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“Materiche astrazioni” allo Spazio L’Altrove

10 Dic

Borghi 2Può la pesantezza della materia trascendere sé stessa? È la domanda che, implicitamente, pone la collettiva “Materiche astrazioni…quando la materia entra anche in piccoli oggetti d’Arte”, inaugurata sabato scorso alle 17.30 allo Spazio d’arte L’Altrove, in via De’ Romei. Sei artisti da altrettante città italiane si incontrano per riflettere sull’eterno contrasto tra corporeità degli oggetti e immaterialità del senso artistico. Opere, dunque, nelle quali il forte accento posto sulla materialità è “funzionale” a richiamare sensazioni, ricordi, suggestioni. Una profonda spiritualità emana dalle fascinose e malinconiche donne ottocentesche di Alessandro Borghi, ad esempio. Un uso della stoffa e del cemento richiamano una fragranza d’antico nelle sue originalissime e pregnanti composizioni. Altre opere quali le sculture in rame di Letizia Strigelli, l’installazione aerea di Andrea Zelio Bortolotti o le opere di Paolo Del Signore approfondiscono il discorso, infinito, sul rapporto tra caducità, tempo e uomo.

L’esposizione, a cura di Francesca Mariotti, Laura Menarini, Fabrizia Lotta e Silvia Greggio, rappresenta l’ultima rassegna del Progetto 2013 “Fantasia e astrazione”. L’orario di apertura è da martedì a venerdì, dalle 16,30 alle 19.30, chiuso il giovedì, sabato solo su appuntamento.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 09 dicembre 2013

Nel Festival delle Arti opere a forte impatto emotivo

28 Nov

alessandro borghi 1A Ferrara la giornata contro la violenza sulle donne non è terminata il 25 novembre. Fino a domenica 1 dicembre, infatti, in Castello si svolgerà il II Festival delle Arti, organizzato da Francesca Mariotti, Presidente dell’Associazione Olimpia Morata, Laura Menarini, Fabrizia Lotta e Silvia Greggio. L’evento, inaugurato martedì alle 17 nelle Sale Imbarcaderi del Castello Estense, è appunto dedicato al tema ricordato nella giornata del 25, oggetto anche dell’altra mostra in Castello, “L’arte contro la violenza e il dolore”. In totale, sono più di venti gli artisti presenti con le loro opere, che spaziano dalle diverse forme della pittura alla scultura, dalla fotografia alle installazioni, dalla danza alla musica.

Caterina Ferri, Assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Ferrara, ha sottolineato come “la voce degli artisti, la loro sensibilità possano aiutare a riflettere sul tema”, mentre Francesca Mariotti si è soffermata sull’impatto delle opere esposte, “molto forti, emozionanti, che scuotono nel profondo”. E come darle torto: “Don’t Let Daddy Kiss Me” di Pier Martilotti, ad esempio, raffigura una bambina sull’altalena con una scia di sangue. Tra le tele, sempre affascinanti, di Rosa Maria Benini Esposito appaiono volti tragici e doloranti, e nell’originale “Finché morte non ci separi” di Alessandro Borghi una giovane in abito da sposa porta sul corpo i segni della violenza. Volti di donne violate, corpi femminili feriti affiorano nelle tre Sale degli Imbarcaderi, non solo tra le opere ma anche nei versi delle poesie lette da Roberto Rossi e da Fabrizia Lotta, omaggi ad ogni donna uccisa, “luce che si è spenta troppo in fretta, all’alba di un nuovo giorno”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 novembre 2013

(Immagine: “Finché morte non ci separi”, di Alessandro Borghi)