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“Come nasce un quadro”, asta per Telethon

10 Giu

2013-06-08 16.21.04

Sta volgendo al termine il lungo evento intitolato “Come nasce un quadro”, ideato da Franco Casoni in collaborazione con Telethon Ferrara. L’idea alla base del progetto è quella di realizzare dal vivo alcuni dipinti, in omaggio a Ferrara e al suo territorio, con la doppia difficolta’ delle poche ore a disposizione e del contatto col pubblico. La prima parte dell’evento si è svolta dal 19 aprile fino a venerdì sera al ristorante Las vegas di Voghenza, dove per otto serate la pittrice Jana Barisova ha omaggiato alcuni registi ferraresi (tra cui Antonioni) o alcuni film legati a Ferrara, come La lunga notte del ’43 di Florestano Vancini. La seconda parte, invece, vede Barbara Ponti omaggiare con le sue opere le contrade del Palio cittadino, fino al 21 giugno al ristorante L’archetto di Ferrara. Sabato pomeriggio alle ore 16 presso la Sala Civica di Voghiera le opere prodotte sono state esposte al pubblico, alla presenza del sindaco di Voghiera Claudio Fioresi, del vicesindaco Ottorino Bacilieri, delle due artiste, del curatore Franco Casoni e di Claudio Benvenuti di Telethon Ferrara. Giovedi’ 27 giugno e lunedì 1 luglio avranno, invece, luogo le aste benefiche dei dipinti, visitabili fino al 25 giugno, il cui ricavato sarà donato al comitato Telethon di Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 10 giugno 2013

“Come nasce un quadro” sbarca anche a Ferrara

30 Apr

Archetto

“Come nasce un quadro” è un progetto ideato da Franco Casoni, che si svolgerà da mercoledì 1 maggio fino al 11 giugno, dalle 19.30, al ristorante “L’archetto” di via Bologna a Ferrara. L’idea è incentrata sulla realizzazione, da parte dell’artista Barbara Ponti, di un dipinto dal vivo, in omaggio al Palio di Ferrara e alle sue nove contrade. Le opere prodotte saranno man mano esposte nel ristorante e vendute all’asta mercoledì 26 giugno, devolvendo l’intero ricavato a Telethon Ferrara, rappresentata da Claudio Benvenuti. L’evento, patrocinato dal Comune di Ferrara, dalla Provincia di Ferrara, dall’Ente Palio di Ferrara e dal Comitato Telethon di Ferrara, vedrà anche la proposta, durante le nove serate, di piatti tipici ferraresi e amalfitani da parte de “L’archetto” di Giuseppe Croce. Giambaldo Perugini ha spiegato come l’Ente Palio, di cui è presidente, “ha strutturalmente, nella sua struttura cromosomica, un carattere benefico/sociale, soprattutto nei confronti dei giovani”. Barbara Ponti, pittrice con esperienza quasi ventennale, ha spiegato come nel passato “sia stata ritrattista”, ma da alcuni anni abbia “abbracciato il simbolismo”. La scelta è ricaduta, dunque, su alcune figure della mitologia greca: l’unicorno – simbolo della contrada di Santa Maria in Vado – e Pegaso, simbolo dell’artista che, con la sua ispirazione, “sfida la materialità, si eleva sopra la quotidianità ed il conformismo”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 aprile 2013

