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Tirocini per aiutare disoccupati over 50

10 Giu

Comune, nelle aziende della Holding Ferrara Servizi 75 posti di lavoro per sei mesi: 275 le domande pervenute

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Un momento della conferenza stampa di presentazione del progetto

Uno strumento a vantaggio dei disoccupati, soprattutto over 50, un tirocinio utile a livello economico e formativo. Ieri in Municipio è stato presentato il progetto di tirocini nelle società afferenti a Holding Ferrara Servizi srl. Si tratta di 75 posti da dividere in un anno e mezzo (25 per ogni semestre), replicato dopo la sperimentazione del 2013. Per quanto riguarda il primo semestre, quindici sono già partiti: 10 su Ferrara Tua, 3 su Amsef, 2 su AFM, mentre gli altri dieci verranno attivati a breve nell’ambito della manutenzione del verde.

Alla conferenza stampa erano presenti il Sindaco Tiziano Tagliani, gli Assessori Chiara Sapigni e Caterina Ferri, oltre a Paolo Paramucchi, Stefano Lucci e Ilaria Tabellini, rispettivamente Presidente, Direttore Generale e Responsabile Amministrativo della Holding.

Tagliani ha sottolineato «l’importanza della dimensione occupazionale che, nonostante la leggera controtendenza positiva, è fonte di tensione. Uno strumento come questo interviene in casi di difficoltà estrema, per recuperare un minimo di reddito (l’indennità mensile è di 500 euro, ndr) e per rafforzare la capacità autonoma». La stessa Sapigni ha posto l’accento sulla possibilità di una «riattivazione positiva delle loro energie: misure come quella degli 80 euro da sole non risolvono niente, ci vogliono iniziative più forti». Dopo l’intervento di Paramucchi è intervenuto Lucci con alcuni dati: in una settimana si sono svolti 170 colloqui su un totale di 275 domande pervenute, delle quali 163 risultate idonee. I criteri scelti per la graduatoria sono il dato ISEE, l’attitudine alla mansione prevista, famiglia, minori ed eventuali disabili a carico, la durata dello stato di disoccupazione e l’età. Tra gli idonei, due su tre sono uomini, 127 sono italiani, e 67 sono over 50.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 giugno 2016

Sport, spettacolo e politica: l’asta diventa un successo

25 Mar

Masi Torello, quasi 10 mila euro saranno destinati a fini benefici. Gli introiti maggiori sono arrivati grazie alle maglie dei club calcistici

Magnanini, Pezzini e Bizzarri - Copia

Nicola Magnanini, Laura Pezzini e Riccardo Bizzarri

Un evento ricco di emozioni quello svoltosi lunedì nella palestra comunale di Masi Torello. Tanti protagonisti della politica, dello spettacolo e dello sport si sono ritrovati per l’asta di beneficenza organizzata dall’Associazione Onlus Autismo “Dalla terra alla luna”. Obiettivo, raccogliere quante più donazioni possibili per l’ambizioso, ma realistico, progetto di costruzione della prima Fattoria sociale per ragazzi autistici nel ferrarese. «Non un sogno – ha spiegato la Presidente Laura Pezzini – ma un progetto che vogliamo seriamente realizzare, e già avviato a inizio anno».

La cittadinanza ha risposto in modo entusiastico all’invito: il ricavato totale della serata è stato di 9.400 €. Lungo l’elenco delle personalità presenti, tra le quali, il Questore Antonio Sbordone, Roberto Rapino, Comandante Carabinieri Portomaggiore, gli Assessori regionali Marcella Zappaterra e Paolo Calvano, Chiara Cavicchi, Sindaco di Voghiera, Luciana Boschetti Pareschi, presidente CONI provinciale, Alessandro Amici della Mobyt Ferrara e Alberto Filippini della SPAL.

