindici Dischi”, un marchio comune per avere più visibilità su internet. Circa un mese fa, venerdì 22 febbraio, l’ultimo concerto insieme, sempre al Die Hard, prima di iniziare a programmare altre esibizioni nei prossimi mesi. Intanto i Discomen stanno progettando di far uscire un singolo inedito, affiancato anche da un videoclip. Il prossimo live sarà al Bar Samanà di San Martino di Venezze (RO) il 30 aprile prossimo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 marzo 2013