I film storici su Ferrara diventano quadri grazie a Jana Barisova

21 Apr

Jana

La Ferrara raccontata da Bassani, quella Ferrara cupa e amara del Ventennio è stata ripresa da Giuliano Montaldo nel film “Gli occhiali d’oro” del 1987. Venerdì sera quell’atmosfera riviveva grazie ad un altro mezzo artistico, la pittura, in particolare col dipinto che Jana Barisova ha creato dal vivo al Ristorante Las Vegas di Voghenza. La serata ha inaugurato la rassegna “Come nasce un quadro”, organizzata dall’instancabile Franco Casoni e da Telethon, che riceverà in beneficenza il ricavato della vendita all’asta delle otto opere di Jana. Opere che creerà durante altrettante serate, fino al 7 giugno, ognuna ispirata ad un film dedicato a Ferrara (la prossima sarà venerdì 26 con “Il Giardino dei Finzi Contini” di Vittorio De Sica). Jana, di origini slovacche, vive in Italia da 12 anni e dipinge da quando ne aveva sei. Sarà la sua prima opera esposta pubblicamente. Per l’occasione si è vestita ispirandosi allo stile degli anni ’40, con una lunga gonna nera, scarpe nere ed un’elegante fascia color rosa antico. I due colori della sua mise riprendono le tinte del dipinto, in particolare l’abito e il cappello nero indossati da Philippe Noiret (protagonista del film), e l’incarnato della pelle dello stesso, nonché il colore delle volte del porticato  – di p.zza Ariostea – sullo sfondo. I dipinti, man mano che verranno creati, saranno esposti da Salvatore Chindamo nel suo ristorante e alla fine delle serate verranno messe in mostra presso la sala civica del Comune di Voghiera. Solo dopo, il 28 giugno, si svolgerà l’asta benefica a favore di Telethon Ferrara, ente presieduto da Carlo Benvenuti. Il locale venerdì era al completo, soprattutto grazie alle molte famiglie con i bambini della scuola dell’infanzia di Voghenza. Ed erano proprio i bambini ad avvicinarsi a Jana, molto incuriositi nel vederla dipingere.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 aprile 2013

Otto quadri d’autore dipinti per Telethon sui film ferraresi

17 Apr

come nasce un quadro

Ieri mattina presso il Ristorante Las Vegas a Voghenza ha avuto luogo la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa “Come nasce un quadro…”, organizzata da Franco Casoni insieme a Telethon col patrocinio dei Comuni di Voghiera e di Ferrara, e della Provincia di Ferrara.

L’ inedito evento riguarda otto serate al Ristorante Las Vegas durante le quali una giovane pittrice di origine slovacca, Jana Barisova,creerà dal vivo un dipinto, ognuno ispirato ad un film riguardante Ferrara e la provincia, il tutto accompagnato da degustazioni di piatti tipici offerti dalla casa. Gli otto dipinti verranno venduti all’asta la sera del 28 giugno, e il ricavato andrà in beneficenza a Telethon. Tra i film scelti, “Gli occhiali d’oro” di Giuliano Montaldo, “Il giardino dei Finzi-Contini” di Vittorio De Sica, “La lunga notte del ‘43” di Florestano Vancini, “ET” e “King Kong”, in omaggio a Carlo Rambaldi. Franco Casoni ha chiarito come l’evento sia “un omaggio al cinema “ferrarese” dal secondo dopoguerra fino a oggi, e che la rassegna si chiuderà con una serata dedicata a Michelangelo Antonioni”. Ha inoltre spiegato come siano in corso diversi tentativi di invitare, per ogni serata, attori o collaboratori degli otto film. Ottorino Bacilieri, vicesindaco del Comune di Voghiera, ha spiegato come il Comune nelle sue tre sale espositive “esporrà volentieri anche i dipinti di Jana, per due settimane”. Ha, inoltre, ricordato la ormai consolidata collaborazione con Telethon, rappresentata dal coordinatore provinciale Claudio Benvenuti, il quale ha sottolineato come “tante iniziative e manifestazioni come questa ci diano ossigeno, siano per noi fondamentali”. Prossimamente, l’evento sarà replicato anche al Ristorante “L’archetto” a Ferrara, con la pittrice Barbara Ponti, la quale darà vita ad opere ispirate al Palio. “È una bella emozione assistere alla creazione di un’opera d’arte”, ha concluso Casoni e sarà dunque un piacere assistere alla produzione dal vivo di Jana, che vive da molti anni a Portoverrara, e che per la prima volta dipingerà in pubblico ed esporrà le sue opere.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 aprile 2013

(Nella foto, da sx: Claudio Benvenuti, Salvatore Chindamo, Jana Barisova, Franco Casoni e Ottorino Bacilieri)

