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Una vita donata per il popolo di Dio: festa per i cinque nuovi sacerdoti

23 Set

Tanta gente a Comacchio il 21 settembre per le ordinazioni di don Luciano, don Alessio, don Fabio, don Giuliano e don German, in occasione dell’apertura dell’anno giubilare nel IV centenario dall’incoronazione di S. Maria in Aula regia. Annunciate le destinazioni dei nuovi presbiteri: Ferrara, Mesola, Comacchio, San Martino, Ro-Tamara-Saletta

OLYMPUS DIGITAL CAMERAUna profonda commozione e una gioia sommessa illuminavano gli occhi dei cinque nuovi presbiteri di Ferrara-Comacchio. Circondati dal calore e dalla preghiera di amici, famigliari e di tanti fedeli accorsi, nel pomeriggio di sabato 21 settembre don Luciano Camola, don Fabio Dalboni, don German Diaz Guerra, don Alessio Di Francesca e don Giuliano Scotton sono stati ordinati sacerdoti dall’Arcivescovo mons. Gian Carlo Perego. E’ stata Comacchio la sede scelta per questo avvenimento, che si può definire storico per la nostra comunità ecclesiale, nella Solennità di Santa Maria in Aula Regia, in contemporanea con l’apertura solenne dell’Anno Giubilare nel IV centenario dell’incoronazione dell’effigie. Un lungo corteo, partendo proprio dal Santuario di S. Maria in Aula Regia (dove è stato pronunciato l’atto di affidamento alla B. Vergine Maria), si è mosso in processione verso la Basilica Concattedrale, dove alle ore 17 ha preso avvio la S. Messa per l’ordinazione, accompagnata dai canti del coro formato dai due cori di Comacchio, oltre a due “esterni”, tra cui l’organista. Com’è stato annunciato in Aula Regia, per l’anno giubilare sarà possibile lucrare l’indulgenza plenaria visitando il Santuario e recitando il Credo. Nell’omelia nella Concattedrale, il nostro Vescovo ha invitato i cinque ordinandi a lasciarsi “accompagnare da Dio”: “lasciatevi prendere per mano da Lui, soprattutto nelle situazioni di difficoltà – ha detto loro -, ma anche nei giorni di festa”, e “sentite il presbiterio come un luogo fraterno, costituito da persone con volti e storie diverse, ma ricco di umanità e spiritualità, rafforzatelo con ’legami di fraternità e amicizia’; e – sono ancora parole di mons. Perego – sentite il Vescovo come un fratello maggiore e il padre che cammina e corre con voi, vi incoraggia in questi tempi difficili, vi stimola. Tutti siamo presi dal popolo e mandati al popolo di Dio. E nel popolo di Dio siamo chiamati a crescere in un ministero che sappia discernere i segni dei tempi, che sono i segni con cui Dio ci parla oggi, adesso”. Riguardo ai sacramenti, “riconoscendo anche il male nella Riconciliazione, ’senza rigorismi né lassismi’, siate”, da presbiteri, “custodi non di un morto, ma di un uomo vivo, del Figlio di Dio. L’Eucaristia è il sacramento della vita e da oggi voi siete chiamati a metterla al centro della vostra vita. Ripetendo ogni giorno le parole della consacrazione ricordate sempre che quel pane, quella reale e concreta presenza di Dio tra noi è ’per noi e per tutti’. Dalla celebrazione eucaristica – ha proseguito il Vescovo – nessuno è escluso: tutti si presentano davanti al pane di vita, si lasciano interrogare dal pane di vita, si lasciano giudicare dal pane di vita. Siamo chiamati a custodire la realtà della presenza del Signore morto e risorto nell’ Eucaristia, ma anche lasciarci informare, trasformare da questa presenza. L’Eucaristia è ‘forma’ della nostra vita”.

OLYMPUS DIGITAL CAMERA“Scegliere il servizio – ha poi proseguito – significa scegliere la libertà, svincolati da programmi, desideri, attese che ci costruiamo indipendentemente dalla realtà e dalla vita degli altri, dalle gioie e dalle speranze, dalle tristezze e dalle angosce della gente, soprattutto della povera gente”. Un pensiero è andato anche alla Madre di Dio: “anche voi, come Maria, cari novelli presbiteri, siete chiamati a dire il vostro ’sì’, il vostro ‘eccomi’: siete chiamati a fidarvi del Signore. Anche voi, da oggi, diventate, come Maria, ‘servi del Signore’ ”. E a proposito di Maria, la mattina seguente, sempre a Comacchio, mons. Perego ha celebrato la S. Messa per la Solennità di Santa Maria in Aula Regia: “Maria, donna del popolo, è riconosciuta dal popolo come la prima credente”, ha spiegato. “E per questo si sono moltiplicati i santuari, testimonianza concreta nella storia, nelle vie delle nostre città e dei nostri paesi, nelle fatiche di ogni giorno, della presenza di una Madre, vicina al popolo di Dio, donna, Madonna del popolo. La Madonna del popolo – sono state ancora sue parole -, è la Madonna dei laici, che ’sono semplicemente l’immensa maggioranza del popolo di Dio’ (Evangelii Gaudium 102), scrive Papa Francesco. I laici, e tra essi soprattutto le donne, sentono Maria una di loro, una del popolo, La Madonna del popolo ci ricorda anche questa nuova condizione popolare, Vergine e Madre, ’figlia del suo Figlio’. E Maria ha trovato nei laici, dai piccoli, alle donne, ai semplici del popolo i suoi interlocutori preferenziali. ”.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAInfine, il Vicario mons. Manservigi ha annunciato le comunità nelle quali i cinque nuovi presbiteri sono fin da subito assegnati: don Giuliano Scotton presterà servizio come Vicario nella zona pastorale di Comacchio, don Fabio Dalboni come Vicario nella zona pastorale di Mesola, don German Diaz Guerra sarà vicario parrocchiale nella parrocchia della Sacra Famiglia di Ferrara, don Luciano Camola è stato assegnato come Vicario nella zona di Ro Ferrarese, Tamara e Saletta, mentre don Alessio Di Francesca sarà Vicario nell’Unità Pastorale di San Martino.

Andrea Musacci

Pubblicato su “la Voce di Ferrara-Comacchio” del 27 settembre 2019

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