Tag Archives: Porta degli Angeli Ferrara

Mostra “Aquiloni?” alla Porta degli Angeli, in attesa di Vulandra

16 Apr

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In un caldo e soleggiato pomeriggio d’aprile alla Porta degli Angeli in via Rampari di Belfiore, 1, sabato alle 18 ha avuto luogo l’inaugurazione della mostra “Aquiloni?”. L’assessore alla Cultura e Vice Sindaco del Comune di Ferrara Massimo Maisto e Marcella Zappaterra, presidente della Provincia di Ferrara, hanno portato i saluti istituzionali agli artisti e agli organizzatori dell’allestimento. Sui tre livelli che formano la struttura della Porta – vero e proprio simbolo della città – è possibile ammirare strutture volanti progettate e realizzate da Maurizio Cenci e Valter Gambelli, vere e proprie opere d’arte frutto di una lunga collaborazione tra i due, col risultato di strutture originali, insolite nelle forme e nell’architettura. Tali strutture verranno poi fatte volare durante il festival Vulandra, in programma dal 25 al 28 aprile al Parco Bassani, insieme ad altri aquiloni. Sono proprio gli organizzatori del festival, che compie 34 anni, a proporre l’esposizione alla Porta degli Angeli. La mostra sarà visitabile fino al 25 aprile, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 aprile 2013

“L’inganno delle parole” di Pallara alla Porta degli Angeli

31 Mar

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L’artista ferrarese Paolo Pallara ieri alle 18.30 ha presentato la sua personale dal titolo “L’inganno delle parole”, grazie all’associazione culturale “Stileitalico”. Location per l’allestimento è stata la Porta degli Angeli, in via Rampari di Belfiore, 1. Durante l’evento il concertista ferrarese Maurizio Pagliarini ha intrattenuto i visitatori con il suo repertorio di chitarra classica. Paolo Pallara vive e lavora a Ferrara, dove è nato nel 1956. “Da molti anni – spiegano i curatori della mostra – sperimenta una pittura materica nella quale tensioni informali si accompagnano ad una matrice figurativa mai dimenticata.” La materia in questione e’ rappresentata da collage di pagine di libri (ad esempio di Simone de Beauvoir), sulle quali si sovrappongono parti a tempera e testi di Giovanni Guerzoni. Tra questi, quello maggiormente significativo recita: “l’arte mentre mente svela in parte d’essere assente e resta in carte di tela”. Questo puo’ essere il motto di questa innovativa esposizione, la quale riflette sulla potenza ambivalente del linguaggio, e sui suoi possibili effetti manipolatori e stranianti. L’esposizione sarà aperta da lunedì a venerdì (dalle 15 alle 18) e sabato e domenica (dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 31 marzo 2013

Alla Porta degli Angeli Antonioni secondo gli studenti

14 Mar

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La Porta degli Angeli, in Rampari di Belfiore, 1, si dimostra ancora una volta uno degli spazi artistici più attivi e originali della città. La mostra “Antonioni950”- che ha inaugurato sabato alla presenza dell’Assessore Massimo Maisto e di Girolamo Calò, presidente della Circoscrizione 1 – da alcune settimane ha visto il coinvolgimento attivo di alcuni studenti del Liceo Ariosto e del settore moda dell’IPSIA, sotto la curatela di Alessandro Tonassi e Silvana Onofri. L’esposizione fa, infatti, parte del progetto didattico “Antonioni: cinema, moda, società e la Ferrara degli anni ’50” che nasce appunto dalla collaborazione tra il Liceo Classico Statale ‘L. Ariosto’, l’IPSIA ‘Ercole I d’Este’- Settore moda, il Comune di Ferrara e Arch’è Associazione Culturale ‘Nereo Alfieri’. Obiettivo principale del progetto è quello di far rivivere il contesto storico, culturale e artistico degli anni ’50 attraverso immagini, fotografie, documenti e oggetti dell’epoca. Mentre i pannelli ripercorrono tematicamente alcuni snodi fondamentali della vita e dell’opera del regista (fin dagli anni della scuola), il resto del materiale esposto spazia da foto del fondo del museo Michelangelo Antonioni a dipinti, disegni ispirati all’universo antonioniano e a oggetti dell’epoca o appartenuti allo stesso Maestro come una copia autografa di “Quel bowling sul Tevere”. Per rendere ancora piu’ vividi gli anni ’50, alcune studentesse hanno indossato disinvoltamente bellissimi abiti dell’epoca.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara del 14 marzo 2013

