Tag Archives: Maximilian Law

Ferrara Film Festival, lungometraggi accessibili ai pazienti di Cona in emodialisi

23 Mar
alizè e max

Alizè Latini e Maximilian Law

Saranno una quarantina i pazienti in emodialisi che da stasera fino a domenica potranno vedere nove proiezioni del Ferrara Film Festival, durante gli orari che dedicano settimanalmente alla terapia. È questo il progetto all’insegna dell’accessibilità ideato da Maximilian Law e Alizè Latini, rispettivamente Direttore e vice Direttrice del Festival, e proposto nei mesi scorsi all’Azienda Ospedaliero-Universitaria ferrarese. Protagonista dell’accordo è EasyDial, multinazionale californiana tra i maggiori sponsor del festival, che ha finanziato l’installazione di due maxischermi nella sala dialisi del reparto di nefrologia del Polo Ospedaliero di Cona.

presenti

I presenti alla conferenza stampa

Un progetto, come spiegato ieri dal Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera Eugenio Di Ruscio, «che permette di rendere le sedute di dialisi un po’ più leggere, anche attraverso una selezione dei film, evitando quelli particolarmente drammatici».
«Il tempo della dialisi – ha prosegutito Alda Storari, Direttrice del Reparto Nefrologia e Dialisi – se da una parte salva la vita, dall’altra è vissuta come una schiavitù, un tempo perso, noioso. In questo modo, invece, lo facciamo diventare tempo guadagnato, speso in modo utile in senso culturale e ricreativo: è insomma, un’opportunità alla quale non potevamo rinunciare». Proposta alla quale, come confermato da Law, «l’Azienda Ospedaliera ha dato immediata disponibilità, per questo esperimento che, nei prossimi anni, vorremmo estendere ad altre realtà». Un ruolo decisivo per l’accordo è stato svolto da Luca Severi, collega di Law, Responsabile comunicazione per EasyDial, rappresentata ieri da Luca Tommasi, responsabile europeo dell’azienda.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 21 marzo 2017

“Like a Butterfly”: la vita tra sogni effimeri e incubi reali

15 Giu
Ed-WillTra i film presentati in anteprima nazionale al recente Ferrara Film Festival (01-05 giugno 2016) c’èra anche Like a Butterfly, film breve (27′) prodotto dallo stesso regista Eitan Pitigliani (romano classe 1986, che ho avuto la fortuna di conoscere durante il Festival ferrarese), Falcon Productions, in collaborazione con Rai Cinema. Il film ha fatto la prima mondiale al 21st Palm Beach International Film Festival a fine marzo scorso.
Nel cast il pluripremiato ai Golden Globe Ed Asner (Radici, Mary Tyler Moore, Lou Grant, voce protagonista in Up, Papa Giovanni XXIII), Will Rothhaar (Killing Kennedy), Cindy Pickett (Una pazza giornata di vacanza), Brad Greenquist (The Mentalist), Rita Raider e Michael G. London.
La durata ridotta della pellicola permette al regista di delineare i contorni della storia con poche pennellate, rendendo particolarmente intenso il quadro esistenziale al centro della narrazione. Nicholas Slater (Will Rothaar) è un giovane aspirante attore  di Los Angeles, il cui sguardo triste denuncia una disillusione profonda verso la vita.
13177227_1221680311195882_2396694129795044949_n

Eitan Pitigliani

Recatosi in ospedale per controlli a causa di una persistente tosse, Nicholas vivrà in sogno il rapporto con un attore anziano ricoverato, Joe Gillis (Ed Asner), alcolista e solo. La presa di coscienza della propria malattia (esistenziale, non fisica), quindi del senso del limite e della riscoperta degli aspetti essenziali , farà “risvegliare” Nicholas dal torpore effimero della propria esistenza passata.

“La tua vita dev’essere un sogno, no?”, le chiede un’infermiera dopo aver saputo della sua professione attoriale. Nicholas sa che non è così, ma la svolta sarà rappresentata dall’incontro con quel sè stesso futuro, disilluso e mendicante di rapporti umani autentici, che è Joe. “Il successo rovina tutto”, gli dice quest’ultimo, altro che sogno…Il monito, dunque, è colto, il finale schiarisce e rinfranca, l’insegnamento è da tenere sempre a mente.
Andrea Musacci

«Valorizzare i giovani talenti». Michele Placido a Ferrara

5 Giu
1

Da sinistra, Luca Severi, Michele Placido, Giovanni Labadessa, Maximilian Law e Alizè Latini

«Sono rimasto affascinato dal progetto di questo film, ispirato a quel personaggio straordinariamente contemporaneo che è Ulisse». Con queste parole Michele Placido ieri a Ferrara ha presentato il nuovo progetto cinematografico da lui co-prodotto e le cui riprese inizieranno fra tre settimane nella desolata area di Salton Sea, in California, un tempo luogo prediletto della Hollywood classica.

