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Bartolucci, l’omaggio commosso del mondo del cinema

6 Ago

Il “Dario Argento Tour Locations” di Torino sarà dedicato a Giovanni Bartolucci. A Lonigo il ricordo per l’ultima mostra sul cinema veneto

3. Giovanni Bartolucci

Giovanni Bartolucci

Il piccolo cumulo annerito di reperti cinematografici accatastato in piazzetta f.lli Bartolucci rimarrà non solo una delle immagini simbolo della tragedia di venerdì mattina, ma anche della volontà di recuperare memorie e di rendere omaggio a Giovanni Bartolucci, grande cinefilo e collezionista.

2. Giovanni Bartolucci e Francis Ford Coppola

Con Francis Ford Coppola

È proprio questa sua grande passione per la settima arte che lo ha fatto conoscere a grandi interpreti e organizzatori di film e rassegne in tutta Italia. Un esempio è l’omaggio che gli hanno dato ieri anche a Torino.  La settima edizione del “Dario Argento Tour Locations Torino” sarà dedicata proprio a lui, il cinefilo ucciso dal padre Galeazzo. Lo hanno deciso Stefano Oggiano e Davide Della Nina, organizzatori della manifestazione in programma nel capoluogo piemontese il 3 settembre. «Giovanni – ricordano – appassionato cinefilo e proprietario di un’importante collezione di film in pellicola (andata distrutta nell’incendio della casa), era da anni in contatto con gli organizzatori e con molti dei partecipanti abituali del DATLTo, con i quali quotidianamente scambiava opinioni sul cinema nei gruppi Facebook dedicati alla settima arte. Quest’anno, finalmente, Giovanni avrebbe preso parte al DATLTo, e sarebbe stata l’occasione per conoscerlo dal vivo. Purtroppo non ci sarà questa possibilità».

Oggiano sul proprio profilo Facebook ricorda così la vittima: “Addio Giovanni! Dovevamo incontrarci il mese prossimo al Dario Argento Tour Locations Torino. Era tua intenzione partecipare per scambiarci finalmente senza il filtro dei tasti, insieme a tutti i ragazzi, tutta la nostra voglia di celluloide! Eri un numero uno. Il Tour di quest’anno è dedicato a te! Buon Viaggio!”.

4.

Con Gloria Guida

Dal 12 maggio al 25 giugno scorsi a Lonigo (Vicenza) Bartolucci aveva realizzato un suo sogno curando la mostra “Viaggio tra cinema e letteratura nei luoghi dei set veneti”, alla quale avevano presenziato, tra gli altri, anche Vittorio Sgarbi, Oliviero Toscani, Antonio Caprarica, don Antonio Mazzi, e, soprattutto, Gloria Guida, per la quale Giovanni nutriva una particolare passione, e che aveva già avuto modo di conoscere in passato. I documenti in mostra – una selezione di manifesti, locandine e fotografie originali – appartenevano quasi interamente alla sua collezione. Giuseppe di Bella, architetto veronese, ha curato la mostra insieme a lui. I due erano da alcuni anni molto amici. «L’ultima volta ci ho parlato una settimana fa», ci racconta.

1.

Bartolucci a Lonigo con Gloria Guida e Giuseppe Di Bella

«Era molto umile, lavorava sempre lontano dai riflettori, era una persona seria e affidabile. Mi disse che era in cerca di una nuova sistemazione per l’enorme mole di materiale che possedeva – continua -, e mi parlò anche dello sfratto, che avrebbe dovuto cambiare casa. Non parlava mai dei genitori né pareva preoccupato di un possibile gesto di follia. La vita non gli ha dato tanto: anche per questo sto pensando di organizzare qualcosa per omaggiarlo». Un’altra persona che l’aveva conosciuto bene era Paolo Spada, venditore ambulante che ogni prima domenica del mese allestisce sul Listone la propria bancarella dove vende anche locandine di film. «Giovanni era mio cliente, chiacchieravamo sempre, era gentile e garbato. Una decina di volte sono stato a casa sua», ci racconta. «Avevo conosciuto anche i suoi genitori, sembravano una famiglia unita».

Elisabetta Antonioni: grave perdita per la città

5.

