Tag Archives: Gianni Cerioli

Scutellari espone da Cloister

5 Apr

3398_83bf477b2e678d60e49902232b15f61c[Sotto l’articolo, alcune immagini dell’esposizione]

Si intitola “Il segno e la forma” la nuova esposizione che inaugura oggi alle 18.30 nella Galleria d’arte Cloister di Ferrara (in corso Porta Reno, 45).
In mostra, opere di Giulio Scutellari, artista ferrarese classe ’74. Scutellari si diploma nel ’94 all’Istituto d’arte Dosso Dossi di Ferrara, e successivamente frequenta lo studio del pittore Pistoiese Max Loy. Laureatosi nel 2002 presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna in “Scenografia”, in seguito frequenta il corso di pittura di scena, autorizzato dalla Regione Veneto, e il corso di tecnico teatrale promosso dal Rossini Opera Festival. Fin dal 2002 collabora con continuità, presso teatri di tradizione ed enti lirici, in qualità di tecnico di palcoscenico.
La mostra sarà visitabile fino al prossimo 29 aprile da lunedì a sabato dalle ore 9 alle 19.30.
L’amore per l’arte, il teatro, il corpo umano, lo portano ad un continuo studio e ad una attenta progettazione di corpi e di spazi. Il segno è l’assoluto protagonista nella produzione di questo giovane artista che riempie nitidi spazi, con campiture ad acquerello, ottenendo una pulizia grafica e un’immediata carica espressiva nella precisione formale.
Attualmente Scutellari collabora con Teatri di Tradizione ed enti Lirici Italiani, quali il Teatro Comunale di Ferrara, il Teatro Regio di Parma e la Fondazione Arena di Verona.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 aprile 2017

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La natura è arte: ecco le mostre del fine settimana

19 Mar
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Mery Godigna Collet

La natura è al centro di diverse esposizioni artistiche e fotografiche che inaugurano questo fine settimana in città.
Innanzitutto, oggi alle 17 viene presentata la personale di pittura “In-NATURA-le” dell’artista Mery Godigna Collet che espone, fino al 2 aprile, nella Galleria del Carbone in via del Carbone, 18/a. L’artista di origini venezuelane nell’ultimo periodo ha operato ad Austin, in Texas, e dunque, non a caso, tema della sua mostra è il petrolio, per riflettere su quanto sia labile il confine tra l’uso e l’abuso della natura. La rassegna sarà visitabile dal mercoledì al venerdì dalle 17 alle 20, sabato e festivi dalle 11 alle 12.30 e dalle 17 alle 20.
Sempre oggi, alle 16, nell’antica via Coperta del Castello inaugura la collettiva di fotografia “Quasi mare d’amare. La sacca di Goro”, con opere in bianco e nero di ventisei fotografi, guidati lo scorso autunno dal fotografo ferrarese Milko Marchetti nella Sacca di Goro, per questo progetto curato da Maurizio Tieghi e Luca Zampini del Fotoclub Ferrara, e in parete fino al prossimo 27 marzo.
Alle 16.30 nella galleria del Liceo Artistico Dosso Dossi, in via Bersaglieri del Po, 25, inaugura invece la bi-personale di pittura “Fantasia e realtà” di Alessandra Parmiani e Massimo Corli, marito e moglie, in mostra fino al 26 marzo. Viene, inoltre, ospitata l’associazione Aic Emilia Romagna, con il progetto “Storie di Blu”, libro illustrato da Francesco Corli. Sempre oggi alle 17.30 nella Galleria Il Rivellino (in via Baruffaldi, 6) inaugura la retrospettiva “Amosfere” dell’artista ferrarese Antenore Magri, con opere della collezione privata dell’antiquario Elio Vitali.

