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Duomo, una mostra per l’intera comunità

31 Ott

Aperta in Cattedrale l’esposizione sulle preziose scoperte medievali: diverse migliaia di persone nei primi giorni hanno visitato la Cattedrale di Ferrara per la mostra a lei dedicata. Turisti e cittadini accorsi ad ammirare l’esposizione, e a rivivere finalmente la casa di tutti. Giovani, famiglie, studenti e stranieri affollano il Duomo

Visitatori in Duomo lo scorso 28 ottobre

di Andrea Musacci

La bellezza torna a splendere a oltre tre anni dalla chiusura: la Cattedrale di Ferrara, inagibile a causa dei danni del sisma 2012, è stata riaperta lo scorso 27 ottobre in occasione della mostra che presenta lo stato dei lavori e in particolare le scoperte – dopo tre secoli – dei dieci capitelli e fregi medievali delle colonne romaniche inglobate nel XVIII secolo all’interno di alcuni pilastri dell’edificio. 

Diverse migliaia di persone fin dalle prime ore di venerdì 28 hanno varcato il portone d’ingresso: gente di ogni età, tanti i giovani, anche universitari, e molti anche i turisti, francesi, giapponesi, tedeschi, anche in comitive. I primi ad entrare sono stati alcuni studenti del Liceo Carducci di Ferrara con i loro insegnanti, seguiti poi da una classe V^ del Liceo Roiti.

La presentazione dell’esposizione “Il Cantiere della Cattedrale” – ideata e curata dall’Ufficio Comunicazioni Sociali (Ucs) della nostra Arcidiocesi (in collaborazione con l’Ufficio Tecnico diocesano) -, ha visto nella mattina di giovedì 27 gli interventi dell’Arcivescovo mons. Gian Carlo Perego, del Vicario generale e Direttore Ucs mons. Massimo Manservigi, di don Stefano Zanella (Direttore Ufficio Tecnico diocesano), di mons. Ivano Casaroli (Presidente del Capitolo della Cattedrale), del Prefetto Rinaldo Argentieri, dell’Assessore comunale Matteo Fornasini, dell’Assessora regionale Marcella Zappaterra e dell’Arch. Alessandra Quarto, Dirigente della Soprintendenza. Il progetto è stato possibile grazie  anche al contributo del Comune di Ferrara, Ferrara Arte e al Trust Negri-Malacarne. 

Nel dicembre 2020 vennero alla luce frammenti di alcune delle colonne (con capitelli e fregi) medievali che sostenevano l’antico matroneo prima della ristrutturazione settecentesca (1712-1728) guidata da Francesco Mazzarelli. Opere più o meno conservate (alcune sono state rovinate dai lavori svolti nel XVIII sec.), raffiguranti leoni, grifoni e figure antropomorfe, che verranno analizzate, e di cui non si conserva alcuna documentazione. La costruzione del Duomo, chiuso da marzo 2019 coi lavori assegnati alla ditta “Leonardo”, iniziò nel 1132 e si pensa fu diretta dall’architetto e scultore Nicholaus. Una scoperta particolarmente significativa, quella delle antiche colonne, e che, unita al protrarsi dei lavori, hanno convinto l’Arcidiocesi dell’importanza di renderne partecipe l’intera comunità, permettendo anche la devozione alla Madonna delle Grazie – Patrona dell’Arcidiocesi e della Città -, la cui icona è posta nel primo altare a destra dell’ingresso principale. 

La speranza, come ha spiegato mons. Perego, è che «l’edificio possa tornare totalmente agibile in occasione del Giubileo del 2025». Possibile apertura già a dicembre 2023. 

Nel frattempo, la mostra in Duomo è visitabile tutti i giorni dalle ore 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. A breve sarà disponibile anche un depliant illustrativo.

