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La Shoah e le responsabilità degli italiani

31 Gen

Lsimon-in-venice-2-nov-2011‘Università e la Comunità ebraica di Ferrara hanno dedicato il pomeriggio di ieri al ricordo e alla riflessione sulla Shoah. Alle 15.30 nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Giuridiche in Corso Ercole I d’Este 37, i saluti di Pasquale Nappi, Rettore dell’Università, il prof. Gian Guido Balandi del Dipartimento di Giurisprudenza e Michele Sacerdoti, Presidente della Comunità Ebraica hanno inaugurato il convegno. Si è iniziato con “I carnefici italiani e il genocidio degli ebrei (1943-45)”, tenuto da Simon Levis Sullam, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, con la presentazione di Giuditta Brunelli e Marcella Ravenna dell’Università di Ferrara. Se, come ha spiegato Nappi, “il ricordo non è mero non-dimenticare ma operazione attiva di recupero”, uno dei punti spesso elusi o sottovalutati nel passato è la responsabilità degli italiani nella persecuzione e deportazione degli ebrei. Sullam ha specificato come i responsabili andrebbero individuati, seppur con sfumature diverse, non solo nelle organizzazioni politiche o tra le forze dell’ordine ma anche tra i delatori e gli appartenenti alla macchina amministrativa statale, anche ai livelli più bassi. La Brunelli ha citato la recente provocazione della scrittrice Elena Loewenthal riguardo alla Giornata della Memoria, ridotta a rito vuoto e non “a occasione di autocoscienza da parte degli ebrei e dello stesso popolo italiano”. Così la relazione di Sullam, centrata sulle radici del razzismo e dell’antisemitismo italiano e sul ruolo attivo e spontaneo dei nostri connazionali nelle persecuzioni antiebraiche, è una risposta concreta a questa critica.

Infine, nella seconda parte ha avuto luogo l’evento teatrale “Ma non ci hanno cancellati…I bambini nella shoah”, a cura di Daniele Seragnoli con gli allievi del C.T.U. di Ferrara e musiche a cura di Filippo Zattini.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 31 gennaio 2014

(Nella foto: Simon Levis Sullam.

Foto tratta da http://rientrocervellimontalcini.wordpress.com/ )

A Giurisprudenza si parla di Shoah

30 Gen

Oggi alle 15.30 nell’Aula Magna del Dipartimento di Scienze Giuridiche in Corso Ercole I d’Este 37, l’Università e la Comunità ebraica organizzano una giornata dedicata alla Shoah. Dopo i saluti di Pasquale Nappi, Rettore dell’Università di Ferrara, Giovanni De Cristofaro, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza e Michele Sacerdoti, Presidente della Comunità Ebraica di Ferrara, si inizia con “I carnefici italiani e il genocidio degli ebrei (1943-45)”. La relazione è affidata a Simon Levis Sullam, dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, insieme a Giuditta Brunelli e Marcella Ravenna dell’Università di Ferrara. Nella seconda parte, invece, ci sarà un evento teatrale dal titolo “Ma non ci hanno cancellati…I bambini nella shoah”, a cura di Daniele Seragnoli con gli allievi del C.T.U. di Ferrara e musiche a cura di Filippo Zattini.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 gennaio 2014

Ferrara Off riparte dalla Memoria

26 Gen

Due spettacoli,  in occasione della Giornata della Memoria, sono in programma al Teatro Off in via Alfonso I d’Este, 13. Si incomincia oggi alle 21 con “Ti chiedo solo questo”, uno spettacolo della durata di 45 minuti circa, nato in occasione della Giornata della Memoria 2013. “Sì, amore, guardati – dice Gerardo nell’opera originale “La morte e la fanciulla” di Arie1 Dorfman. Sei rimasta ferma a quindi­ci anni fa, sembri ancora una prigioniera chiusa in quel­la cantina. E in questi quindici anni non hai fatto niente della tua vita. Niente. Guardati, ora che abbiamo la pos­sibilità di ricominciare tutto da capo tu cosa fai, riapri le vecchie ferite… Non pensi che sia giunto il momento di…? “Dimenticare? Stai chiedendomi di dimenticare”, risponde Paulina. “Liberati, Paulina, ti chiedo solo questo.” In esso si racconta la storia di Paulina Salas che si troverà ad passare dal ruolo di vittima a carnefice, in un paese latinoamericano appena tornato alla democrazia dopo un lungo periodo di dittatura. In scena vi sarà la compagnia nata dagli allievi attori del Ferrara Off Teatro, con musiche originali eseguite dal vivo da Danilo Colloca, Cristina Popa e Francesca Fogli e regia di Roberta Pazi. L’ingresso è ad offerta libera ed è consigliata la prenotazione telefonica al 392-8220835.

