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Le foto di Zappaterra aprono la due giorni dedicata a Bassani

19 Set
La casa di Giorgio Bassani in via Cisterna del Follo a Ferrara

La casa di Giorgio Bassani in via Cisterna del Follo a Ferrara

All’interno del progetto “Dove abitano le parole. Scopriamo le case e i luoghi degli scrittori dell’Emilia Romagna”, oggi e domani è in programma anche a Ferrara una due giorni dedicata al più grande scrittore moderno della nostra città: Giorgio Bassani. “Appuntamento a casa Bassani. La casa di Giorgio Bassani ieri e oggi” raccoglie 14 foto scattate da Paolo Zappaterra nel 1989 in quella che era la residenza di Bassani, in cui lo stesso Vittorio De Sica aveva girato alcune sequenze de “Il giardino dei Finzi-Contini”. Le foto verranno presentate oggi, sabato, alle ore 17 nei giardini del Liceo Ariosto in C.so Ercole I d’Este, 25/a. Zappaterra ne parlerà con Paola Bassani, Antonella Guarnieri e Silvana Onofri. L’evento è organizzato da Fondazione Bassani, Arch’è, Liceo Ariosto, Università degli Studi di Ferrara e Museo del Risorgimento e della Resistenza cittadino.

Domani, invece, alle ore 10.30 vi sarà “Appuntamento al cimitero ebraico”, percorso di visita alla ricerca delle radici ebraiche dello scrittore che avrà inizio dal monumento che Arnaldo Pomodoro e Piero Sartogo hanno realizzato all’interno del cimitero in via delle Vigne, 22.  Ad accogliere i visitatori sarà la voce registrata dello stesso Bassani che legge ‘Rolls Royce’, l’epitaffio virtuale da lui composto.

Faranno da guida Paola Bassani, Antonella Guarnieri e Silvana Onofri della Fondazione Giorgio Bassani.

Ai presenti sarà distribuito un ricordo bassaniano. Inoltre, oggi dalle ore 16 nella Casa Ariosto di Ferrara “Il flauto a Ferrara nel Rinascimento”, conferenza di Gianni Lazzari, e alle 17 concerto del quintetto “I Travestieri”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 settembre 2015

Materia e memoria nelle opere di Nascimbeni e Zappaterra

8 Dic

FluidiUn flusso ininterrotto di materia, una continua trasformazione personale resa attraverso la forma artistica. É questa l’idea originale alla base delle opere di Giovanni Nascimbeni, presentate martedì alle 18 alla Porta degli Angeli. Proprio perché le sue tele grondano in una continua metamorfosi, nella mostra “Fluidi. Opere di Giovanni Nascimbeni e Paolo Zappaterra” l’artista ha esposto alcune fotografie delle stesse, unico modo per fissarle e per presentarle al pubblico. Cemento, stucco, carta, lamiera sono alcuni dei materiali usati, insieme ad alcuni calzini, per rendere fortemente materiche, vive le sue tele. Accanto a queste alcune storiche fotografie di Zappaterra, istanti di quella infinita trasformazione che ha percorso il Novecento. Dalle molte manifestazioni di protesta giovanili a figure religiose quali suore e sacerdoti, da asettici spazi urbani alla libertà, spontanea, di alcuni bambini lungo le strade. L’inaugurazione è proseguita alle 20 con “Dagger Moth” il progetto della one-woman-band Sara Ardizzoni.

La mostra è proposta da Arch’è Associazione Culturale Nereo Alfieri all’interno del progetto “Città Territorio, Società”, in collaborazione con RTA Progetto Porta degli Angeli, Circoscrizione 1 – Comune di Ferrara e Liceo Classico Statale L. Ariosto e curata da Silvana Onofri. Sarà aperta al pubblico dal 4 all’11 dicembre 2013 tutti i giorni dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 18.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’08 dicembre 2013