Pubblicato su “La Voce di Ferrara-Comacchio” del 4 novembre 2022 (dove è possibile trovare il servizio completo sul Duomo, di 3 pagine)

La Voce di Ferrara-Comacchio

(Le foto sono di Andrea Musacci)

Ferrara è tornata al Medioevo

25 Ago

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Una gabbia appesa ad un albero, con un finto scheletro dentro. È questa una delle particolarità scelte per “accogliere” i visitatori della nona edizione della Giostra del Monaco, organizzata dalla Contrada San Giacomo sul Baluardo della Fortezza di viale IV novembre. Venerdì sera è iniziato l’evento che ogni anno, a fine agosto, raccoglie centinaia di persone di ogni età, per un suggestivo viaggio nel medioevo. Capanne, botteghe, tende, locande, dame e cavalieri, poeti e musica del tempo in sottofondo, un’atmosfera conviviale, tanto scanzonata quanto solenne. Fino al 1 settembre – ogni pomeriggio dalle 18.30, sabato e domenica per l’intera giornata – gli avventori potranno scambiare i propri euro in scudi e banchettare alle varie locande e taverne, o acquistare deliziose coroncine di fiori o ferri di cavallo portafortuna.

Alle 21 di venerdì vi è, quindi, stata l’inaugurazione ufficiale, alla presenza di Stefano Di Brindisi, Presidente della Contrada San Giacomo e di Massimo Maisto, Vice Sindaco e Assessore alla Cultura. Prima del tradizionale taglio del nastro, Di Brindisi, dopo aver ringraziato i presenti, gli organizzatori e l’amministrazione comunale, ha sottolineato la “sensazione unica data da questo Baluardo, che di solito vive, invece, situazioni problematiche, di degrado”. L’Assessore Maisto ha elogiato il Baluardo come uno degli angoli verdi più belli della città”, reso ancor più suggestivo dall’allestimento, “sopratutto nei giochi di luce-buio”. La cerimonia inaugurale, infastidita da una leggera pioggia, ha visto la presenza della banda della Contrada, con trombe e tamburi, e di tre uomini a cavallo, ovvero i partecipanti alla corsa della giostra, oltre all’esibizione di bandiera, di scherma e a giochi popolani. “Cibo, bagordi, belle danze e giochi d’armi”: così si potrebbe, dunque, riassumere quest’iniziativa che vedrà oggi alle 17  il Torneo di balestra “Castel Tedaldo” e alle 21 lo spettacolo  “Omaggio agli Estensi”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 agosto 2013

Giostra del Monaco, si rivivono gli antichi fasti

23 Ago

La nona edizione, dieci giorni di divertimento e magia al Baluardo della Fortezza di viale IV Novembre. È la Giostra del Monaco, appuntamento di rievocazione storica organizzata dalla Contrada San Giacomo da venerdì 23 agosto a lunedì 1 settembre. Dagli organizzatori nulla è stato lasciato al caso: il titolo della manifestazione rievoca, infatti, l’unica giostra storica equestre con mazza ferrata, il cui nome “monaco” si fa risalire all’acerrimo nemico della casa d’Este, il ghibellino Ezzelino II da Romano,  soprannominato appunto “monaco”, in quanto decise, orami anziano, di ritirarsi in convento.

I visitatori e i curiosi potranno – ogni pomeriggio dalle 18.30, sabato e domenica per l’intera giornata – rivivere le atmosfere della Ferrara medievale attraverso l’accampamento che riproduce perfettamente gli stili del tempo, con all’interno attività tipiche dell’epoca. Oltre a ciò vi saranno diversi eventi: incontri culturali, rappresentazioni teatrali, laboratori per bambini, rievocazioni di imprese militari. Non meno importanti saranno, come ogni anno, gli angoli culinari: Taverna dell’Aquila Bianca, Locanda del Monaco, Hosteria di Ezzelino, Taverna del Viandante, Hosteria del Fojonco, Banchetto delle Cortigiane.

Per rendere ancora più originale e divertente l’immersione nel medioevo, sarà possibile acquistare solo con gli “Scudi”, la valuta ufficiale del campo, riproduzione delle antiche monete sulle quali è rappresentata l’Aquila Estense. I visitatori potranno effettuare il cambio in euro presso l’apposito “Banco del Cambio” in prossimità dell’entrata della Taverna dell’Aquila Bianca. La giornata inaugurale prevede l’apertura alle ore 18, la conferenza “L’arte della scrittura medievale” con il maestro Carlo Natati alle 19 e dalle 21 l’inaugurazione ufficiale della manifestazione con diversi eventi lungo tutto l’arco della serata.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 23 agosto 2013