“Io e Julia”, invece, è il titolo dello spettacolo di Patricia Conti in programma domani alle 17:30, con la regia di Massimo Navone e con protagonisti Monica Faggiani e Cinzia Spanò. Lo spettacolo, prodotto da Teatro Libero, è liberamente ispirato a “Pentimento” della scrittrice e drammaturga statunitense Lillian Hellman, scomparsa nel 1984. Alla vigilia della Giornata della Memoria il Teatro Off propone la storia di una profonda amicizia tra due donne negli anni del nazismo. Questa vicenda ha ispirato il film “Julia” di Fred Zinnemann, uscito nel 1977, con Jane Fonda e Vanessa Redgrave che si è aggiudicato, tra l’altro, tre Premi Oscar, due Golden Globe, un Nastro d’Argento, un David di Donatello, quattro Premi BAFTA e un Premio César. Il Teatro Off, inaugurato a inizio dicembre scorso e nato da un’idea di Gianni Fantoni, Massimo Navone, Roberta Pazi e Marco Sgarbi si sta già imponendo nell’ambito culturale cittadino come importante luogo di sperimentazione e di ricerca artistica.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 gennaio 2014

Con Etty la Czertok penetra nei cuori degli studenti ferraresi

22 Gen

Luce nell'ombraFar conoscere agli studenti delle scuole superiori una storia come quella di Etty Hillesum non è certo impresa facile. Figura, la sua, tanto complessa quanto semplice, una vita sconvolta dalla fede e interrotta da un martirio volontario nel campo di Auschwitz nel 1943, a soli 29 anni. Natasha Czertok col suo spettacolo “Luce nell’ombra” presentato lunedì e martedì mattina alla Sala Estense in p.zza Municipale a Ferrara, è riuscita – insieme a Greta Marzano, Chiara Galdiolo e Luca Ciriegi – nell’intento di coinvolgere le molte ragazze e ragazzi presenti in sala. Questi, provenienti dai Licei Roiti e Ariosto, hanno dimostrato attenzione e coinvolgimento, anche attraverso le numerose domande rivolte alle attrici dopo lo spettacolo. Interrogativi riguardanti il significato delle canzoni, di alcuni movimenti sul palco, dello “scorrere del tempo”, della candela accesa sul pavimento.

Daniele Civolani, presidente provinciale dell’ANPI, ha presentato lo spettacolo come un Luce nell'ombra 2tentativo di “trasmettere, e testimoniare, attraverso il corpo, le parole, la musica una situazione fortemente negativa”, tragica. Tragica com’è la stessa condizione umana, che ci rende “tutti vittime e carnefici – come ha spiegato la Czertok – in quanto la realtà del male è presente in ognuno di noi”. La vita è per Etty, ma in fondo per tutti, “ricca, misera, difficile e deliziosa”. Il solo odore famigliare impregnato su una lettera, o l’intima e calda luce di una candela, sono segno per la Hillesum di come, anche “in un momento di abbandono”, quando ci si ritrova “sul petto nudo della vita”, la speranza sia sempre viva, pulsante, sia un caldo fiore rosso da custodire nel palmo della mano.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 gennaio 2014

