“Koinè 2016. Per un linguaggio comune dell’arte contemporanea” è il nome del nuovo progetto espositivo collettivo che è stato presentato ieri pomeriggio nella storica Galleria d’arte “Il Rivellino” in via Baruffaldi, 6 a Ferrara. La mostra, a cura di Virgilio Patarini (Responsabile di Zamenhof Art, in passato collaboratore del Palazzo della Racchetta) e a ingresso libero, vede in esposizione quadri e sculture di una trentina di artisti.
Dal 2009 il progetto Koinè è l’occasione per fare il punto della situazione sia sugli artisti selezionati per la stagione, sia più in generale sullo “stato dell’arte”, presentando una carrellata di opere di autori e stili diversi.
L’esposizione è visitabile fino al 10 giugno tutti i giorni dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 16.30 alle 19.30. Chiuso il giovedì e la domenica pomeriggio. Infine, sempre Zamenhof Art al Rivellino l’11 giugno inaugurerà la bi-personale “Oltre la realtà” di Luisa Ghezzi e Sergiu Popescu.
Andrea Musacci
Pubblicato su la Nuova Ferrara il 05 giugno 2016
Ieri ha avuto luogo l’inaugurazione della mostra “Quando l’arte si rifiuta”, personale di Claudio “Cinquino” Centin nell’Idearte Gallery in via Terranuova, 41 a Ferrara. In parete, una serie di opere realizzate con la tecnica del ready-made, in quella che Centin definisce “Gospel Art”. Legata alla sua identità cristiano-evangelica, l’idea che ne sta alla base è quella del riciclo non solo per l’equità sociale e la sostenibilità ambientale ma come metafora di un’azione redentiva tanto universale quanto individuale.
Martedì alle ore 18.30 nella Galleria d’arte Cloister (con doppia entrata da c.so Porta Reno, 45 e da via Gobetti) inaugura il nuovo progetto espositivo, visitabile fino al 2 luglio. Si tratta della personale di Paolo Volta dal titolo “La mia Marilyn”, incentrata sulle sue tipiche architetture dal sapore “metafisico”, icone con le quali dialogare attraverso le forme, i colori e la materia di cui uno spazio, o meglio un campo architettonico, è a volte saturo, altre privo. Un dialogo quotidiano totale, dunque, con spazi reinterpretati. In parete vi saranno una ventina di lavori rappresentativi di circa un decennio di attività. Nello specifico, si potranno ammirare quattro lavori ad acrilico, a formare un grande quadrato di 2×2 m. che rappresenta esso stesso una costruzione fortemente geometrica. Inoltre, un acrilico e olio su carta, che rappresenta lo sviluppo dei fronti di via del Carbone fino a via Scienze partendo da via Ragno, e altre tele.
“Nel labirinto del fauno” è il nome della nuova personale di Gianfranco Vanni inaugurata ieri nella Galleria del Carbone di Ferrara (in via del Carbone, 18/a). Visitabile fino al prossimo 19 giugno, l’esposizione presenta l’ultima produzione artistica del pittore e disegnatore argentano. I lavori di Vanni sono un “giroscopio” di storie e situazioni rigorosamente dipinte ad olio su tela o tavola di medie e grandi dimensioni. La mostra non è una semplice riproposizione di elementi classici, che rimane una delle letture possibili, ma anche un progetto espositivo fortemente in chiave ironica.
“Nel labirinto del fauno” è il nome della nuova personale di Gianfranco Vanni che inaugura oggi alle 18 nella Galleria del Carbone di Ferrara (in via del Carbone, 18/a). Visitabile fino al prossimo 19 giugno, l’esposizione presenta l’ultima produzione artistica del pittore e disegnatore argentano. I lavori di Vanni sono un “giroscopio” di storie e situazioni rigorosamente dipinte ad olio su tela o tavola di medie e grandi dimensioni. La mostra non è una semplice riproposizione di elementi classici, che rimane una delle letture possibili, ma anche un progetto espositivo fortemente in chiave ironica.
Oggi alle 17 avrà luogo l’inaugurazione della mostra “Quando l’arte si rifiuta”, personale di Claudio “Cinquino” Centin nell’Idearte Gallery in via Terranuova, 41 a Ferrara. In parete, una serie di opere realizzate con la tecnica del ready-made, in quella che Centin definisce “Gospel Art”. Legata alla sua identità cristiano-evangelica, l’idea che ne sta alla base è quella del riciclo non solo per l’equità sociale e la sostenibilità ambientale ma come metafora di un’azione redentiva tanto universale quanto individuale.