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Grattacielo Ferrara, la rete solidale salva gli sfollati ma restano aperte alcune questioni

21 Gen

Mentre chiudiamo quest’edizione della Voce, le famiglie sfollate (55 persone) dalla Torre B del Grattacielo di Ferrara hanno da poco trascorso la loro prima notte in alcune aule messe disposizione in maniera emergenziale dall’Associazione Viale K. Siamo in via Mura di Porta Po, poco distante dai due giganti al centro da giorni di una querelle anche politica. Altre 13 persone (5 famiglie, con 6 minori) sono state collocate in strutture grazie ad ASP e Comune.

Tutto ha avuto inizio (si fa per dire…) una settimana prima, la notte tra il 10 e l’11 gennaio: erano circa le 3 del mattino quando si è sviluppato un incendio alla base della Torre B, con le fiamme che sarebbero partite da un quadro elettrico e si sarebbero propagate ad alcuni locali commerciali attigui, sprigionando un denso fumo che ha reso necessario l’intervento immediato dei soccorsi. 84 gli appartamenti interessati, circa 200 le persone evacuate, delle quali una ventina intossicate e quindi portate al Pronto soccorso. Solo una parte degli sfollati ha potuto trovare accoglienza da amici e parenti mentre una 70ina di loro sono stati accolti al Palapalestre di via Tumiati, non distante dal Grattacielo. Chiusa la Torre B, mentre la A e la C saranno forse anch’esse oggetto di provvedimenti. Ricordiamo anche che dal portale Open Data del Comune di Ferrara, a fine 2024 (ultimi dati disponibili) risulta come nelle Torri A e B del Grattacielo risiedano 488 persone, di cui 56 under10, 40 over 65, 277 famiglie. Sono 367 gli stranieri, 299 i maschi e 189 le femmine. Ora si attendono gli sviluppi degli accertamenti nelle tre torri del Grattacielo e di capire come e dove gli sfollati potranno trovare una sistemazione dignitosa. 

Resta, però, il problema di quei “giganti” di cemento armato, simbolo di una Ferrara che non esiste più, che forse non è mai esistita. Ci chiediamo se sia possibile immaginare un’area diversa, senza queste strutture che nulla hanno a che fare con l’architettura e l’urbanistica di Ferrara, e con la dignità e la sicurezza delle persone (avremo modo di parlarne in maniera più approfondita nei prossimi numeri). E ci chiediamo: se non ci fossero state Viale K e una rete solidale importante composta da singole persone e associazioni (Cittadini del mondo, soprattutto), che fine avrebbero fatto quelle persone? Domande lecite su questioni decisive per definire cosa significa davvero vivere in una comunità che faccia del mutuo aiuto e della sicurezza i suoi pilastri.

Andrea Musacci

Pubblicato sulla “Voce di Ferrara-Comacchio” del 23 gennaio 2026

Abbònati qui!

“Gratta il cielo e scopri il mondo”, fotografie per ragazzi migranti

26 Set

Gratta il cielo SchifanoiaNel Giardino dell’Amore di Palazzo Schifanoia in via Scandiana, 21 domenica verrà presentata la  mostra fotografica “Gratta il cielo e scopri il mondo”. L’esposizione è il risultato di un laboratorio di foto-reportage per ragazzi migranti dagli 11 ai 16 anni, tenuto da Ippolita Franciosi con la collaborazione di Dario Egidi, Letizia Rossi e Guido Siviero, dell’associazione culturale “Fotografia” di Torino, e dedicato alla creazione di una storia per immagini sul Grattacielo di Ferrara. Alle 15 vi sarà l’inaugurazione con il live acustico di Artan Fuorimoda. Il laboratorio e la mostra sono un’occasione per tanti ragazzi migranti di raccontare la propria visione della realtà in prima persona e di esprimere la propria fantasia e creatività nello spazio pubblico della città. Gli stereotipi diffusi nel pensiero comune e rafforzati dai media aumentano, infatti, l’invisibilità delle popolazioni migranti, spesso associate alla marginalità e alla povertà.

“Gratta il cielo e scopri il mondo”, ragazzi migranti, cura di Ippolita Franciosi.

Palazzo Schifanoia, Giardino dell’Amore, via Scandiana, 21, Ferrara.

Inaugurazione: domenica, ore 15.

Periodo-orari: fino al 5 ottobre, tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle 11 alle 18.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 settembre 2014

I diari di Terzani e il blues di Formignani chiudono la rassegna

19 Lug

Tiziano_TerzaniDomani sera si concluderà la rassegna “Grattacielo in Centro”, che anche quest’anno ha proposto una rassegna di spettacoli teatrali e musicali. Stasera alle 21.30 sarà presentato “Un’idea di destino”, i diari di Tiziano Terzani. Saranno Daniele Lugli e le letture di Fabio Mangolini a raccontare questa raccolta di scritti tratti dai diari degli ultimi vent’anni di Tiziano Terzani, di cui ricorre il decennale della morte. Domani, invece, vi sarà il concerto di “Double Neck – Roberto Formignani e Lorenzo Pieragnoli duo”. Il repertorio, che spazia dal country, al bluegrass, al blues, al flamenco, vede molti brani composti dallo stesso Formignani e classici rivisitati e arrangiati per chitarra come colonne sonore e brani fondamentali per la storia di questo strumento.

Le iniziative estive nel Quartiere Giardino sono organizzate dal Centro di Mediazione – Ferrara Città Solidale e Sicura, dall’Assessorato Comunicazione, Lavori Pubblici e Palio, Sicurezza Urbana, Mobilità, Protezione Civile; dall’Assessorato Sanità, Servizi alla Persona, Politiche Familiari; dall’Assessorato alla Cultura, Turismo, Personale, Giovani, Città Universitaria.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 luglio 2014