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Sei cortometraggi premiati, gli studenti protagonisti all’Unife Corto Festival

27 Mag

Unife corto festival 2014Sei cortometraggi premiati, sei opere che vedono protagonisti gli studenti dell’Università di Ferrara. Una piccola “notte degli Oscar”, qualche ora di celebrità per alcuni registi ferraresi in erba. Nell’Aula Magna del Dipartimento di Economia in Via Voltapaletto, 11 ieri pomeriggio alle 17.30 si è svolta la  premiazione dei cortometraggi vincitori e menzionati della II° edizione di “Unife Corto Festival 2014” e la proiezione del mediometraggio “Seeking love – Chiedo amore”. Il concorso, organizzato dall’Associazione A.U.A.M. “Maestro Michelangelo Antonioni” e da “Ferrara Video&Arte”, è stato finanziato dal Fondo culturale 2013-2014 dell’Università di Ferrara. Questi i vincitori: primo premio a “Note d’Amianto-il sermone del politico”, ideazione, regia e sceneggiatura di Davide Mella; secondo premio a “Vagante”, scritto da Alessandro Mela e diretto da Alex Banzi; terzo premio a “Ciak”, diretto da Fabrizio Oggiano e presentato da S. Funcillo.

Questi, invece, i quattro corti menzionati: Miglior montaggio a “Ciak”; Miglior parodia e Miglior effetti speciali a “La valigetta”, un divertente “action-movie” nostrano; Migliore soggetto ex equo per “Marionette” e “Angiolino”, omaggio a un anziano “osservatore di stelle” di Sabbioncello S. Pietro; Miglior colonna sonora a “Note d’Amianto-il sermone del politico”. È stato, inoltre, deciso di non assegnare la menzione per la Migliore sceneggiatura.

Erano presenti i membri della giuria che ha visionato le opere: Prof. Alberto Boschi, Docente di Storia del Cinema di Unife; Carlotta Breda, videomaker e presidente A.U.A.M.; Diletta Pavesi, Dottoranda in Storia del Cinema di Unife; Marco Teti, Docente di Storia del Cinema all’Università eCampus; Vitaliano Teti, regista e presidente dell’associazione “Ferrara Video&Arte”; Antonio Piva, studente e membro di A.U.A.M. Il prof. Boschi, presidente della giuria, ha spiegato come “quest’anno, nonostante siano pervenuti meno corti, la qualità si sia mantenuta alta”, tanto a livello tecnico quanto nei contenuti.

A fine serata è stato proiettato il mediometraggio di fiction, anch’esso finanziato dal Fondo culturale 2013-2014, “Seeking love – chiedo amore”, con la regia di Ferdinando De Laurentis, e facente parte del progetto A.U.A.M. “Cinema per diversamente abili”. Una bella serata di cinema, insomma, all’insegna del divertimento ma senza dimenticare temi importanti, questioni che fanno riflettere. Con la speranza di ritrovare, fra qualche anno, alcuni  dei giovani premiati in Festival cinematografici ancor più blasonati.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 maggio 2014

(nella foto, da sinistra: Marco Teti, Diletta Pavesi, Antonio Piva, Vitaliano Teti, Alberto Boschi e Carlotta Breda)

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UniFe Corto Festival, il cinema fatto dagli studenti

26 Mag

CBreda_VTetiOggi alle 17.30 nell’Aula Magna del Dipartimento di Economia in Via Voltapaletto, 11 avrà luogo la premiazione dei cortometraggi vincitori e menzionati della II° edizione di “Unife Corto Festival 2014” e la proiezione del mediometraggio “Seeking love – Chiedo amore”. L’evento, organizzato dall’Associazione A.U.A.M. “Maestro Michelangelo Antonioni” in collaborazione con “Ferrara Video&Arte”, riguarda corti di fiction a tema libero di durata inferiore ai 30 minuti. Il bando era aperto agli studenti dell’Università di Ferrara.

La giuria che ha visionato le opere è composta dal Prof. Alberto Boschi, Docente di Storia del Cinema di Unife; Carlotta Breda, videomaker e presidente A.U.A.M.; Diletta Pavesi, Dottoranda in Storia del Cinema di Unife; Marco Teti, Docente di Storia del Cinema all’Università eCampus; Vitaliano Teti, regista e presidente dell’associazione “Ferrara Video&Arte”; Antonio Piva, studente e membro di A.U.A.M. Quattro sono stati i criteri per la scelta dei vincitori: l’originalità del soggetto, della messa in scena e della regia, l’importanza del tema e l’ampiezza del pubblico a cui il corto si rivolge.

