Tag Archives: Le ragazze di Antonioni

Inaugurata da Zuni l’esposizione con “Le ragazze di Antonioni”

28 Dic

downloadFERRARA. Successo di pubblico per l’inaugurazione della mostra “Le ragazze di Antonioni” di Alessandro Baronciani, avvenuta l’altra sera al Circolo Arci Zuni di via Ragno. L’esposizione è inserita nel “Piano Michelangelo Antonioni” per il centenario della nascita del regista ferrarese, è curata da Matteo Andreolini e Silvia Meneghini, e rimarrà aperta fino al 31 ottobre. Il titolo prende spunto dal libro a fumetti “Le ragazze dello studio di Munari”, nel quale il giovane artista pesarese – formatosi alla Scuola del Libro di Urbino – racconta le (dis)avventure di un giovane cinefilo. La storia cita tra l’altro “Il deserto rosso” (1964), primo film a colori di Antonioni con protagonista Monica Vitti, incentrato sull’alienazione dell’individuo nella moderna società industriale. Anche le ottime vendite di questo romanzo a fumetti – oltre 3000 copie vendute – han dato lo stimolo necessario all’ideazione di questa esposizione in cui vengono raffigurate le principali muse dei film del regista, disegnate con uno stile sobrio ma coinvolgente.

Sulle due lunghe pareti del circolo, che ben si presta per mostre di questo tipo, ricordando la forma lunga e stretta di una galleria d’arte, si possono osservare da un lato più di venti disegni originali in bianco e nero, rappresentazioni di altrettante attrici antonioniane, e sull’altro alcune serigrafie a colori, riproduzioni di sei originali. Serata chiusa dall’incontro “Resistenza creativa”, sui movimenti nonviolenti in tempo di guerra, alla presenza di Donatella della Ratta, esperta di media arabi e Orwa Al Mokdad, scrittore siriano.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 7 ottobre 2012

I progetti del “Piano Michelangelo Antonioni” a Ferrara

28 Dic

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Ieri mattina nel Teatro anatomico della Biblioteca Ariostea si è svolta la conferenza stampa di presentazione del “Piano Michelangelo Antonioni”. La ricerca di un posto nel paesaggio, alla presenza di Doris Cardinali e Leonardo Delmonte, curatori del “Piano” e di Matteo Andreolini del Circolo Arci Zuni, dove ci sarà la mostra “Le ragazze di Antonioni”. Il “Piano” raccoglie 13 progetti col coinvolgimento di varie associazioni di Ferrara e provincia allo scopo di compiere una lettura critica dell’opera del regista, mediante l’indagine del ruolo e della collocazione dell’individuo contemporaneo nell’ambiente in cui è inserito e del quale fa parte, mostrando come il paesaggio stesso sia riflesso del mondo psicologico, e viceversa. Alla domanda “Is Michelangelo dead?” (E’ morto Michelangelo?), titolo della prima iniziativa del “Piano”, dunque i curatori rispondono negativamente, e portano a dimostrazione di ciò il fatto che molti giovani artisti continuano ad ispirarsi alla sua opera per creare suggestioni originali, usando e fondendo tra di loro diverse forme artistiche (pittura, musica, disegno, fotografia), e riuscendo nell’intento di unire la cultura “alta” (come è il cinema d’autore) con la cultura pop ed i linguaggi delle nuove generazioni. Ma come e quando è nato il “Piano”? «Il “Piano” è nato attorno al 2010 – spiega la Cardinali -, quando già s’iniziava a parlare di possibili iniziative sul regista. Ho dunque preso contatto con la nipote Elisabetta e con Leonardo dell’associazione “Basso profilo”: è stato lui ad avere l’idea del tema e del titolo. Volevamo un po’ smitizzare l’idea che Ferrara sia morta e che i giovani non siano attivi». «Il tema del paesaggio? Nei film di Antonioni – dice Delmonte – è importante lo sforzo che i personaggi fanno per individuare una posizione, un ruolo all’interno del paesaggio moderno. Si illudono di poterci riuscire, ad esempio attraverso l’erotismo, ma sono azioni isolate e destinate al fallimento. Inoltre, la ricerca di un posto nel paesaggio diventa un’indagine sul rapporto tra individuo e paesaggio sotto l’aspetto psicologico e un’indagine sullo sguardo e sui suoi meccanismi interni, tema a cui il regista era molto legato».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 2 ottobre 2012