“Luce nell’ombra” in sala Estense, dai “Diari” e le “Lettere” della Hillesum

20 Gen

Reduce dall’ottimo successo della prima al Teatro Tordinona di Roma, lo spettacolo “Luce nell’ombra” ispirato ai “Diari” e alle “Lettere” della giovane ebrea Etty Hillesum, uccisa ad Auschwitz nel ’43, torna a Ferrara, precisamente alla Sala Estense, in p.zza Municipale. Due appuntamenti mattutini, per alcune classi dei Licei cittadini, ma aperti a chiunque sia interessato sono in programma lunedì 20 e martedì 21 gennaio alle 10.30. Lo spettacolo vede protagoniste tre attrici, vale a dire Greta Marzano, Natasha Czertok e Chiara Galdiolo, ed è nato nel  2012 insieme a Obsoleta Teatro, collettivo al femminile fondato dalle tre protagoniste dello spettacolo e da Giulia Generali e Paola Leuci. L’evento è organizzato in collaborazione con ANPI e CGIL di Ferrara.

Venerdì 24 Gennaio l’appuntamento sarà invece a Piove di Sacco (Pd) alle ore 10, per la lettura da parte di Natasha Czertok di alcuni brani delle “Lettere” di Etty Hillesum, in accompagnamento alla presentazione di Roberto Cazzola, editor e germanista della casa editrice Adelphi e curatore della nuova edizione delle “Lettere 1941-1943”, uscite nel novembre scorso. Il 27 Gennaio, infine, sempre a Piove di Sacco lo spettacolo verrà replicato, alle ore 11 per gli studenti dei Licei e alle 21 per la cittadinanza, al Teatro Filarmonico Comunale.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 gennaio 2014

“Luce nell’ombra” con la Czertok è sbarcato al Tordinona di Roma

16 Gen

02È la sera di martedì 14 gennaio, mancano poche ore al centenario della nascita di Etty Hillesum. Siamo in un teatro storico di Roma, uno dei più importanti, dei più antichi, il Tordinona. Sono le 21 quando Natasha Czertok, ferrarese, sale sul palco insieme a Greta Marzano e Chiara Galdiolo dando inizio alla prima dello spettacolo “Luce nell’ombra”, dedicato a Etty Hillesum, nata il 15 gennaio di cento anni fa e morta, nel campo di Auschwitz, il 30 novembre del 1943. “È stato un ottimo successo di pubblico – ci dice Natasha Czertok – neppure noi ce l’aspettavamo. Significa che il tipo di linguaggio che abbiamo usato è arrivato.” Erano circa sessanta le persone presenti nella sala intitolata a Lee Strasberg, grande attore e regista teatrale statunitense scomparso nel ’82. Un successo, quello di martedì sera, costruito nel tempo, dopo uno studio approfondito dei “Diari” e delle “Lettere” della Hillesum, grazie anche al contributo di Roberto Cazzola, curatore insieme a Claudia Di Palermo dell’edizione integrale 1941-1943 delle “Lettere” . Circa tre mesi fa, nello stesso periodo dell’anteprima al Teatro Cortázar a Pontelagoscuro, i primi contatti con la Capitale. “Inizialmente c’eravamo rivolti al circolo Forte Fanfulla, ma non si è fatto niente dato che lo spazio era troppo piccolo – continua la Czertok. Allora hanno girato il nostro materiale a Tordinona e il Direttore Artistico ha accettato subito.” Dopo la conquista di Roma, il ritorno in patria. Lunedì 20 e martedì 21 gennaio lo spettacolo verrà, infatti, presentato alle 10.30 alla Sala Estense di Ferrara, in collaborazione con Anpi Ferrara e CGIL Ferrara, mentre il 27 gennaio, alle 11 e alle 21, sarà il Teatro Filarmonico Comunale di Piove di Sacco (PD) a ospitare l’evento.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 gennaio 2014

Stasera la Czertok presenta a Roma “Luce nell’ombra”

14 Gen

foto Alberto Gigante2“Luce nell’ombra” è un progetto teatrale di Natasha Czertok – Obsoleta Teatro ispirato ai Diari e alle Lettere del ’41-’43 di Etty Hillesum, la giovane intellettuale ebrea deceduta il 30 novembre 1943 nel campo di sterminio di Auschwitz. Stasera alle 21 al Teatro Tor di Nona (Roma), in occasione del centenario della nascita della Hillesum, vi sarà la prima assoluta dello spettacolo, organizzato per l’occasione da Samantha Biferale. Il progetto, che ha ricevuto la Selezione per il Premio Scenario per Ustica 2013, è stato presentato in anteprima al Teatro Cortazar di Pontelagoscuro lo scorso 26 ottobre.

