Nel 2005 a Pontelagoscuro in via Ricostruzione, 40 viene inaugurato il Teatro Julio Cortázar, in omaggio al grande scrittore argentino e alle radici del Teatro Nucleo, fondato nel 1974 a Buenos Aires da Cora Herrendorf e Horacio Czertok. Stasera, dalle 20 al Jazz Club di Ferrara, prenderà avvio “Queremos tanto a Julio”, l’Anno Cortazariano a Ferrara organizzato dal Teatro Nucleo per il trentesimo anniversario dalla scomparsa di Cortázar.
Queste le prime iniziative della rassegna, che terminerà a novembre: stasera al Jazz Club di Ferrara vi sarà “Cortazar e il Jazz”, con degustazione etno-gastronomica della tradizione culinaria argentina alle ore 20 e alle 22 performance multidisciplinare a cura del Teatro Nucleo, con Piero Bittolo Bon al sax contralto e Alfonso Santimone al pianoforte. Il 6 aprile invece al Teatro Julio Cortazar sarà in programma “Cortazar e il tango”, con video, musica e letture teatrali di Greta Marzano e Alfonso Benazzo e musica dal vivo di Manuel Di Nuzzo. L’Anno Cortazariano ha il patrocinio del Comune di Ferrara, dell’Ambasciata Argentina di Roma e dell’Istituto Italo-LatinoAmericano, e la partecipazione del Festival Internazionale di Letteratura di Milano e della Biblioteca Bassani di Ferrara.
Infine, da oggi fino a domenica sempre al Teatro Cortazar è in programma il laboratorio di luministica condotto da Franco Campioni. Il laboratorio si prefigge di affrontare l’intero percorso da effettuare per lo studio e la realizzazione di un progetto luci, lavorando su due diverse tipologie di spettacolo. Si studieranno gli aspetti artistici e quelli tecnici intrecciando argomenti e conoscenze indispensabili per la realizzazione di uno spettacolo.
Andrea Musacci
Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 marzo 2014



Oggi e domani avrà luogo la prima delle tre tappe del seminario “Il corpo poetico”, organizzato da Natasha Czertok. Location dell’evento il Teatro Julio Cortazar in via Ricostruzione, 40 a Pontelagoscuro. Durante i seminari intensivi si esploreranno le possibilità e le risorse legate al movimento e al lavoro con il corpo, nell’ambito del training dell’attore/danzatore e con un focus sullo sviluppo del potenziale creativo individuale in relazione allo spazio, immateriale-interiore e reale-esteriore. In particolare, il “training fisico” si basa su una rivisitazione dei principi di base del teatro fisico, della danza contemporanea, del Butoh.