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Carolina Marisa Occari

Proseguendo, alle 18 viene presentata la retrospettiva “Incisioni di Carolina Marisa Occari (1926-2014)” nell’Alchimia R&B in via Borgo dei Leoni, 122 a Ferrara. La mostra, visitabile fino al 19 maggio dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 19, ha la presentaizone di Gianni Cerioli ed è a cura di Licia Zampini.
Inoltre, ricordiamo che il pittore ferrarese Luca Zarattini fino al 18 aprile partecipa a Roma alla bi-personale “Paper Works” con Leonardo Blanco, nella sede di RvB Arts (via delle Zoccolette, 28), mostra inaugurata giovedì scorso. Infine, ieri a Palazzo Crema (via Cairoli, 13), sede della Fondazione CARIFE, è stata inaugurata la mostra-studio “Lo storione del Po e il caviale ferrarese. Storia e storie dall’età del bronzo alla contemporaneità”, curata dal Centro Etnografico Ferrarese e prodotta da un gruppo di enti capeggiati dall’Associazione Bondeno Cultura. L’esposizione è visitabile fino al 2 aprile dal martedì alla domenica dalle 16 alle 19.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 marzo 2017

Un fine settimana all’insegna dell’arte tutta ferrarese

12 Feb
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Don Franco Patruno

Diverse le esposizioni artistiche inaugurate in questo fine settimana in città , e non solo. A Casa di Ludovico Ariosto (in via Ariosto, 11 a Ferrara) oggi alle 18 inaugura la retrospettiva “€œLa libertà  di dire, la libertà  di fare”€ di don Franco Patruno, in occasione del decennale della sua morte, con opere di vario tipo realizzate negli anni dal sacerdote. La mostra, curata da Maria Paola Forlani, Massimo Marchetti, Patrizia Fiorillo e Gianni Cerioli, è visitabile da martedì a domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 18. Da ieri, invece, sono visitabili la personale “Atmosfere” di Elena Monti, pittrice bolognese, nella Sala Mediolanum di via Saraceno, 16, e, a Palazzo Scroffa in via Terranuova, 25 la collettiva “Infinito silenzio pensiero”, a cura di Francesca Mariotti e Rita Caracausi. Legato alla mostra, in programma oggi alle 16.30, nello stesso luogo, l’incontro “€œL’energia delle parole e del silenzio”€ con Serena Pattaro.
Sempre oggi alle 17 nella Terry May home gallery in via Porta San Pietro, 56, viene presentato il nuovo lavoro di Ma Rea, “Il Ritratto Ovale”, tra poesia e arte concettuale interattiva, in uno scambio artistico tra May e Ma Rea.
Domani, invece, alle 15 nella sede del Mondo Agricolo Ferrarese in via Imperiale, 265 (località  San Bartolomeo), all’interno dell’evento “Alle radici”, inaugura la mostra e il relativo catalogo di Aniceto Antilopi, “Dolore e Libertà. Fotografie della Linea Gotica”, in parete fino al 5 marzo. A seguire, incontro dedicato al maestro Adriano Franceschini con Gian Paolo Borghi, Corinna Mezzetti che presenta il suo saggio “Le carte dell’archivio di Santa Maria di Pomposa (932-1050)”, ed Edoardo Penoncini che presenta “Al fil zrudlà (il filo srotolato)”.

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La fotodipinta di Samaritani dedicata a Sgarbi

Inoltre, per tutto il mese di febbraio sul sito della Galleria Lacerba di Ferrara (www.lacerba.com) è possibile ammirare una rassegna di opere di Ugo Carrega, uno dei massimi esponenti del movimento artistico della poesia visiva. Infine, fuori città , il fotografo Andrea Samaritani partecipa con la sua fotodipinta “Vittorio Sgarbi, il Negromante” nella mostra “Oltre il limite” esposta al Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro, a cura di Sabrina Colle, e dedicata ai molti ritratti e alle opere che nel tempo artisti e fotografi hanno dedicato a Vittorio Sgarbi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 febbraio 2017

Al via oggi la mostra di Vito Tumiati dedicata all’Orlando furioso

20 Set

indexIn attesa dell’inaugurazione della mostra “Orlando furioso 500 anni. Cosa vedeva Ariosto quando chiudeva gli occhi”, in programma a Palazzo dei Diamanti da sabato, oggi alle 17 il disegnatore e incisore Vito Tumiati presenta nel Salone d’Onore del Palazzo municipale di Ferrara la sua personale dal titolo “Il sogno dell’Ariosto. Incisioni e disegni dall’Orlando Furioso”. Durante l’inaugurazione oltre all’artista interverranno l’Assessore alla Cultura Massimo Maisto e il critico d’arte Gianni Cerioli. In programma vi sono anche letture di brani dall’Orlando Furioso a cura di Ferrara Off Teatro.