Per un evento come il Ferrara Film Festival, ideato e diretto da due giovani – Maximilian Law e Alizè Latini – si è scelto di chiamare una grande figura come Michele Placido per presentare un film, “Calipso”, ideato, scritto, girato e co-prodotto da alcuni giovani: Michelangelo Placido, figlio di Michele, con la casa di produzione Charlot srl, insieme allo sceneggiatore Giovanni Labadessa, e  Luca Severi, regista e co-produttore con la casa Ibiscus media  di cui è socio, quest’ultimi due al fianco di Placido ieri per la presentazione pubblica.  ll 26 giugno prenderanno avvio le riprese di questo film autofinanziato, ispirato alla storia immortale di Ulisse e Calipso, reinterpretata in chiave moderna, immaginando in particolare il periodo del rapporto non raccontato da Omero.

«Ero a Los Angeles con mio figlio Michelangelo – ha raccontato Placido – il quale mi ha parlato dell’idea di questo progetto, ideato con Severi e Labadessa. In un luogo ora abbandonato, ma che è stata zona privilegiata della Hollywood anni ’50, quindi in un’ambientazione del nuovo mondo verrà girata una storia del vecchissimo mondo». La riflessione di Michele Placido si è poi allargata al tema più generale, di fondo, della valorizzazione dei giovani talenti italiani del cinema. «Io mi farò da parte, perché rischierei di diventare ingombrante. Lascerò quindi la necessaria indipendenza artistica a questi ragazzi. Purtroppo in Italia la burocrazia uccide tante iniziative cinematografiche, soprattutto di giovani. Io invece mi auguro che questo film sia l’inizio  di un lungo viaggio, come quello di Ulisse, perché in giro vedo molte proposte come questa che vanno aiutate».

Un progetto «folle e molto ambizioso», come l’ha definito Labadessa, dunque, che nasce dalla sinergia di personalità differenti a cavallo tra l’Italia e la California, dall’esperienza e dalla passione di Placido (e, naturalmente, in parte dai suoi finanziamenti), e dal talento e l’intraprendenza di giovani registi, produttori e sceneggiatori italiani, emigrati negli Stati Uniti, che vogliono gettare ponti tra gli Usa e il nostro Paese, che è poi, anche, l’obiettivo del Ferrara Film Festival.

Luca Severi da sette anni vive e lavora proprio in California, a Los Angeles, come Giovanni Labadessa, Maximilian Law e Alizè Latini. Nel 2013 Severi ha girato un cortometraggio di poco più di un minuto, facente parte del film collettivo “Venice 70: Future Reloaded”, per i 70 anni della Biennale di Venezia, nel quale Placido parlava proprio del futuro del cinema italiano, spiegando la necessità e l’urgenza di dare futuro ai talenti italiani, soprattutto giovani. Una promessa mantenuta, dunque, la sua.

Placido è arrivato a Ferrara nella mattinata di ieri, ha pranzato al ristorante “Max” in Piazza della Repubblica. Nel pomeriggio, prima dell’dell’incontro pubblico, ha assistito al Cinema Apollo alla proiezione del corto “Scarner” dello stesso Severi. Stamattina ripartirà.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 05 giugno 2016

Ferrara Film Festival, “un’idea folle per far tornare Ferrara città del cinema”

31 Mag
1

Alberto Squarcia, Simona Fabian, Massimo Maisto, Alizè Latini e Maximilan Law

Stamattina nella Sala dei Comuni del Castello Estense si è svolta la conferenza stampa di presentazione della I° edizione del Ferrara Film Festival (FFF).

Erano presenti Maximilian Law (ideatore e Direttore del FFF), Alizè Latini (Vice Direttore del FFF), Alberto Squarcia e Simona Fabian (rispettivamente Presidente e Vice Presidente della Ferrara Film Commission), e Massimo Maisto (Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara).

2Si parte oggi alle 17 con l’inaugurazione delle quattro esposizioni a Palazzo della Racchetta (in via Vaspergolo) (“Gli occhi di Michelangelo Antonioni”,  “King-Kong, Alien, ET – Le Creature”, “I volti del cinema” e “Pop-Decollages”, visitabili fino a domenica 05), e la presentazione del “Dragone d’oro”, l’ambito premio del Festival che verrà assegnato domenica 05 giugno, serata conclusiva, alle 21.30 al Teatro Nuovo in Piazza Trento e Trieste.

Alle 19 al Cinema Apollo (in Piazza del Carbone) le prime due proiezioni: la prima europea del corto “Day One” di Henry Hughes (2015) e la prima mondiale di “Life on the Line” di David Hackl (2015), con John Travolta e Sharon Stone.

E’ previsto un unico ospite d’onore: l’attore e regista Michele Placido, che sabato alle 18 sarà a Palazzo della Racchetta.

Per maggiori informazioni: http://www.ferrarafilmfestival.com/.

Andrea Musacci