Elisabetta Antonioni e Giovanni Bartolucci

Particolarmente commossa della tragedia anche Elisabetta Antonioni, nipote del regista Michelangelo: «Giovanni l’ho conosciuto quest’anno al Ferrara Film Festival [svoltosi tra il 21 e il 26 marzo scorsi, ndr], e anche recentemente ci siamo sentiti in chat su Facebook. Pensi che, proprio in occasione della rassegna ferrarese di cinema, avevo allestito una mostra dedicata a mio zio e lui molto cortesemente stava illustrando ai visitatori l’esposizione. Sono stata molto contenta nel vederlo, e quando mi sono presentata mi ha dimostrato grande umiltà, dicendo che la mia presenza era per lui un onore. Avevo chiesto notizie su una macchina da presa e in quell’occasione abbiamo cominciato a darci del “tu”, dicendo che la cosa lo rendeva felice e onorato. Commentava anche molte cose che postavo sui social. Quando usciva per seguire le rassegne cinematografiche incontrava attori e registi famosi e aveva la passione di collezionare le loro firme sui cartelloni cinematografici. Era molto più di un hobby. Lo ricordo come un uomo timido e mite ancora più del padre. Educato, rispettoso e mai invadente. È una grande perdita per Ferrara, non solo per il patrimonio che deteneva in pellicole, ma anche per la sua grande cultura cinematografica».

«Il padre Galeazzo – prosegue Elisabetta Antonioni – invece, lo conoscevo da tempo, era mite, amabile, sempre col sorriso, disponibile e riservato. Andavo nel suo negozio di antiquariato. Davvero inspiegabile questa sua reazione così cruenta e drammatica. È un tragedia che mi ha sconvolto veramente».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 agosto 2017

«Chiesi a mio zio Michelangelo di fare il postino»

11 Lug

A dieci anni dalla morte di Antonioni la nipote Elisabetta scava nei ricordi

Michelangelo-Antonioni-El-artista-de-la-lente

Michelangelo Antonioni

«L’ultima volta che ho incontrato mio zio Michelangelo è stato a Roma nel febbraio 2007, pochi mesi prima della sua morte. A me e mio marito regalò un suo catalogo d’arte, la cui dedica all’interno, lo ricordo ancora, scrisse con un pennarello color oro». Si conclude così il racconto che Elisabetta Antonioni ci regala del suo rapporto affettuoso col grande regista. Siamo in prossimità del decennale della morte avvenuta il 30 luglio 2007. Non è certo la prima volta che Elisabetta – Presidente dell’Associazione “Michelangelo Antonioni”, senza fini di lucro – si presta a rendere pubblici frammenti di vita di Michelangelo, ma ogni volta, in modo spontaneo, ne sgorgano di nuovi, con immutata nostalgia per quello zio la cui celebrità non lo ha reso “scomodo” nella vita della nipote, ma, al contrario, è continuo motivo d’orgoglio. Sì, perché ad Elisabetta interessa raccontare «dell’Antonioni uomo più che dell’Antonioni regista, di cui persone più titolate di me continuano a scrivere».
«L’idea dell’Associazione – ci spiega – è nata per il bisogno di conservare la sua memoria. Finché era in vita ho scelto di rimanere in disparte, e lui stesso non voleva che noi famigliari entrassimo nel mondo del cinema. Anche ora voglio che al centro ci sia lui, non io». Un amore spassionato, quasi filiale, la lega a Michelangelo. «Conservo ancora la sua racchetta da tennis marca SAIL degli anni ‘30, il tagliacarte, il piatto regalatoci per le sue nozze con Letizia Balboni. E poi ho le lettere che inviava a me o ai suoi genitori. Sua mamma morì poco prima che io nascessi, quindi leggerle è per me anche un modo per riscoprire i miei nonni». Già, i nonni, Elisabetta Roncagli e Ismaele Antonioni, rimasti sempre nel cuore di Michelangelo. «Pochi anni prima di morire, nel 2004, quando dovemmo sistemare la tomba di famiglia, ricordo quanto ci tenesse a essere sepolto accanto ai genitori alla Certosa». Non meno profondo era il legame col fratello Carlo Alberto, padre di Elisabetta, morto nel ‘99: «provava affetto e ammirazione per Michelangelo – ci spiega –, non fu mai invidioso, anzi si rattristava con lui. Ricordo il giorno dell’ictus di Michelangelo (nel dicembre 1985, ndr), quella telefonata drammatica tra loro due: mio zio iniziò a balbettare, e non capivamo perché».
Due personalità simili sono quelle di Elisabetta e Michelangelo Antonioni: riservate, fin schive, ma ironiche e capaci di grande affetto e gratitudine. «Ci volevamo molto bene – prosegue Elisabetta – ma non eravamo tipi da “smancerie”, a parte quella volta negli anni ’60, in cui in una lettera mi scrisse: “sai che ti voglio bene…e se non lo sai te lo dico…”. Mi stupì molto perché non esplicitava mai le sue emozioni. Ricordo anche quando lo invitai al mio matrimonio. Mi rispose: “non credo al matrimonio, vengo solo perché è il tuo”».
Come spesso accade, pescare nei ricordi dell’infanzia significa attingere a memorie ancor più cariche di significato. «Da bambina gli dicevo: “non fare il regista, non ci sei mai! Non potresti fare il postino, così ti posso avere sempre qui?”. Insomma, “detestavo” il suo lavoro perché lo allontanava da me. Ma lui mi rispondeva: “È la mia vocazione, non potrei fare altro”».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 luglio 2017