Andrea Poltronieri, Paolo Franceschini e Thomas Cheval

Andrea Poltronieri, Paolo Franceschini e Thomas Cheval

La serata è iniziata con i ringraziamenti del sindaco Riccardo Bizzarri, dell’organizzatore Nicola Magnanini e dell’Assessore di Ferrara Caterina Ferri, la quale ha consegnato la maglia autografata del maratoneta Daniele Meucci. Sono stati, però, i comici Andrea “Sax” Poltronieri e Paolo Franceschini, insieme a Denisa Barotti, a condurre l’evento. Poltronieri, oltre a interpretare la Nives, ha anche duettato con il giovane cantante Thomas Cheval, rivelazione del talent RAI The Voice, per i brani “Formidable” di Stromae e “One day” di Asaf Avidan.

Per quanto riguarda l’asta, il primo lotto è stato un bracciale CONI donato da Edoardo, un bambino di 5 anni. Sono seguiti diversi gioielli Swarowsky, alcuni quadri di artisti locali, un casco autografo di Alex De Angelis, le bandiere delle contrade S. Giacomo e S. Benedetto, il giubbotto dell’Officina Ferrarese, la maglia di Ferrara Marathon, due t-shirt autografate da Valentino Rossi, un pallone della Mobyt Ferrara e due camicie della Ducati Corse.

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Numeroso il pubblico presente

Ma gli introiti maggiori sono arrivati dall’ambito calcistico, con le maglie di Roma (Totti), Inter (Zanetti e Icardi), Milan (tutti i giocatori), SPAL, Masi Torello, Barcellona (Messi), Chelsea (Mourinho, Diego Costa e altri) e soprattutto della Juventus, vera protagonista con più di 1.500 € raccolti tra maglie e palloni autografati. Una cospicua donazione, di 1.600 €, è inoltre arrivata dalla Nexus soft air di Ferrara. Nel finale, la dott.ssa Angela Travagli, moglie del Sindaco Bizzarri, si è aggiudicata i guantoni di Alessandro Duran.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 marzo 2015

Nel Festival delle Arti opere a forte impatto emotivo

28 Nov

alessandro borghi 1A Ferrara la giornata contro la violenza sulle donne non è terminata il 25 novembre. Fino a domenica 1 dicembre, infatti, in Castello si svolgerà il II Festival delle Arti, organizzato da Francesca Mariotti, Presidente dell’Associazione Olimpia Morata, Laura Menarini, Fabrizia Lotta e Silvia Greggio. L’evento, inaugurato martedì alle 17 nelle Sale Imbarcaderi del Castello Estense, è appunto dedicato al tema ricordato nella giornata del 25, oggetto anche dell’altra mostra in Castello, “L’arte contro la violenza e il dolore”. In totale, sono più di venti gli artisti presenti con le loro opere, che spaziano dalle diverse forme della pittura alla scultura, dalla fotografia alle installazioni, dalla danza alla musica.

Caterina Ferri, Assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Ferrara, ha sottolineato come “la voce degli artisti, la loro sensibilità possano aiutare a riflettere sul tema”, mentre Francesca Mariotti si è soffermata sull’impatto delle opere esposte, “molto forti, emozionanti, che scuotono nel profondo”. E come darle torto: “Don’t Let Daddy Kiss Me” di Pier Martilotti, ad esempio, raffigura una bambina sull’altalena con una scia di sangue. Tra le tele, sempre affascinanti, di Rosa Maria Benini Esposito appaiono volti tragici e doloranti, e nell’originale “Finché morte non ci separi” di Alessandro Borghi una giovane in abito da sposa porta sul corpo i segni della violenza. Volti di donne violate, corpi femminili feriti affiorano nelle tre Sale degli Imbarcaderi, non solo tra le opere ma anche nei versi delle poesie lette da Roberto Rossi e da Fabrizia Lotta, omaggi ad ogni donna uccisa, “luce che si è spenta troppo in fretta, all’alba di un nuovo giorno”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 novembre 2013

(Immagine: “Finché morte non ci separi”, di Alessandro Borghi)