Tag Archives: Duomo Ferrara

Pinzini per solidarietà sotto il campanile

29 Ago

abside campanile 2Anche quest’anno, in occasione del Buskers Festival, l’Associazione “Noi Per Loro” organizza tre serate a base di pinzini per finanziare le proprie attività di volontariato a favore di detenuti ed ex-carcerati poveri.
Oggi, domani e domenica, dalle 18 alle 24, dietro il campanile del Duomo (con entrata da via Adelardi, da P.zza Trento e Trieste o da via Bersaglieri del Po) sarà possibile gustare i pinzini, fritti e serviti, con prosciutto, salame e zia ferrarese. Inoltre, sarà possibile ammirare le pirografie di Nirna Licari e di Marilena Alvoni, e fare una degustazione di vini speciali.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 agosto 2014

Dal Duomo al Parco Urbano, oggi il secondo “Critical Day”

22 Ago

10570500_10202417777310516_7913350886581372007_nOggi alle 19 inizia davanti al Duomo di Ferrara un nuovo “Critical Day”, l’evento gratuito organizzato dalla “Critical Mass” di Ferrara. L’evento, sviluppatosi in molte città italiane, è un modo collettivo per riprendersi le strade della città percorrendole, insieme, in bicicletta, pattini o qualsiasi altro mezzo ecologico. I partecipanti percorreranno la città fino al Camelot Cafè nel Parco Urbano G. Bassani, dove dalle 18 avrà inizio il “Critical Mass Party”. Il programma comprende un ricco buffet e rinfresco per tutti i partecipanti e dj set dal pomeriggio con Looptrick e guest selection di nujazz/ambient, downtempo, chillwave, post-dubstep e DNB. Dalle 21.30 avranno dunque inizio i concerti, con i Voodoo Highway, Shoot The White Flag e Guest. Il gruppo hard-rock Voodoo Highway è formato da Matteo Bizzarri (chitarre), Filippo Cavallini (basso), Federico Di Marco (voce), Vincent Zairo (batteria) e Alessandro Duò (piano). Il primo “Critical Mass” ferrarese si è svolto la sera dello scorso 23 luglio, ed ha visto un’ampia partecipazione di persone interessate, ritrovatesi davanti alla Cattedrale cittadina e senza organizzatori, ma decidendo insieme il percorso.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 22 agosto 2014

(Foto tratta dalla pagina Facebook “Critical Mass Ferrara”)

Un mercoledì diverso con preghiere e concerti

29 Mag

10292288_502408149888948_3712856231063150735_nUn’occasione per vivere un mercoledì sera diverso, una serata dedicata ai giovani e alla fede, in quella Piazza Cattedrale teatro, circa un anno fa, di un acceso confronto nato in seguito ad alcune dichiarazioni di Mons. Negri. Stasera avrà luogo “La Soglia”, evento organizzato dal Servizio Diocesano per la Pastorale Giovanile di Ferrara-Comacchio in collaborazione con l’Associazione “Domus Familiae Padre Daniele” di Padova.

“Il mercoledì universitario – scrive Vincenzo Pisciotta, segretario della Pastorale giovanile diocesana -, che settimanalmente raduna un gran numero di giovani sul sagrato della Cattedrale, spesso ci fornisce – semplicemente constatandone le conseguenze –  gli stimoli per una doverosa riflessione sull’emergenza educativa”. Si comincia alle 17 con la possibilità di visitare sei stands allestiti sul sagrato del Duomo. Si prosegue in serata quando, dalle 21.30 alle 23.30, i battenti della Cattedrale resteranno eccezionalmente aperti per “una Luce nella notte”, iniziativa costituita dall’Adorazione Eucaristica animata con canti, letture e silenzio. Infine, a partire dalle ore 21 in Piazza Municipale vi saranno i concerti dei “GiraffaProject” e dei “De Esperanza”.

Andrea Musacci

Il santo Don Bosco ha ripreso il viaggio

20 Feb

Don BoscoAll’alba di oggi l’urna con il corpo del santo Don Giovanni Bosco è ripartita per il suo viaggio lungo la penisola, direzione Forlì. Martedì la nostra città l’ha accolto con rispetto e partecipazione, alla presenza delle maggiori autorità civili e religiose e con i vespri solenni e la S. Messa presieduti dal Vescovo Mons. Negri. Contemporaneamente nell’atrio della Cattedrale è stata inaugurata la mostra a lui dedicata, anch’essa facente parte del tour devozionale “Don Bosco è qui” che si concluderà il 16 agosto 2015, bicentenario della nascita del sacerdote morto il 31 gennaio 1888. Il tema del rapporto coi giovani, della trasmissione intergenerazionale della fede sono al centro dell’esposizione presentata. “Egli mi chiamò per nome e mi ordinò di mettermi a capo di quei ragazzi”: così a nove anni un sogno rivelatore lo convinse a intraprendere la strada del sacerdozio. Un bambino, Giovanni Bosco, nato in una povera frazione dell’astigiano e rimasto orfano di padre ad appena due anni. La mostra ripercorre le tappe salienti di questa vita vissuta per strada, a stretto contatto con la “povertà materiale e spirituale” – per usare le parole di Mons. Negri – dei tanti “ragazzi di vita”, bambini e adolescenti costretti a lavorare fin dalla più tenera età o finiti in prigione.