Musica e cinema, miei articoli sul sito de la Nuova Ferrara (21, 22 e 23 marzo 2017)

23 Mar

Il concorso per giovani artisti dedicato a Michelangelo Antonioni

16 Lug

indexFino al prossimo 10 agosto c’è la possibilità per i giovani artisti under 40 di iscriversi alla 6° edizione del concorso di arti visive dedicato a Michelangelo Antonioni, dal titolo “Giovani talenti per Ferrara”. La rassegna è organizzata dall’Associazione culturale “Olimpia Morata” di Ferrara presieduta da Francesca Mariotti, in collaborazione con l’Associazione “Michelangelo Antonioni” e con il Patrocinio del Comune di Ferrara.

Scopo del concorso è quello di promuovere la pittura, la grafica e la fotografia come strumenti di comunicazione e di espressione dell’animo umano. La partecipazione è gratuita e prevede la partecipazione, per ogni creativo, con una sola opera la cui misura massima è di cm. 100×100. Verranno selezionate dalla giuria al massimo 20 opere. Le immagini delle stesse dovranno essere inviate presso la sede dell’Associazione culturale “Olimpia Morata”, in via de’ Romei, 38 a Ferrara, oppure via mail all’indirizzo info@artelaltrove.it.

Le opere saranno valutate da una Commissione giudicatrice costituita da Francesca Mariotti, Maria Cristina Nascosi Sandri, Vito Tumiati, Elisabetta Antonioni e da un membro designato dal Comune di Ferrara. I primi tre classificati parteciperanno al progetto espositivo 2016 dello Spazio d’arte l’Altrove (stessa sede in via de’ Romei, 38) sul tema “La bellezza nell’arte di oggi”. Per ulteriori informazioni chiamare la segreteria al numero 0532-1824984, o al 349-6957480, oppure scrivere una mail a info@artelaltrove.it.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 luglio 2016

Premio Antonioni alla centese Federica Cipriani

30 Set
Da sinistra, Vito Tumiati, Francesca Mariotti, Federica Cipriani, Girolamo Calò, Irene Grazi e Maria Cristina Nascosi Sandri

Da sinistra, Vito Tumiati, Francesca Mariotti, Federica Cipriani, Girolamo Calò, Irene Grazi e Maria Cristina Nascosi Sandri

Federica Cipriani è la vincitrice del concorso “Giovani Talenti per Ferrara – Premio Michelangelo Antonioni”.

Ieri Michelangelo Antonioni avrebbe festeggiato il suo 103° compleanno, oltre al suo onomastico. Un ottimo modo per ricordarlo e omaggiarlo è stato l’evento di premiazione dei giovani artisti che hanno partecipato alla 4° edizione del Concorso di arti visive denominato “Giovani Talenti per Ferrara – Premio Michelangelo Antonioni”, svoltosi ieri mattina alle 11.30 nella Sala della Musica del Complesso di San Paolo in via Boccaleone, 19 a Ferrara. Un concorso che ha incentivato, e dato il giusto riconoscimento, non solo alla creatività artistica, ma ha saputo dar spazio e risalto ai tanti talenti giovanili, non solo ferraresi, che spesso faticano a emergere.

La vincitrice è Federica Cipriani, centese classe 1983, con un’opera che ha messo d’accordo i vari componenti della giuria, vale a dire le curatrici Francesca Mariotti e Silvia Greggio, oltre al Maestro Vito Tumiati, noto incisore ferrarese di fama nazionale, e Maria Cristina Nascosi Sandri. Il secondo e il terzo premio sono andati rispettivamente ad Ambra Mirabito e Irene Grazi. Sono stati assegnati anche il premio per l’originalità, a Christian Molin, e il premio per la tecnica, andato ex aequo a Lucrezia Minerva e Marjan Babaie Nasr, quest’ultima di origini iraniane, come la vincitrice dell’anno scorso, Golsa Golchini. A essere premiato è stato, dunque, in particolare, il genio femminile, dimostrando, se mai ce ne fosse bisogno, la fecondità artistica e la profonda sensibilità di tante giovani artiste.