Mostra “Acquarelli” alle Grotte del Boldini per l’AISA

29 Mar

aisa

Da oggi fino a lunedì 1 aprile alle Grotte del Boldini, in via Previati 18, a Ferrara sarà possibile visitare la mostra collettiva “Acquarelli a Ferrara”. L’entrata è ad offerta libera, con il ricavato delle donazione a favore dell’Aisa, l’Associazione italiana per la lotta alle sindromi atassiche Onlus di Ferrara. L’Aisa è formata unicamente da volontari ed opera per incoraggiare e promuovere la ricerca scientifica, genetico, molecolare, biochimica ed immunologica sulle atassie. Svolge attività di informazione e promozione per la loro prevenzione, presta sostegno globale ai pazienti atassici ed alle loro famiglie, oltre a raccogliere fondi per realizzare tali obiettivi. Domani, con inizio alle 16, ci sarà anche un rinfresco per presentare l’evento. La mostra sarà visitabile nei cinque giorni dalle 15 alle 19 e nelle giornate di sabato, domenica e lunedì pure dalle 9.30 alle 12.30.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 28 marzo 2013

I cibi tra gusto, relax e benessere. Al via oggi il progetto Soul food

14 Mar

principessa pio

“Soul food” è un progetto che partirà oggi all’agriturismo “Principessa Pio” in via delle Vigne, 38, con l’ambizione di dimostrare quanto il connubio cibo-mente sia essenziale non solo per il piacere corporeo ma anche per il benessere psicologico. “L’innovazione  – ci spiega la dott.ssa Federica Pescarin, psicologa e organizzatrice dell’evento – nasce dal fatto che la neuro psicologia e soprattutto la neuro dietologia hanno rilevato che le informazioni che vengono processate tra i neuroni usano dei mediatori chimici responsabili della regolazione delle emozioni; questi mediatori per essere sintetizzati hanno bisogno di molecole contenute in alcuni alimenti; ad esempio – prosegue – il triptofano non è prodotto dal nostro cervello ma si trova in alcuni cereali e contribuisce alla sintesi di serotonina, mediatore chimico che regola il tono dell’umore e il ritmo sonno /veglia.” L’altro ideatore e organizzatore delle serate – il 14 e 21 marzo, e l’11 e 18 aprile, dalle 20.30 – è lo chef Mauro Spadoni, “un grande cuoco con lo spirito del ricercatore e dell’artista, fondamentale per cercare e creare piatti che contengano le sostanze in grado di modificare il benessere emozionale.” La dott.ssa Pescarin ci spiega inoltre che hanno scelto “Principessa Pio” come location in quanto “usa i prodotti del territorio e si inserisce nel contesto delle fattorie didattiche dove la formazione è lo strumento principale. Alla fine – conclude – vedremo gli effetti di questa sperimentazione e valuteremo le “emozioni” delle persone.”

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara del 14 marzo 2013

“Aspettando la crisi”… da domani all’Area Giovani

8 Mar

aspettando la crisi

FERRARA “Aspettando la crisi” è il workshop al via domani ad Area Giovani in via Labriola. Il progetto, gratuito e rivolto agli under 35, vuole proporre una diversa metodologia educativa dell’arte contemporanea, un approccio più partecipato e condiviso alla stessa. Due gli obiettivi: realizzare un elaborato audio-visivo e partecipare alle attività curatoriali tipiche del momento espositivo (piccole pubblicazioni cartacee, comunicazione pubblica e realizzazione di prodotti multimediali che documentano il workshop). Fino a maggio saranno circa una decina gli incontri, a cui parteciperanno artisti, curatori, critici e professionisti del settore arti visive, e chiusura con una mostra. Francesco Cavallini, curatore del workshop e laureato al Dams, ci spiega il rapporto media-arti visive, partendo dal concetto secondo cui «i media non sono oggetti neutri, ma che influiscono direttamente sulla natura stessa del messaggio che si vuole trasmettere». Da qui la necessità, in particolare, di spiegare il media video in quanto «immagine elettronico-digitale in movimento, per assumere un punto di vista critico e consapevole nel suo utilizzo». La produzione video si fonderà poi su un altro rapporto tematico: quello tra crisi e utopia.  Il concetto di “crisi”, infatti, andrebbe ricondotto al suo significato di “scelta” (consapevole), «definita solo dalla derivazione positiva del termine  ”utopia” intesa come idea, istanza costruttiva attraverso cui discernere e svelare ogni sistema ideologico e precostituito».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 07 marzo 2013