È del 1841 la fondazione del primo oratorio da lui tanto desiderato e del ’52 la benedizione della Chiesa di San Francesco di Sales, dal quale prenderà il nome l’Ordine dei Salesiani. Dal ’45 in poi costruirà altri oratori, scuole serali, laboratori, officine, convitti per studenti, collegi, case salesiane, anche in America Latina. Un ottimo esempio, dunque, di come affrontare, anche oggi, l’emergenza educativa e uno stimolo per la “nuova evangelizzazione”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 febbraio 2014

Corpo di un Santo. Ostensione dell’urna di Don Bosco (Ferrara, 18-20 febbraio ’14)

19 Feb

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Chiusa la mostra in Duomo su Rolando Rivi

11 Nov

Il 13 aprile 1945 in un bosco di Piane di Monchio, nel modenese, Rolando Rivi, seminarista di appena quattordici anni, viene torturato e ucciso da alcuni partigiani comunisti con due colpi di pistola, uno alla tempia sinistra e l’altro all’altezza del cuore. Per ricordare questo giovane martire della fede, la cui cerimonia di beatificazione si è svolta il 5 ottobre scorso a Modena, la diocesi di Ferrara-Comacchio ha presentato una mostra in Cattedrale, visitabile fino a ieri sera.

L’esposizione, dal titolo “Io sono di Gesù. Beato Rolando Rivi, Testimone della verità”, è stata curata da Emilio Bonicelli e contiene le illustrazioni di Franco Vignazia, pittore genovese classe ’51.

Come disse lo stesso Bonicelli nel 2012 in un’intervista, “tutto quello che fu fatto contro Rolando […], fu fatto in violazione delle regole della guerra partigiana e fu motivato dall’odio contro la sua testimonianza di fede.” Una pagina buia della Resistenza antifascista, quindi, ben rappresentata nella mostra che racconta la breve vita di Rolando, oltre che con i dipinti, attraverso immagini dell’epoca, del piccolo mondo contadino del reggiano: la sua famiglia di origine (il padre Roberto, la madre Albertina, la sorella Rosanna, il fratello Guido); il suo “padre spirituale”, il parroco Don Olinto Marzocchini. E la vicenda del sequestro, delle sevizie subite, che tanto ricordano il martirio di Gesù Cristo, suo punto fermo nella vita (“Io sono di Gesù” è la frase che amava ripetere). Rolando Rivi fu rapito nel boschetto del suo paese dove amava studiare, e in un altro bosco, distante qualche decina di chilometri, lontano dagli affetti del micro cosmo che lo aveva visto nascere e crescere nella fede, fu ucciso, unico modo per togliergli quell’abito talare che per lui rappresentava una scelta di vita, la scelta di essere testimone della fede e dell’amore, in un’epoca dominata dall’odio e dalla morte.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara dell’11 novembre 2013

Pinzini per aiutare i carcerati

30 Ago

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Un’occasione per aiutare persone in difficoltà, gustando ottimi pinzini durante le serate conclusive del Buskers Festival. È questo lo scopo dell’iniziativa “Pinzini all’ombra del campanile!”, organizzata dall’Associazione “Noi Per Loro”. Da oggi fino a domenica, dalle 18 in poi, dietro il campanile del Duomo si potranno gustare pinzini (fritti e serviti al momento) e tentare la fortuna con la lotteria, il tutto a prezzi economici. Per accedere alla piazzetta dietro il campanile si può entrare da Via degli Adelardi, da Via Bersaglieri del Po o da P.zza Trento e Trieste. Il tutto servirà a finanziare le attività dell’Associazione, nata nel 2003 per aiutare i detenuti bisognosi, le loro famiglie e gli ex-carcerati poveri, attraverso la donazione di beni alimentari e di prima necessità (vestiti, prodotti per l’igiene personale ecc.), e altre forme di sostegno materiale e spirituale. Tra le varie attività dell’Associazione ricordiamo la collaborazione con COOP “Il Castello” e COOP “Le Mura” per il progetto “Brutti ma Buoni”, riguardante la donazione di beni alimentari e di prima necessità, la collaborazione con “La bottega del pane” per la donazione di prodotti da forno, e il negozio con sede in Via degli Adelardi, 9.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 agosto 2013