Francesca Mariotti, Presidente dell’Associazione Olimpia Morata, promotrice dell’evento, ha sottolineato il «notevole livello espressivo» delle quindici opere finaliste, e la conseguente difficoltà nel scegliere i vincitori.

All’evento era presente anche Girolamo Calò (Presidente del Consiglio Comunale di Ferrara), che è intervenuto auspicando che vi sia anche la 5° edizione, mentre Elisabetta Antonioni – Presidente dell’Associazione “Michelangelo Antonioni”, che ha patrocinato il concorso insieme al Comune – non ha potuto essere presente.

Sono poi intervenuti Maria Cristina Nascosi Sandri, che ha spronato i giovani artisti a pensare al passato, ma a proiettarsi nel futuro, e il Maestro Vito Tumiati, il quale si è complimentato con tutti i finalisti. I primi tre classificati avranno l’onore di partecipare al progetto espositivo 2015 dello Spazio d’arte l’Altrove sul tema “La bellezza e la natura”. Inoltre, ricordiamo che tutte le opere dei quindici finalisti scelti si possono ammirare presso lo Spazio d’arte l’Altrove, in via de’ Romei, 38 a Ferrara, fino a domenica 4 ottobre.

Questi i nomi degli altri finalisti, ai quali è stato consegnato un attestato di partecipazione: Alice Gnani, Simone Galimberti, Silvia Melcarne, Sara Valmacco, Alice Rizzello, Marianna Merler, Giancarlo Colloca, David Orlandini e Mire Le Fay (Mirella Buosi).

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 30 settembre 2015

Oggi la consegna del Premio Antonioni ai giovani talenti

29 Set

220px-MichelangeloAntonioniFoto-2Nell’ambito della XXXII Settimana Estense, anche quest’anno l’associazione culturale “Olimpia Morata” in collaborazione con l’Associazione “Michelangelo Antonioni” e con il Patrocinio del Comune di Ferrara ha organizzato il 4° Concorso di arti visive “Giovani Talenti per Ferrara – Premio Michelangelo Antonioni”. Oggi alle 11.30 nella Sala della Musica del Chiostro di San Paolo, in via Boccaleone, 19 verranno premiate le opere dei giovani creativi giudicate dalla Commissione composta da Francesca Mariotti e Silvia Greggio (curatrici), Maria Cristina Nascosi Sandri, Vito Tumiati, Elisabetta Antonioni, Presidente dell’Associazione “Michelangelo Antonioni”, e Girolamo Calò, Presidente del Consiglio Comunale di Ferrara.

I primi tre classificati parteciperanno al progetto espositivo 2015 dello Spazio d’arte l’Altrove sul tema “La bellezza e la natura”. Durante la premiazione saranno eventualmente assegnati altri riconoscimenti speciali. Tutte le opere dei quindici finalisti scelti sono visitabili presso lo Spazio d’arte l’Altrove, in via de’ Romei, 38 a Ferrara, fino al 4 ottobre.

Per informazioni visitare il sito http://www.associazioneolimpiamorata.jimdo.com o scrivere a info@artelaltrove.it.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 29 settembre 2015

Giornata dedicata ad Antonioni a San Vito Chietino

21 Ago

0321831Trasferta abruzzese per l’Associazione Michelangelo Antonioni di Ferrara. Domani a San Vito Chietino (CH) si svolgerà l’evento “Antonioni. Il regista e l’uomo”, organizzato da Centro Studi Parco Eremo Dannunziano, Associazione “Trabocchi Libri & Rose” e Meta Edizioni. Elisabetta Antonioni, nipote del regista e Presidente dell’Associazione Michelangelo Antonioni interverrà alle ore 21 in un incontro pubblico al Teatro Due Pini. Alle 18, invece, nello Spazio Pater in P.zza Garibaldi si svolgerà l’inaugurazione della mostra fotografica “Il fiume: l’impronta di un genio del cinema”, a cura di Nicola Ranieri. La mostra sarà visitabile fino al 13 settembre.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 agosto 2015