Tag Archives: Mara Vincenzi

Carlo Tassi, prosegue il lavoro di catalogazione delle opere

7 Dic
BONDENO (FERRARA). NELLO STUDIO DEL PITTORE CARLO TASSI, ARTE, ATELIER, COLORI.

(foto Andrea Samaritani)

Un importante progetto di catalogazione della produzione artistica di uno dei pittori ferraresi più amati. Stiamo parlando delle quasi mille opere del pittore bondenese Carlo Tassi (Bondeno 20 maggio 1933 – Ferrara 1 dicembre 2011), e di un lavoro, che durerà alcuni anni, portato avanti dalla vedova Mara Vincenzi Tassi e da Federica Zabarri, con Andrea Samaritani per quanto riguarda la catalogazione fotografica. L’opera di archiviazione delle opere di Tassi ha visto una prima importante tappa nel luglio 2015 con la presentazione pubblica dell’Archivio – che ha anche un suo sito internet (www.archiviocarlotassi.it), dove si possono già ammirare parte delle opere – in occasione della mostra “Carlo Tassi. La vita, le opere, l’Archivio”, esposta al Museo del Risorgimento e della Resistenza e nella Casa Ariosto di Ferrara. Nei prossimi mesi verrà conclusa la catalogazione fotografica, e si inizierà quindi con la archiviazione digitale ragionata, che richiederà forse alcuni anni. In ogni caso, sono già state archiviate circa 400 opere dell’artista. La catalogazione comprende l’intera produzione artistica di Tassi, fin dalle sue opere giovanili. Come ci spiega la Vincenzi, «abbiamo già interpellato, e siamo continuamente in contatto, con diversi collezionisti, anche se più di un centinaio di opere non sappiamo ancora dove siano». Una volta conclusa la catalogazione, sarà realizzata anche una pubblicazione cartacea.

La sede dell’Archivio, nonché residenza della Vincenzi (rimasta anche dopo la morte del marito) e Studio d’Arte “La Casa del Pittore”, si trova in via Virgiliana, 187 a Bondeno. Qui è conservato un numero cospicuo di opere di Tassi, e il suo studio sembra rimasto intatto: al centro della stanza colpiscono tre opere non finite, tra cui “La contadina russa”, soggetto immortalato durante un viaggio.

Carlo Tassi (figlio d’arte di Gaetano Tassi) e la Vincenzi hanno vissuto 20 anni insieme, e nel ’98 si sono sposati. Tassi, che è stato anche un grande studioso e collezionista di arte antica e moderna, nel 1963 inizia a delineare quello stile che non abbandonerà mai più, una “maniera nera”, com’è stata definita, una pittura materica, spesso monocroma, fatta di paesaggi padani, di gente umile immersa in una penombra granulosa e calda. La sua pittura è riconoscibile, infatti, soprattutto dalla raffigurazione, mai verista, di singoli o piccoli gruppi di braccianti, uomini e donne col capo chino. Tutto ciò è frutto di una partecipazione umana dell’artista alle sofferenze di questo popolo, segno di una spiccata appartenenza, che traspare come la luce inconfondibile dei suoi dipinti.

Andrea Musacci

Annunci

Un crocifisso di Tassi per il duomo

7 Dic

Bondeno, il dipinto donato dalla vedova nel quinto anniversario della morte dell’artista

foto-2011_4

Mara Vincenzi e Carlo Tassi (foto Andrea Samaritani)

Uno dei numerosi crocifissi realizzati da Carlo Tassi nel corso della sua vita, è stato donato dalla vedova Mara Vincenzi al Duomo di Bondeno, e verrà presentato oggi alla comunità durante la S. Messa delle ore 10.30.

Si tratta di un dipinto a olio su tela, 50×40 cm., scelto in modo condiviso dalla Vincenzi e dal parroco fra una decina di dipinti di Tassi con soggetto il Cristo crocifisso, uno dei temi prediletti dal pittore, in particolare nell’ultimo decennio di vita. «La motivazione alla base di questa donazione – ci spiega la Vincenzi – è che Carlo era un uomo e un artista profondamente cristiano, e quindi temi religiosi come la redenzione e la sofferenza erano per lui fondamentali e spesso ricorrenti». L’opera verrà collocata nel duomo di Bondeno all’interno della prima cappella sul lato destro. La donazione è pensata in concomitanza dei 5 anni dalla morte dell’artista, avvenuta il 1 dicembre del 2011.

crocifissione-di-carlo-tassi-donata-a-chiesa-bondeno

La “Crocifissione” di Tassi donata al Duomo di Bondeno

Ricordiamo inoltre che altre due opere di Tassi sono state in passato donate alla chiesa bondenese: una lunotta in terracotta posta sopra la porta della canonica rappresentante “Cristo fra i fanciulli”, e tre formelle di scagliola raffiguranti episodi della vita di Santa Rita presenti nella Chiesa dell’Addolorata in piazza Alda Costa, edificio ora chiuso.

Un modo, dunque, per ricordare questa personalità che ha segnato profondamente la vita artistica e culturale della città di Bondeno e non solo, e un ulteriore arricchimento per il Duomo, dopo i vari ritrovamenti effettuati nell’edificio religioso.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 04 dicembre 2016