Tag Archives: Eugenio Squarcia

Persona, comunità e cura collettiva del creato: al Ferrara Film Corto Festival dibattito sull’ambiente

14 Giu


Il 10 giugno alla Racchetta di Ferrara, mons. Perego è intervenuto in un confronto col Rabbino Caro e con diversi giovani presenti. Emersa l’importanza di agire subito

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Riflessione biblica e politica, proposte concrete per il nostro territorio e sguardo ampio a livello globale. L’incontro svoltosi la mattina del 10 giugno a Palazzo della Racchetta in via Vaspergolo a Ferrara ha tentato, nelle due ore in cui si è svolto, di abbracciare quanto più possibile la maggior parte degli aspetti e dei livelli riguardanti il tema della cura e della salvaguardia del creato. Protagonisti del confronto, il nostro Arcivescovo mons. Gian Carlo Perego e il Rabbino Capo della Comunità di Ferrara rav Luciano Meir Caro, moderati da Mattia Bricalli, Direttore del Ferrara Film Corto Festival – all’interno del quale si è svolto l’evento – insieme a Eugenio Squarcia (alias Lucien Moreau).

Il concetto di ecologia integrale è stato al centro dell’intervento di mons. Perego: «non bisogna esasperare l’ambiente a danno della persona, nè viceversa: ambiente e persona vanno sempre insieme. Oggi invece c’è una vera e propria dissociazione tra uomo e creato, l’uomo è diventato padrone e non custode della natura. Il modello neoliberista dominante – ha proseguito – non preserva questo rapporto fondamentale». Basti pensare ai casi dell’Amazzonia, del Congo, o a quello dell’Ilva di Taranto, «dove non si è riusciti a coniugare la difesa del lavoro con quella della salute». Al contrario per mons. Perego è sempre più necessario valorizzare i luoghi della comunità, difendere i beni comuni, naturali e non. «A rischio è la vita di tutti, ognuno è responsabile degli altri, dei propri fratelli e sorelle. Vanno dunque cambiate anche le “strutture di peccato”. Per questo è importante la politica, sono centrali le istituzioni e il ruolo della collettività».

E di conseguenza è fondamentale e urgente ripensare la città, l’urbanizzazione, rivalorizzando anche la campagna – con il suo contatto più pieno, diretto, con l’ambiente naturale, con i suoi ritmi più lenti -, attraverso un sistema di servizi e di luoghi di aggregazione che faciliti una ripopolazione. Tema, quest’ultimo, emerso in uno degli interventi dal pubblico, quello di una ragazza, presente in sala insieme a diversi altri suoi coetanei.«Nessuno è un’isola, ma legato agli altri», ha esordito rav Caro per introdurre il tema della responsabilità: «Dio ha dato all’uomo il compito di completare la Sua opera prendendosi cura della creazione, garantendone la sopravvivenza». «Il Signore Dio prese l’uomo e lo pose nel giardino di Eden, perché lo coltivasse e lo custodisse» è scritto in Genesi 2,15. Per Caro, inoltre, «preservare il creato per le future generazioni significa anche non intervenire sulle leggi di natura per tentare di modificarle», come a volte purtroppo avviene nell’ambito della bioetica. «Siamo all’anno zero, occorre una rivoluzione», ha riflettuto il Rabbino nella parte conclusiva del dibattito. «Non bastano più le parole. Portiamo concretamente nel presente i principi che Dio ci ha dato. Anche le grandi religioni hanno avuto gravi mancanze in questo ambito».

Alla presenza anche di mons. Perego, subito dopo sono intevenuti la cantante Irene Beltrami e il musicista Matteo Tosi per presentare il loro nuovo album “Anima reale” (di cui con loro abbiamo parlato nel numero dello scorso 23 aprile). Beltrami, lo ricordiamo, è anche la voce solista del brano “Laura canta insieme a noi” dedicato a Laura Vincenzi. Lei stessa ha riflettuto sull’importanza della tutela dei beni comuni – tanto naturali quanto culturali e spirituali -, mentre Tosi ha posto l’accento sull’importanza, nella musica come nella cura dell’ambiente, del concetto di armonia: armonia tra uomo e natura, negli ambienti creati dall’uomo, nella natura.

Andrea Musacci

Pubblicato su “La Voce di Ferrara-Comacchio” del 18 giugno 2021

http://www.lavocediferrara.it/

Marighelli e Squarcia protagonisti al Nero di Modena

11 Gen

10849874_769531673113933_1896709289301205942_nDue giovani talenti ferraresi saranno protagonisti stasera al Teatro Nero, uno dei più importanti di Modena.

Il progetto musicale “Vuoto Pneumatico”, nato dall’incontro tra Gianni Venturi e il ferrarese Giacomo Marighelli, verrà infatti presentato alle 21 nella cittadina emiliana. Dopo diverse serate live, i due hanno deciso di registrare un album in studio. Questo progetto nasce dal carattere teatrale dell’improvvisazione musicale di Marighelli unito alla declamazione poetica di Venturi. Si va da canzoni dove la chitarra viene suonata col trapano elettrico ad altre dove compaiono cimbali e campane tibetane sopra una base elettronica, il tutto scandito dalle poesie viscerali di Venturi. I due saranno accompagnati dalla compagnia Teatroscienza, formata dall’altro ferrarese, Eugenio Squarcia, e da Alex Gezzi ed Elena Pavoni.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 gennaio 2015

Workshop pratico sul make up

27 Giu

10474735_10152485298174820_6077944996690960385_nPer gli amanti del make up, oggi dalle 15 alle 19.30 nei locali de “La Camera” in via Carlo Mayr, 36 a Ferrara avrà luogo il workshop “Il sogno di Afrodite – L’origine della Bellezza e il segreto dei 7 Colori Biodinamici”.

Il laboratorio – diviso in una parte teorica e in una pratica, tra loro interconnesse – sull’arte del make-up sarà tenuto da Eugenio Squarcia, scrittore artista e graphic designer, e Tobias Tran, make-up artist e make-up expert di origini vietnamite ma di fama internazionale. L’evento sarà unico nella nostra città e la quota di partecipazione (senza pre-iscrizione) è di € 20.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 giugno 2014

Inaugurata “Trames/Tramites”. In mostra le opere della duplicità

3 Giu

Trames

Sabato alle ore 19 presso la Porta degli Angeli in via Rampari di Belfiore, 1 è stata inaugurata la mostra “Trames/Tramites”, visitabile fino al 7 luglio. L’evento espositivo, parte del progetto “Dentro le Mura” realizzato nell’ambito di Creatività Giovanile, promosso e sostenuto dal Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anci, è curato dalla RTA Porta degli Angeli.

Matteo Cattabriga, Mary Cinque, Eugenio Squarcia e Giovanni Tutti, sono quattro giovani selezionati per questa collettiva nella quale si incrociano diverse tecniche artistiche, fotografia, video, acrilici su carta. L’esposizione parte dalla riflessione su alcune duplicità quali uomo-donna, passato-presente, antico- contemporaneo, luogo-nonluogo ma soprattutto apertura-chiusura, entrata-uscita: per questo non è casuale la stessa location scelta, la Porta degli Angeli, come luogo simbolico di questa ricerca. Le installazioni dominano gli spazi, stravolti dalle grandi immagini proiettate sulle pareti, sia a colori sia in bianco e nero, che coinvolgono il pubblico in immersioni nel mondo naturale e in un vortice di immagini distorte. La maestosità delle immagini è anche quella delle grandi installazioni al primo e all’ultimo piano, tutte soglie attraverso le quali accedere ad interpretazioni sempre nuove della realtà.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 03 giugno 2013