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Il paesaggio rurale a Schifanoia con Cazzola

12 Mag

250px-FE_Schifanoia_03L’infinita bellezza di Palazzo Schifanoia sollecita di continuo studi e riflessioni. Oggi alle 18.15 nel Salone dei Mesi l’Associazione KoraKoinè promuove in collaborazione con i Musei Civici di Arte Antica di Ferrara l’incontro “Vero e immaginato. Il paesaggio rurale a Schifanoia”. La conferenza sarà tenuta da Franco Cazzola, presidente Deputazione Ferrarese di Storia Patria, e verrà introdotta da Giovanni Sassu, conservatore dei Musei Civici di Arte Antica. In programma anche letture di brani a cura di Annalisa Piva. Il ciclo pittorico di Schifanoia, indiscusso capolavoro dell’arte rinascimentale, è anche uno straordinario documento per la rappresentazione del paesaggio nel XV secolo.

In particolare, verrà ripreso il saggio di Cazzola pubblicato negli anni ’90 nell’Atlante di Schifanoia, grazie alle novità portate alla luce dai recenti restauri.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 maggio 2016

Allo Spazio d’arte l’Altrove letture e riflessioni su Alda Merini e P. P. Pasolini

20 Nov
Garbellini durante una lettura

Ruben Garbellini durante una lettura

Ieri alle 17 nello Spazio d’arte l’Altrove in via de’ Romei, 38, si è svolto “Alda Merini e Pier Paolo Pasolini: dialogo (con il) pubblico per due Grandi da non dimenticare” a cura di Maria Cristina Nascosi e Francesca Mariotti, con letture poetiche curate da Ruben Garbellini, attore, regista e studioso, e Annalisa Piva.

Per usare le parole della Mariotti, i due sono «personaggi molto discussi, ma ancora un faro per l’umanità, dotati di infinita forza e sensibilità». La Piva ha letto tre poesie della Merini, “Ti aspetto”, “A tutte le donne”, “A mio figlio”, e “Marilyn” di Pasolini, letta da Giorgio Bassani (scelto nel reading come trait d’union tra i due poeti) nel film “La rabbia”.

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Annalisa Piva

Dopo l’intervento di una persona dal pubblico, che ha raccontato gli incontri con la Merini nei suoi ultimi anni di vita nella casa di quest’ultima sui Navigli a Milano, Garbellini ha letto tre poesie di Pasolini in friulano, “Fontana di aga dal me pais”, “O me giovinetto” e “Tu ragazzo, tu uomo, tu morto”.

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Lo Spazio l’Altrove

Da qui, le riflessioni della Nascosi sul binomio amore-morte, quest’ultima oscura e da lui profetizzata, e il primo, totale per la madre. Garbellini ha quindi proseguito leggendo “Frammenti alla morte”, la straziante “Supplica a mia madre”, “Ballata delle madri” e, infine, “Io sono una forza del Passato”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 novembre 2015