«Non ci sono più critici d’arte, solo curatori»

12 Set

“Occhio Quadrato”, la galleria d’arte di Travasoni ad Argenta che resiste alla crisi

È possibile resistere in un piccolo paese di provincia al cinico mercato artistico mondiale? A prezzo di alcuni sacrifici, lo è, e l’esperienza di Norge Travasoni e della sua galleria “Occhio Quadrato” sta lì a dimostrarlo. A due passi dal centro di Argenta, lungo via Matteotti, si trova questo spazio artistico e laboratorio di cornici artigianali, nato nel lontano 1982, e che riprende il nome dal progetto fotografico di Alberto Lattuada.

Una piccola galleria che, grazie anche alla vendita di cornici e di quadri d’arredamento, si permette ancora il lusso di proporre ai propri clienti tele di alcuni tra i più grandi pittori del Novecento, oltre ad alcuni interessanti artisti contemporanei. Tra gli autori che tratta o ha trattato negli ultimi anni possiamo citare Filippo de Pisis, Concetto Pozzati, Giorgio de Chirico, Mario Schifano, Remo Brindisi, Franz Borghese, Ernesto Treccani, Mino Maccari, Achille Funi e Virgilio Guidi. Senza dimenticare altri come Gianfranco Vanni, Aurelio Bulzatti, Fabrizio Clerici, Gregorio Sciltian (molto amato da Travasoni), Ugo Attardi, Stefano di Stasio, Sergio Vacchi, Piero Dosi, Giovanni Cappelli, Alberto Sughi e Giuseppe Ajmone.

Norge Travasoni, classe 1955, nato ad Argenta, dove vive e ha vissuto quasi tutta la sua vita, ha personalmente conosciuto alcuni di loro, come Brindisi – che incontrava nella sua casa-museo di Lido di Spina per le autentiche delle sue opere –, o Concetto Pozzati, «che una volta venne qui in galleria, perché seppe che vi avevo allestito una sua piccola personale».

È questo, però, un periodo di crisi per le vendite di quadri, perché sempre meno sono gli appassionati, e per colpa di un mercato basato sul profitto e sulla speculazione. «Un tempo l’artista – riflette Travasoni – doveva inevitabilmente passare dall’esposizione museale e dalla critica, mentre oggi non esistono più critici o storici dell’arte, ma solo curatori». Se è il mercato a decidere del valore dell’opera d’arte, allora tutto diventa falsato, «artisti, spesso solo di nome, vengono “gonfiati” e, come bolle, dopo un po’ tornano a essere nessuno». Proprio come avviene nella speculazione finanziaria. «È giusto – si chiede Travasoni –  che, ad esempio, un grande artista come Mario Mafai oggi costi una miseria?»

«Spesso nell’arte contemporanea – prosegue – manca il pennello, cioè la manualità e lo spessore culturale che fanno grande un artista e le sue creazioni. L’arte, che dovrebbe essere un investimento culturale, spesso è ridotta a mero investimento economico». Chi non abdica a questo sistema, fatica a vendere artisti lodevoli, tanto grandi maestri del Novecento quanto interessanti pittori contemporanei.

Nel mondo dell’arte, quindi, non esistono più parametri razionali, fondati di proposta e di acquisto, di valutazione dell’opera. Quale può essere la soluzione a tutto ciò? «Non saprei, – conclude amaramente Travasoni – ci vorrebbe un critico che decidesse di iniziare a riscrivere la storia, e quindi anche il mercato, dell’arte».

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 12 settembre 2016


Aperta ad Argenta nel 1982, la Galleria “Occhio Quadrato” si trova dal 1990 in via Giacomo Matteotti, 25/a, e nel 2000 è stata ampliata. Nonostante la crisi, quest’anno Travasoni è riuscito a vendere opere di artisti come Mino Maccari, Corrado Cagli, Carlo Levi, Stefano di Stasio ed Enrico Baj. Negli anni ’80 inizia a proporre maestri come Mario Schifano, Remo Brindisi, Ernesto Treccani, oltre a litografie, serigrafie e acqueforti, ad esempio di de Chirico e Guttuso. Nel decennio successivo, invece, inizia a vendere, tra gli altri, Luca Alinari, Salvatore Fiume, Nino Caffè e Domenico Cantatore. Ha trattato anche artisti come Marco Manzella, mentre tra marzo e aprile scorsi ha esposto la personale di Gianfranco “Collirio” Vanni, “Sguardi classici”, e nell’autunno 2013 una di Paolo Medici.

Tra i progetti futuri di Travisoni, quello di allestire una collettiva sulla pittura italiana del Novecento, “Sguardi sul Novecento”, una su Sciltian con 10-12 pezzi, una su Corrado Cagli e una su Carlo Levi.

Le opere si possono acquistare sul sito internet, http://www.occhioquadrato.it. La galleria è aperta, a ingresso libero e gratuito, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19.30.

Andrea Musacci

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