Alla Vigor un laboratorio base sulle tecniche di ripresa e montaggio

7 Mar

corso videomaker2_0

Oggi presso la Videoteca-Biblioteca “Vigor” avrà inizio la sesta edizione di “Videomaker 2.0. Laboratorio base di tecnica cinematografica”, organizzato dall’associazione “Feedback”. Massimo Alì Mohammad, uno dei docenti, innanzitutto ci spiega che ilcorso di quest’anno sarà più focalizzato sull’aspetto pratico, in quanto verranno dedicate due intere giornate alle riprese e al montaggio di un video. Questa scelta permetterà ai corsisti di poter sperimentare, con più calma, i vari aspetti pratici della regia e della ripresa, e di focalizzarsi sull’elemento principale della regia, il come raccontare una storia semplice.” Per quanto riguarda i docenti, tre di loro – Monia Finessi, Paolo Soriani e lo stesso Mohammad – sono “stretti collaboratori dell’associazione e impegnati in diversi progetti video. Edo Tagliavini, invece, è un regista ferrarese e un professionista del settore, diplomato al centro sperimentale.” Il tentativo di coinvolgere un regista esterno all’associazione servirà anche per “proporre in futuro workshop dedicati ai vari lavori del cinema, permettendo agli interessati di confrontarsi con professionisti accreditati.” Per concludere, alla domanda su quali effetti positivi ha avuto e avrà questo corso per l’associazione, Massimo ci risponde come esso sia “anche una possibilità in più per entrare in contatto con nuovi collaboratori e per dare loro strumenti e visibilità sempre maggiori.”

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 marzo 2013

La fotografia diventa alla portata di tutti con il corso del Rua

21 Gen

daniele branca

FERRARA Giovedì 24 gennaio avrà inizio il corso di fotografia, aperto agli studenti ed alle studentesse iscritte all’Università di Ferrara, organizzato dal sindacato studentesco Rua (Rete Universitaria Attiva). Si tratta di un corso di 40 ore, con parti sia teoriche che pratiche: si inizierà dalle nozioni di base per arrivare ai vari tipi e tecniche di fotografia, con una parte dedicata al fotoritocco con Photoshop. Il corso sarà tenuto da Luciano Boschetti, fotografo professionista e le singole lezioni si terranno il  giovedì pomeriggio, alle  15, presso il Dipartimento di architettura in via Quartieri 8. Il corso è possibile grazie al finanziamento del Fondo per le attività culturali di UniFe, ma nelle motivazioni stesse del CdA per il finanziamento si sottolinea come sia “auspicabile un contributo da parte dei partecipanti per una maggiore motivazione”: per questo motivo ad ogni iscritto viene richiesto un contributo una tantum di 15 euro. Daniele Branca, coordinatore di RUA, ci spiega come «un corso di fotografia, che insegni ad utilizzare al meglio una macchina fotografica e le tecniche di base per il fotoritocco, ci è sembrata un’attività culturale importante per gli studenti, e così è stata valutata anche dalla Commissione del Fondo culturale». A dimostrazione di ciò vi è anche l’enorme numero di prenotazioni o di richieste di informazioni pervenute al sindacato (quasi 200), per cui sicuramente il 24 non si dovrebbe faticare a coprire i 40 posti disponibili. Per quanto riguarda il docente del corso, “abbiamo contattato Luciano Boschetti – continua Branca -, perché è un fotografo professionista ed è ferrarese. Nel campo del fotoritocco ha acquisito una notevole fama grazie ai suoi video-tutorial sull’uso di Photoshop pubblicati su Youtube. Il suo canale ha ottenuto, in cinque anni, più di cinque milioni di visualizzazioni, riscuotendo un grande successo e ottenendo ottimi feedback».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 gennaio 2013