Tag Archives: Greta Marzano

Lunghi applausi per “Luce nell’ombra”

29 Ott

foto Alberto Gigante 3

Un lungo applauso finale ha suggellato l’anteprima dello spettacolo “Luce nell’ombra”, svoltosi sabato sera al Teatro Cortázar di Pontelagoscuro, e ispirato ai Diari e alle Lettere, del ’41-’43, di Etty Hillesum. Natasha Czertok si è esibita nei panni di Etty, insieme a Chiara Galdiolo e Greta Marzano e accompagnate dalle musiche dal vivo di Luca Ciriegi, in omaggio a questa giovane ebrea olandese morta ad Auschwitz a soli 29 anni. Il rumore ossessivo dei timbri della burocrazia segna l’inizio di questo martirio cercato non per odio verso se stessi, ma per una profonda, spirituale necessità di testimoniare il dolore e l’Amore in prima persona. Etty spogliata e perlustrata, Etty in preda ai propri incubi, ai propri tormenti, ai dubbi della fede. Un’eroina di carne e sangue, insomma, mossa dalla convinzione che “la disperazione è il vero peccato mortale”, e che “l’indignazione morale” debba espandersi al mondo, non ridursi alla salvezza dei propri miseri corpi. E così la preghiera diventa fondamento di questo dialogo con Dio, e con se stessi: “Mi ritiro nella preghiera come nella cella di un convento, ne esco fuori più ‘raccolta’, concentrata e forte.” Ad accompagnarla la luce di una candela, viva anche nel buio finale, nella notte della morte. Notte alla quale, in un vortice di timore e di speranza, seguirà, per Etty, un’alba di resurrezione, apoteosi di quella vita “ricca e piena di significato”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 ottobre 2013

“Luce nell’ombra”, anteprima al Cortázar

26 Ott

etty-hillesum“Luce nell’ombra” è il nome dello spettacolo ispirato ai Diari di Etty Hillesum che stasera verrà presentato in anteprima alle 21 al Teatro Julio Cortázar, in via Ricostruzione, 40 a Pontelagoscuro.

Quest’anno ricorre il 70° dalla morte e il prossimo gennaio il centenario dalla nascita di questa giovane scrittrice ebrea morta ad Auschwitz a soli 29 anni.

Natasha Czerok, regista e ideatrice dello spettacolo, si esibirà insieme a Chiara Galdiolo e Greta Marzano, dopo il successo del 27 aprile scorso con lo spettacolo, sempre ispirato ai Diari, “L’ora migliore del giorno”, svoltosi alla Sala Estense in occasione della Festa del Libro Ebraico.

Per “Luce nell’ombra” ha contribuito anche Roberto Cazzola, curatore dell’edizione integrale delle “Lettere” del 1941-1943, la cui uscita è prevista il prossimo mese per Adelphi. Un ulteriore contributo per far conoscere sempre meglio la tragica e straordinaria storia di questa ragazza, autentica martire della fede e della libertà.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 ottobre 2013

“In the bottle!”, per insegnare la raccolta differenziata ai giovani

20 Ott

Uno spettacolo per sensibilizzare tutti, adulti e bambini, sul tema del riciclo e del riutilizzo degli scarti del consumo. Oggi alle 17 in Sala Estense, p.zza Municipale, avrà luogo “In the bottle!”, ispirato a Leonia, una delle città del romanzo “Le città invisibili” di Italo Calvino. Questa città immaginaria è ormai l’emblema delle città moderne, poco attente nel fabbricare materiali riciclabili, e preoccupate solo di spostare sempre altrove i propri rifiuti.
“In the bottle!” è un atto unico della durata media di 50 minuti. In scena vi saranno Chiara Galdiolo (Sofronia) e Greta Marzano (Ginestra), la quale ha curato la drammaturgia insieme a Natasha Czertok, regista dello spettacolo. Guerrino Guerra ha realizzato gli strumenti musicali realizzati con materiali di riciclo, mentre le fotografie di scena sono di Giulia Generali. Produzione Obsoletateatro, Ricicl Arte e Teatro Nucleo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 ottobre 2013

“L’ora migliore del giorno” di Natasha Czertok in Sala Estense

29 Apr

Natasha

“E se sopravviveremo intatti a questo tempo, a questa guerra, corpo e anima ma soprattutto anima, senza amarezza, senza odio, allora avremo anche noi il diritto di dire la nostra parola”. Potrebbe essere questa la frase che meglio rappresenta la spiritualità di Etty Hillesum, intellettuale ebrea olandese morta trentenne ad Auschwitz il 30 novembre 1943. Sabato sera, in occasione della Festa del Libro Ebraico, alla Sala Estense lo spettacolo “L’ora migliore del giorno” di Natasha Czertok ha omaggiato il suo coraggio, la sua femminilità. Lo spettacolo è ispirato ai suoi diari, scritti tra il ’41 e il ’43 (riediti da Adelphi nel 2012), e alle sue lettere del ’42-’43, e la recitazione della stessa Czertok e di Greta Marzano hanno ben trasmesso, col loro pathos, la tragicità di quelle pagine, di quegli anni, la solitudine e la forza di una ragazza cosciente, nel periodo delle persecuzioni antiebraiche, che “bisogna sopportare, custodire”, sopportare “il fuoco a mitraglia della burocrazia”, e gli spari veri, le urla, gli annunci di sterminio. E custodire la memoria, la cultura, distendendosi tra i libri quasi fossero un rifugio e raccoglierli, accatastarli come fossero l’ultimo appiglio. Mentre lei, il fratello Mischa e i genitori morirono ad Auschwitz, l’altro fratello, Jaap, morì a Lubben, in Germania, il 17 aprile 1945, durante il viaggio di ritorno in Olanda. Nonostante tutto, il finale è pervaso dalla speranza, “la gran corrente della vita deve continuare a scorrere”, recita Natasha/Etty, ed è una corrente con una fonte ben precisa: “Dentro di me c’è una sorgente molto profonda. E in quella sorgente c’è Dio”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 aprile 2013