Tag Archives: Sandro Sproccati

Stasera alla Vigor si parla di Elio Petri

20 Gen

210px-Todo_modo“Storia segreta del cinema italiano”, la serie di lezioni di storia del cinema organizzato dall’Associazione Feedback, vede stasera alle 21 il secondo dei cinque appuntamenti in programma. Presso la Videoteca Vigor in Via Previati, 18 a Ferrara, Sandro Sproccati affronterà il tema “Elio Petri, Todo Modo e la profezia della catastrofe”.

Todo modo è un film del 1976 diretto da Elio Petri, interpretato da Gian Maria Volontè e liberamente ispirato all’omonimo romanzo di Leonardo Sciascia. Rappresenta l’ultimo lavoro della coppia Petri-Volontè, appartenente al filone politico. Nel cast, tra gli altri, sono presenti Marcello Mastroianni, Mariangela Melato, Renato Salvatori, Ciccio Ingrassia, Michel Piccoli e Franco Citti.

Prossimo appuntamento martedì 27 con “Operazione paura: il cinema di Mario Bava”, a cura di Massimo Alì Mohammad.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 gennaio 2015

Alla Vigor “L’atalante”, l’ultimo film di Vigo

28 Ott

220px-Jean_VigoDopo l’incontro dedicato a Jean Vigo, tenuto da Sandro Sproccati, stasera alle 21 presso la Videoteca Vigor in via Previati, 18 a Ferrara avrà luogo la proiezione del capolavoro del regista francese, L’atalante (1934). Il film è l’ultimo girato da Vigo, morto il 15 ottobre dello stesso anno.

“Le charme discret du cinema français” è il nome di questa rassegna organizzata dall’Associazione Feedback di Ferrara, la quale proseguirà il 4 e 11 novembre, rispettivamente con la lezione di Daniele Pizzimenti dedicata a Éric Rohmer e la proiezione di La mia notte con Maud (1969), dello stesso regista.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 ottobre 2014

La Videoteca Vigor da stasera ospita il cinema francese

21 Ott

2767fa44c19ee94dd5b257368f6f0408“Le charme discret du cinema français” è il nome del nuovo ciclo di lezioni dedicate al cinema francese, organizzato dall’Associazione Feedback presso la Videoteca Vigor in via Previati, 18 a Ferrara. Ad ogni lezione monografica tenuta da un esperto seguirà una proiezione selezionata e presentata dallo stesso docente. Si comincia  stasera  alle 21 con una lezione dedicata al regista Jean Vigo, tenuta da Sandro Sproccati, alla quale seguirà, martedì prossimo, la proiezione di “L’atalante” (1934). Quattro i film realizzati da  Vigo: “A proposito di Niza” (1930), “Taris, o del nuoto” (1931), “Zero in condotta” (1933) e appunto “L’Atalante”, rimasto incompiuto per la morte del regista. L’ingresso agli incontri è libero e riservato ai soci Feedback. E’ possibile associarsi all’Associazione anche durante le stesse serate in programma.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 ottobre 2014

La vita dei netturbini e il loro lavoro: “N.U. Nettezza Urbana” di Antonioni

28 Dic

foto n.u.FERRARA La vita dei netturbini durante e oltre il loro lavoro, e l’importanza dei rifiuti nel definire l’identità di ognuno: sono questi alcuni dei temi affrontati nella serata di domenica a Palazzo Savonuzzi durante l’incontro “N.U. Nettezza Urbana”. Tematiche queste che han cercato di portare nuovi significati al tema più generale del Piano Antonioni all’interno del quale rientra l’iniziativa: “La ricerca di un posto nel paesaggio”. Leonardo Delmonte, co-curatore insieme a Doris Cardinali del Piano, ha introdotto e diretto la serata iniziata con la proiezione del documentario “N.U. Nettezza Urbana” del regista ferrarese, vincitore del Nastro d’Argento nel 1948 come miglior documentario. È seguita la proiezione di “Waste Land” di Lucy Walker sull’opera dell’artista Vik Muniz e sulla vita dei catadores, poverissimi spazzini di Rio de Janeiro. La prima parte della serata si è conclusa con il reading di Marco Sgarbi, attore, che ha letto passi de “Tutte le anime” di Javier Marias (1989), dove capiamo come «quello che scartiamo ci dà la misura di quello che siamo», e di Monica Pavani, che ha letto un testo della poetessa polacca Wislawa Szymborska “Un tale che osservo da un po’ di tempo”. Gli interventi, seguiti da un ricco dibattito e da un altrettanto ricco buffet, sono stati aperti dal prof. Paolo Veronesi, il quale ha sottolineato l’importanza in N.U. dell’ “eco delle cose”, piuttosto che delle azioni in sé, nonché dell’atipicità di questo documentario per quanto riguarda la quasi assenza di una voce fuori campo e l’assenza di una visione cronologica a favore di flash, di “lampi”, di micro-storie. Ha concluso il prof. Sandro Sproccati, il quale ha ribadito come N.U. sia un documentario molto avvincente nonostante sia “un racconto in assenza di storia”, senza cioè una trama specifica come invece avviene nei film fiction, e come – tema centrale del Piano – il paesaggio in N.U. e in tutti i film di Antonioni sia luogo che assorbe la psiche dei personaggi, sia riflesso di questa.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 dicembre 2012