Attraverso una selezione di quaranta opere, Tumiati percorre il mondo leggendario dell’Ariosto, soffermandosi su alcuni snodi dell’intricato labirinto di storie e luoghi in cui si svolge il racconto dell’Orlando Furioso: dalla celebre pazzia del protagonista per la bella Angelica, ai paesaggi di epiche battaglie, o alla monumentale figura di Bradamante, mitica progenitrice della dinastia degli Este.

Il poema dell’Ariosto, di cui quest’anno si celebra il cinquecentenario, è stato da sempre al centro della ricerca espressiva di Vito Tumiati, che vive e lavora a Ferrara dove è nato nel 1938. La mostra sarà visitabile dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, con ingresso gratuito.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 settembre 2016

Lo sguardo nostalgico di Volta sull’urbano abbandonato

8 Giu

Paolo Volta, gallerista alla guida della Galleria del Carbone, torna ad esporre con una personale nella Galleria d’arte Cloister, in c.so Porta Reno, 45 a Ferrara.

Lo fa riproponendo la propria poetica, fatta di edifici abbandonati, scheletri del passato, simulacri nostalgici dal sapore metafisico. Una testimonianza affettiva di edifici ormai in disuso, ma la cui immagine rimane impressa nella mente dell’artista come segno di un passato ormai lontano.

Ieri alle ore 18.30 il critico Gianni Cerioli ha presentato questa mostra dal titolo “La mia Marilyn”, con geometrie urbane trasognate, una trasfigurazione lucida ma mai fredda di archeologie industriale ormai scomparse o prossime a scomparire.

Andrea Musacci

Finezza metafisica nelle opere dell’iraniana Shafti

6 Mag

[Qui le mie immagini della mostra]

Sima Shafti con un'opera a Cloister

Sima Shafti a Cloister

Se l’animo umano è sconfinato come un oceano, allora la fusione delle identità porta sempre ad un Oltre che trascende il reale. È una mostra dai forti connotati spirituali, “Khial. Oltre la cognizione del reale”, che Sima Shafti, artista iraniana residente da quasi vent’anni in Italia, ha presentato martedì nella Galleria Cloister in c.so Porta Reno, 45 a Ferrara. Alla presenza di un nutrito pubblico, Shafti insieme al critico Gianni Cerioli ha presentato una dozzina di dipinti a tecnica mista e un’installazione, realizzati tra il 2008 e il 2016. «Un viaggio interiore – ha spiegato Cerioli – dove la cultura iranica e quella occidentale vengono mediate in un’ecumenica compresenza». Mentre il dualismo occidentale di stampo platonico-cartesiano scinde materia e spirito, «Shafti li fonde con un profondo lavoro sull’immaginale». La ricchezza materica delle sue opere convive col persistente utilizzo della scrittura poetica, attraverso versi personali propri o di poeti iraniani. Nel ricordo, dunque, la parola si sovrappone alla corposità della vita. Col desiderio di porre la propria impronta sul tempo, Shafti trascende il reale, fonda una nuova identità nella fusione di carne e spirito.

Andrea Musacci

Trascendenza del reale: le immagini di “Khial”, personale di Sima Shafti

4 Mag

[Qui una mia breve recensione della mostra]

“Khial. Oltre la cognizione del reale” è il nome della personale di pittura di Sima Shafti inaugurata ieri pomeriggio nella Galleria d’arte Cloister in c.so Porta Reno, 45 a Ferrara, con la presentazione da parte di Gianni Cerioli.

Nata in Iran nel 1966, Shafti si trasferisce in Italia nel ‘98, frequentando l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Tra le ultime mostre, ricordiamo lo scorso febbraio la partecipazione a Cloister alla collettiva “Tracce e segmenti”, mentre nel maggio 2015 con Amir Sharifpour ha presentato alla Porta degli Angeli “Ritorno a Babele”.

Andrea Musacci