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Nelle opere di Bertocci la natura come via per l’oltre

13 Ott

BertocciLa natura come via per vedere oltre, attraverso simboli del passaggio dall’età dell’infanzia a quella adulta. Sono questi alcuni temi delle opere di Carlo Bertocci, artista e architetto toscano che fino al 26 ottobre espone la sua “Veder verde” alla Galleria del Carbone. Sabato alle 18 Gianni Cerioli ha inaugurato l’esposizione definendo «splendida» la pennellata dell’artista e sottolineando la sua appartenenza alla cosiddetta Pittura colta (o Ipermanierismo). La «semplicità» colma di «densità» delle opere sono la rappresentazione di un vissuto in «evoluzione», di un passaggio d’età delicato. Tutto ciò reso attraverso una simbologia fortemente religiosa. Alcune opere, infatti, richiamano la noce come simbolo di Cristo (basti pensare al “Battesimo di Gesù” di Piero della Francesca): il mallo sta per la sua carne, il gheriglio per la sua natura divina e il guscio per la croce. Oltre a ciò, centrale è il tema del silenzio, indicato dall’indice posto sulle labbra, un silenzio «liturgico» imposto a se stessi (perplessità) o agli altri, dove, ha sottolineato Bertocci, risalta il prolabio (o arco di cupido), la fossetta sopra la bocca che, secondo una leggenda, si forma quando, alla nascita, un angelo ci suggella la bocca.Bertocci e Cerioli

“Veder Verde” sarà visitabile tutti i giorni (a parte il martedì) dalle 17 alle 20, sabato e festivi anche dalle 11 alle 12.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 13 ottobre 2014

L’esposizione “Veder Verde” dell’artista Bertocci

11 Ott

Veder Verde CarboneLa Galleria del Carbone, situata nell’omonima via al 18/A a Ferrara, inaugura domani alle 18 una nuova esposizione, “Veder Verde”, di Carlo Bertocci. L’artista nasce nel ‘46 a Castell’Azzara in provincia di Grosseto, per poi trasferirsi a Firenze dove si laurea in Architettura e dove ancora oggi vive e lavora. Nel gennaio 2013 è tra gli artisti partecipanti, nella Galleria del Carbone, alla mostra “Angeli contemporanei”. Con “Veder Verde” Bertocci presenta un ciclo di opere di intenso significato allusivo, di forte vicinanza tra l’uomo-bambino e la natura. Tra le montagne del pistoiese, tra Toscana ed Emilia-Romagna, sono, infatti, nate le opere (ad olio, pastelli e terracotta) della mostra. Il testo critico in catalogo è a cura di Gianni Cerioli.

“Veder Verde”, che ha il patrocinio della Fondazione Carife, sarà visitabile fino al 26 ottobre dal lunedì alla domenica dalle 17 alle 20, sabato e festivi anche dalle 11 alle 12.30,  chiusura il martedì.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 ottobre 2014