Porta degli Angeli aperta il lunedì. Detroit in mostra

12 Feb

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La Porta degli Angeli riapre le porte ogni lunedì. Una proposta concreta alla voglia di cultura della città e dei visitatori e non a caso si è scelto come giorno il lunedì, quando la maggior parte dei musei restano chiusi. La Porta è dunque aperta dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 16.30 grazie all’impegno della Circoscrizione 1 del Comune di Ferrara, Aché associazione culturale e Rta Progetto Porta degli Angeli. Il visitatore può consultare i pannelli storico-archeologici e ricevere un opuscolo. La Porta degli Angeli è un monumento storico della città di Ferrara e come tale va conservato e valorizzato. Nata come torre d’avvistamento al centro delle mura rossettiane, nel 1506 la Porta viene citata dallo storico Zerbinati a proposito dell’esposizione dei corpi squartati di tre traditori. Non solo, nell’ ambito del progetto “Città, territorio, società”, alla Porta degli Angeli si è inaugurata la mostra fotografica “God has left Detroit”, con immagini di Alex Vetri, Andrea Neri e Filippo Reviati. L’evento è a cura dell’associazione culturale Stileitalico e di Rta Progetto Porta degli Angeli, in collaborazione con la Circoscrizione 1 del Comune di Ferrara. Questi tre giovani studenti di Parma nel loro viaggio a Detroit, nel Michigan, hanno prodotto una straordinaria quantità di fotografie che ben rappresentano il degrado dell’ormai ex capitale mondiale dell’automobile e del fordismo, la città un tempo simbolo della black music e patria di artisti del calibro di Francis Ford Coppola. Come ha spiegato Alex Vetri, la città che «abbiamo trovato è degradata, lasciata andare, una città di nessuno». «Noi stessi – spiega – abbiamo corso dei rischi, a volte abbiamo temuto per la nostra incolumità». «Una città simbolo della fine del sogno americano, quindi, «simile ad un luogo residuato da un disastro post-atomico». La mostra sarà visitabile fino al 24 febbraio dal venerdì alla domenica, dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 11 febbraio 2013

Prima dècade personale nel mondo dell’arte per Darbo

14 Gen

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FERRARA Il codigorese Guglielmo Darbo, con l’esposizione inaugurata ieri alla Porta degli Angeli (nella foto), festeggia la prima dècade personale nel mondo dell’arte. «Il filo rosso che unisce le mie opere sono la ricerca suoi materiali e il bisogno di autenticità – dice l’artista – faccio l’avvocato per sopravvivere e l’artista per vivere». La mostra in questione è a cura dell’associazione culturale Stileitalico, Rta- Porta degli Angeli, con la collaborazione della Circoscrizione 1 del Comune di Ferrara. Il nome della location riflette bene lo stile dell’artista, uno stile metafisico e riflessivo, la cui astrattezza è densa di mistero e di inquietudine. Al tempo stesso, però, risulta forte la carica drammaticamente realistica trasmessa dalle opere.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 gennaio 2013

 

Chiusura con il botto per The scientist

28 Dic

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FERRARA. Si è conclusa domenica la 6ª edizione del Festival internazionale The Scientist di VideoArte, curata dall’associazione culturale “Ferrara Video&Arte” con la collaborazione di diversi partners tra i quali l’Arci Ferrara, l’associazione Basso Profilo, e col patrocinio dell’Università di Ferrara, del Comune di Ferrara e della Regione Emilia-Romagna. Durante i quattro giorni del festival – che ha visto un’ottima partecipazione di pubblico, soprattutto giovanile – diverse sono state le iniziative e i progetti. La giornata conclusiva non poteva essere più ricca: alle 17.30 è iniziata la seconda parte (la prima si è svolta sabato) della sezione internazionale “Video digital art”, che ha visto la proiezione di sei cortometraggi, ed è stata curata da Vitaliano Teti, direttore artistico del festival. E’ seguita la proiezione del film documentario “Exit through the gift shop” di Bansky. «Il film ha avuto una distribuzione poco capillare, è per un pubblico di nicchia. Nonostante ciò – ha spiegato Marco Teti – l’impostazione narrativa è tradizionale, e sia il contenuto sia le figure che lo veicolano sono particolarmente originali». La filosofia della street art riprende l’intento delle avanguardie degli anni ’50 e ’60 di rendere l’arte accessibile al pubblico anche attraverso l’utilizzo di una semplice videocamera e del web.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 ottobre 2012