Il concorso è stato finanziato dal Fondo culturale 2013-2014 dell’Università di Ferrara e prevede tre premi, rispettivamente da 300, 200 e 100 €. Sono inoltre previste quattro menzioni speciali: miglior regia, miglior sceneggiatura, miglior montaggio e miglior colonna sonora. Vitaliano Teti ci spiega come la “qualità dei progetti ricevuti sia in generale buona”, ma come, a differenza della I° edizione, siano stati usati “temi più riflessivi, più impegnativi”.

Dopo la premiazione dei corti verrà presentato un mediometraggio di fiction, anch’esso finanziato dal Fondo culturale 2013-2014. “Seeking love – chiedo amore”, con la regia di Ferdinando De Laurentis, fa parte del progetto A.U.A.M. “Cinema per diversamente abili”, che vede come attori protagonisti Nicolò Casellato (protagonista principale, studente della facoltà di Lettere e Filosofia), Marcello Lunardi, Maria Mazzoni, Vincenzo Musto, Antonio Palermo, Silva Rossi e tanti altri studenti di Unife. “L’idea – prosegue Teti – è nata nella scorsa edizione dell’Unife Corto Festival, e il progetto vede coinvolti alcuni studenti disabili insieme ad alcuni loro compagni di studio”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 maggio 2014

(Nella foto: Carlotta Breda e Vitaliano Teti)

Incontro sul cinema. Conferenza della Dott.ssa Diletta Pavesi su L’avventura e Picnic ad Hanging Rock

21 Feb

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Due giovani donne che scompaiono come inghiottite dalla Natura, un mistero che la ragione non può comprendere: questo il cuore della conferenza “Smarrirsi nel mistero del paesaggio: un confronto fra L’avventura e Picnic ad Hanging Rock di Peter Weir” tenuta dalla dott. Diletta Pavesi alla Biblioteca Ariostea per le “Sinfonie urbane” all’interno del “Piano Michelangelo Antonioni. La ricerca di un posto nel paesaggio”, curato da Doris Cardinali e Leonardo Delmonte. Le sparizioni sono simbolo di una drammatica rottura del rapporto fra uomo e mondo, nella quale, come spiega la Pavesi: «L’uomo scopre la sua posizione periferica, la sua irrilevanza, e in ultimo il carattere fittizio della sua identità», mentre il mondo si mostra come kaos. Ne “L’avventura” i borghesi dell’Italia del boom ben presto rimuovono il dionisiaco, con il suo fascino e la sua violenza. In “Picnic”, invece, nonostante l’alterità dell’esperienza panica rimanga, la disciplina vittoriana subisce uno scacco non sanabile. Insomma, una natura che non è regno di una “felicità perduta” ma maestoso luogo sintesi di grazia e di terrore.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 febbraio 2013

Grandi registi a confronto. Le opere di Antonioni e Weir

19 Feb

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Il prossimo incontro del “Piano Michelangelo Antonioni. La ricerca di un posto nel paesaggio” avrà luogo oggi alle ore 17 presso la Biblioteca comunale Ariostea, con la conferenza della dottoressa Diletta Pavesi dal titolo “Smarrirsi nel mistero del paesaggio: un confronto fra l’avventura e Picnic ad Hanging Rock di Peter Weir”. Una curiosa rete di analogie sembra collegare L’avventura (1960) di Michelangelo Antonioni a Picnic ad Hanging Rock (1975) di Peter Weir, un vero e proprio capolavoro australiano. Tanto L’avventura quanto Picnic ad Hanging Rock sviluppano il loro racconto a partire da un’inspiegabile scomparsa. In entrambe le opere, lo scenario in cui si consuma l’evento misterioso è il paesaggio naturale: l’isola di Lisca Bianca ne L’avventura e l’imponente roccia vulcanica di Hanging Rock in Picnic. Si consiglia vivamente la partecipazione. Come ha rilevato la maggior parte dei commentatori, è istintivo supporre che Peter Weir, regista da sempre sensibile al cinema d’autore europeo, abbia tratto ispirazione dal celebre film di Antonioni.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 febbraio 2013