Lunedì 20 e martedì 21 gennaio, invece, lo spettacolo farà tappa alle ore 10.30 alla Sala Estense di Ferrara, in collaborazione con Anpi Ferrara e CGIL Ferrara. Sarà il Teatro Filarmonico Comunale di Piove di Sacco (PD) a ospitare l’evento il 27 gennaio, Giorno della Memoria, alle ore 11 e alle ore 21. Protagoniste dello spettacolo tre donne, Natasha Czertok, Greta Marzano e Chiara Galdiolo, mentre la partitura sonora sarà di Luca Ciriegi e le luci saranno affidate a Giulia Generali.

Infine, da sottolineare il fondamentale e amichevole contributo di Roberto Cazzola, curatore insieme a Claudia Di Palermo dell’edizione integrale 1941-1943 delle “Lettere” di Etty Hillesum, da poco edite da Adelphi Edizioni.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 gennaio 2014

(foto di Alberto Gigante)

Burattini e marionette in mostra, da Arlecchino a Chaplin

12 Gen

2014-01-10 19.27.43La mostra “Teste di legno, Fili, Armature e Spade” dal “Museo dei burattini, collezione Zanella/Pasqualini” di Budrio (BO) sta riscuotendo tra i ferraresi, giovani e meno giovani, un successo inaspettato. La Galleria del Carbone, nell’omonimo vicolo al 18/A ha deciso, con questa esposizione, di completare il trittico dedicato al teatro, dopo la collettiva dedicata a Verdi, e la presentazione dei progetti scenici per l’opera de “Il Trovatore”. Vittorio Zanella, allievo del grande maestro burattinaio Otello Sarzi Madidini e fondatore nel 1982 del Teatrino dell’ES, durante l’inaugurazione avvenuta giovedì scorso ha, tra l’altro, raccontato la storia di alcune maschere, tra cui Pulcinella e la simbologia di alcune di esse. Entrando nella Galleria del Carbone si ha la sensazione di entrare in un tempo antico, magico, sognante. Accanto alle maschere più celebri – Arlecchino, Sandrone, Brighella, Fagiolino e il ferrarese Scunzamnestra – si possono ammirare Carlo Magno Imperatore, Amleto, Carlo Goldoni, Charlie Chaplin e Madama Butterfly, oltre a Pinocchio, allo Scheletro e al Diavolo Zoppo dalle zampe caprine. Data la quantità di opere originali, straordinarie nella loro unicità, il successo di questa esposizione forse non è così anomalo.

La mostra ha il patrocinio della Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara e sarà visitabile fino al 26 Gennaio con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì 17-20; sabato e festivi 11-12.30, 17-20 chiuso martedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 gennaio 2014

La rassegna per bimbi si chiude con il lavoro firmato Baule Volante

8 Gen

Oggi alle 16 alla Sala Estense, in piazza Municipale, 16ª edizione della rassegna natalizia “Babbo Natale, Gnomi e Folletti” si chiude con l’ultimo appuntamento a teatro. È la volta della compagnia di casa, il Baule Volante, che presenta Il tenace soldatino di stagno e altre storie, un lavoro divertente ed emozionante, incentrato sul tema dell’amicizia, che ha segnato, in maniera indelebile, la storia della compagnia teatrale della città di Ferrara.

Dopo anni di assenza dalla scena ferrarese, torna a casa il piccolo-grande Soldatino di Stagno – una delle più belle fiabe di Hans Christian Andersen – dopo essere stata presentata in passato al Festival Lugliobambino di Campi Bisenzio, a Magenta, a Lecco, in tanti Comuni del milanese e, soprattutto, al Festival de Narracion Oral di Guadalajara (Madrid).

