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“L’Annunciazione” torna a risplendere dopo il restauro

9 Dic
Tasini con L'Annunciazione - Copia

Licia Tasini davanti a “L’Annunciazione”

Ieri pomeriggio al Museo Magi 900 di Pieve di Cento si respirava l’atmosfera delle grandi occasioni per la presentazione de “L’Annunciazione” (olio su tela, 1646) del Guercino da poco restaurata. Circa duecento le persone presenti all’evento nel quale sono intervenuti l’Assessore alla Cultura Angelo Zannarini, Luigi Ficacci, Soprintendente Belle Arti di Lucca e Massa Carrara, Licia Tasini, che ha eseguito il restauro nei mesi scorsi e Giulio Bargellini, fondatore del Magi. Sono inoltre intervenuti Paolo Musto del Lions club e Sandra e Alberto Alberghini, che hanno contribuito al progetto insieme a Genus Bononiae e Fondazione Carisbo.

Zannarini ha sottolineato come «i pievesi siano legati a quest’opera e agli altri capolavori», molti dei quali portati dopo il sisma dalla Collegiata di Santa Maria Maggiore al Magi, tra cui, oltre all’opera del Guercino, anche tele di Guido Reni e dello Scarsellino.

Bargellini, Tasini, Zannarini e Ficacci

Da sinistra, Bargellini, Tasini, Zannarini e Ficacci

La Tasini ha invece spiegato come «da diversi anni si parlava della necessità di fare il restauro, ma solo potendola analizzare bene al Magi ho compreso la necessità dell’operazione». Il lavoro, sempre aperto al pubblico, è stato suddiviso in diverse fasi: alcune operazioni preliminari, tra cui la rimozione di una patina grigia (composta da sporco ambientale e vernice ingiallita dall’ultimo restauro del 1967-‘68), e solo a seguire il restauro pittorico vero e proprio.

Sull’importanza di valorizzare le opere si è soffermato Ficacci, che ha sottolineato come la mostra bolognese “Da Cimabue a Morandi – Felsina pittrice” (visitabile fino al 30 agosto) «non abbia reso abbastanza onore all’opera del Guercino», per via dei troppi capolavori presenti. L’intervento dello studioso è proseguito elogiando «la mano leggera, delicata e sapiente di Licia Tasini», e riflettendo sull’arte come «professione di verità», soprattutto nella sua «semplicità metafisica», così ben espressa nella tela del Guercino.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 dicembre 2015

Oggi al Magi 900 “L’Annunciazione” del Guercino dopo il restauro

8 Dic
9.pieve di cento.guercino

“L’Annunciazione”, Guercino (1646)

Giornata speciale oggi al Magi 900 di Pieve di Cento (BO), dove protagonista sarà Guercino con un suo noto dipinto, tornato da poco al Museo per essere restaurato. Stiamo parlando de “L’Annunciazione” (3,23 x 1,98 m.), olio su tela realizzato nel 1646 e di proprietà del Comune di Pieve di Cento, che oggi alle 16 verrà presentato da Angelo Zannarini, Assessore alla Cultura del Comune, Luigi Ficacci, Storico dell’arte e Soprintendente Belle Arti di Lucca e Massa Carrara, e Licia Tasini, che proprio al Magi dal 6 ottobre al 27 novembre scorsi ha eseguito la pulitura e il restauro conservativo. L’intervento è stato reso possibile da Genus Bononiae – Musei nella città, Sandra e Alberto Alberghini e Lions Club di Pieve, insieme all’Amministrazione comunale.

L’opera fu commissionata da Francesco Maria Mastellari per la pala dell’altare maggiore della Chiesa della Ss.ma Annunziata degli Scolopi direttamente al Guercino. La sua originalità risiede nel fatto che è raffigurato Dio Padre mentre istruisce l’Arcangelo Gabriele su cosa riferire a Maria, assorta nella lettura.

Lo scorso 5 febbraio la Soprintendenza di Bologna insieme a una ditta specializzata ha prelevato il dipinto dal Magi – dov’è custodita dal sisma del 2012, essendo danneggiata la sua vecchia “casa”, la Collegiata di S. Maria Maggiore a Pieve di Cento – per portarlo nel capoluogo. Qui è stata esposta nella grande esposizione a Palazzo Fava, “Da Cimabue a Morandi – Felsina pittrice”, visitabile dal 14 febbraio al 30 agosto scorsi e curata da Vittorio Sgarbi.

L’evento di oggi, a ingresso libero, segue quello del 28 novembre scorso quando sono stati inaugurati i nuovi spazi espositivi del Museo, mentre giovedì alle 18 viene presentata la mostra di opere antiche della Fondazione CariCento.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 dicembre 2015