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“La Ferrara segreta” di Sturla Avogadri

16 Mag

1897764_292923420875738_5938433277095847000_nOggi alle 17 alla sala Agnelli della Biblioteca Ariostea in via Scienze, 17 viene presentato il libro di Paolo Sturla Avogadri “La Ferrara segreta. Storie che non sai”, appena uscito per Faust Edizioni, con prefazione di Alessandro Roveri. Ne parlano con l’autore Giuliana Berengan e l’editore Fausto Bassini e ci sarà un saluto del Presidente dell’Accademia delle Scienze di Ferrara, prof. Roberto Rizzo. Il volume raccoglie i 78 articoli che l’autore, nella sua fortunata rubrica «Pagine di storia», ha pubblicato su Il Resto del Carlino di Ferrara dal 2001 al 2008. Vengono portati alla luce sorprendenti episodi ed importanti personaggi di ogni epoca, in gran parte trascurati o minimizzati dalla storiografia della nostra città. Dalla presunta sacralità precristiana del Santuario del Poggetto, al provvidenziale recupero della stupenda Bibbia di Borso d’Este grazie a Treccani; dagli eclatanti personaggi dello Studium ferrarese fino all’Operazione Herring dell’aprile ’45. L’evento è organizzato con il Patrocinio dell’Accademia delle Scienze di Ferrara, dell’Istituto del Nastro Azzurro – Federazione di Ferrara e dell’Associazione De Humanitate Sanctae Annae.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 maggio 2014

Quant’è vecchia Ferrara?

17 Dic

Nascita Ferrara AriosteaUn mistero avvolge la nascita di Ferrara. In una tavola rotonda svoltasi venerdì alle 16 nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea si è discusso del 9 settembre 413 come possibile data di fondazione della città. Fonte di riferimento è la raccolta di oroscopi di Luca Gaurico pubblicata intorno alla metà del XVI secolo. Durante l’incontro, curato dall’Accademia della Scienze di Ferrara e introdotto da Gianluigi Magoni, sono intervenuti lo storico Livio Zerbini, gli archeologi Giovanni Uggeri, Stella Patitucci e l’esperto di discipline astrologiche Claudio Cannistrà. Il punto di vista astrologico, sviscerato da Magoni, ha riguardato in particolare il “Tractatus astologicus” di Luca Gaurico, del 1552, come esempio dell’importanza degli oroscopi per la vita delle persone e delle comunità nel passato. La prof.ssa Stella Patitucci ha invece illustrato la storia del cosiddetto “castrum bizantino”, insediamento coincidente all’incirca con l’area di San Pietro, all’interno delle mura della città, e compresa tra via Coperta e via Fondobanchetto. La planimetria di quest’area e la possibile data di spostamento della Cattedrale da Voghenza alla zona San Giorgio fanno supporre che la data di nascita di Ferrara sia posteriore alla data indicata da Gaurico.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 dicembre 2013