In occasione della chiusura di questa rassegna, Il Baule Volante fa gli onori di casa con questo spettacolo intenso ed emozionante, che ha consacrato la compagnia ferrarese sul piano nazionale ed internazionale, grazie non solo all’incredibile successo di pubblico ma anche alla menzione speciale della giuria del Premio Stregagatto, promosso dall’Eti (Ente teatrale italiano – Roma) che lo ha collocato fra i primi tre migliori spettacoli italiani per l’anno 2002 con le seguenti annotazioni: “Per il rigore e la generosità degli attori, per la scelta di un teatro che si concentra sulla parola, sulla sintonia fra gli interpreti che portano a sintesi una riflessione sul doppio, sull’identità e sul rapporto con l’altro”.

Il tenace soldatino di stagno e altre storie, che si avvale delle tecniche del teatro di attore e di narrazione, è uno spettacolo che diverte ed emoziona, raccontando storie semplici ed intense, tutte incentrate, secondo la poetica più cara al Baule Volante, sul tema dell’amicizia e della diversità.

In tempi di paura e di intolleranza per tutto ciò che ci appare diverso e lontano dalla nostra cultura e dal nostro modus vivendi quotidiano, Il Baule Volante presenta un lavoro che parla non tanto di tolleranza, quanto di amore ed amicizia vera e profonda per chi è diverso da noi, in uno spettacolo in cui, alla prosa, si sposano la danza e la narrazione, alla ricerca di un rapporto emozionale profondo con il pubblico, per colpire al cuore.

Lo spettacolo è composto da tre racconti, guarda caso, molto “diversi” tra loro: Nino e Sebastiano di René Escudié; Il tenace soldatino di stagno celebre fiaba di Hans Christian Andersen; In una notte di temporale di Yuichi Kimura.

Spettacolo adatto pure agli adulti, biglietteria aperta alle 15 con posto unico a 6 euro.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 gennaio 2014

Alla Sala Estense arriva Cappuccetto Rosso

28 Dic

Oggi alle 16 la compagnia Teatrino dell’Erba Matta porterà sul palco la tradizionale fiaba di “Cappuccetto Rosso” dei Grimm e di Perrault in chiave moderna. In occasione della sedicesima edizione della rassegna natalizia “Babbo Natale, Gnomi e Folletti” si aprirà, come di consueto, alla sala Estense, in piazza Municipale, con lo spettacolo dal titolo “Cappuccetto Rosso” presentato dalla compagnia “Teatrino dell’Erba Matta” di Savona.

L’artista ligure Daniele Debernardi, famoso in tutta Italia per le sue invenzioni, presenta a Ferrara la fiaba tradizionale dei Grimm e di Perrault rendendola contemporanea, moderna ed irriverente. La sua Cappuccetto Rosso, infatti, è una moderna ragazzina in cerca di avventure ed un po’ stanca delle raccomandazioni dei genitori: la sua storia si evolverà secondo i dettami della fiaba classica, ma l’ambientazione e la resa dei personaggi saranno in chiave giovane e realistica.

Lo spettacolo si avvale di molte diverse tecniche narrative: figure animate, pupazzi in lattice, pupazzi in gommapiuma e recitazione dal vivo. La fantasiosa ambientazione della vicenda è in una discarica di rifiuti abusiva, in quegli ammassi di inutilità dove vivono però mondi di ricordi, accumulati negli anni dalle molte persone che li hanno posseduti ed utilizzati.

Il Teatrino dell’Erba Matta, storica compagnia di Savona, è una delle più accreditate compagnie di Teatro di Figura in Italia e si contraddistingue per una ricerca vera e continua nell’ambito di un teatro per ragazzi attuale, fresco ed intelligente; con un’attenzione rivolta a quella forma di affabulazione che permetta allo spettatore di divertirsi e di essere comunque affascinato da un linguaggio magico fatto di sogni e di pensieri: il teatro! Per tutti i bambini a partire dai 4 anni.

L’inizio spettacolo è previsto alle ore 16 e la biglietteria aprirà a partire dalle ore 15. Il costo dei biglietti è fissato in 6 euro, posto unico per bambini e adulti. Per prenotazioni telefoniche contattare, il giorno dello spettacolo, dalle 10.30 alle 12.30, il numero 0532 77 04 58.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 dicembre 2013