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Capitini, Pinna e Langer: la nonviolenza in una graphic novel

25 Feb
Robin Esto (© Foto Musacci)

Si intitola “L’impatto di un’idea” il volume dell’artista Robin Esto (Margherita Pilati). Il libro è stato presentato a Libraccio Ferrara

“L’impatto di un’idea” è il nome della graphic novel realizzata dalla giovane creativa Robin Esto (Margherita Pilati) e dedicata al Movimento Nonviolento in Italia, in particolare ai suoi “padri” Aldo Capitini, Pietro Pinna e Alexander Langer (di cui il 22 febbraio ricorrevano gli 80 anni dalla nascita). Il volume, edito da People e appena uscito, è stato presentato lo scorso 20 febbraio nella libreria Libraccio di Ferrara.

L’artista – originaria di Trento ma residente a Berlino dove nei prossimi mesi si laureerà – per l’occasione è stata intervistata da Elena Buccoliero del Movimento Nonviolento di Ferrara.

Robin Esto ha spiegato come ha cercato – appunto – di rappresentare «l’impatto rilevante che l’idea e la pratica di queste tre persone abbiano avuto e hanno ancora oggi». Un progetto iniziato nel 2023, proseguito nel 2024 e su cui ha lavorato tutto l’anno scorso. Esplorando l’argomento, l’artista ha scoperto «anche il forte impatto che hanno avuto su di me». Un bell’esempio, soprattutto per una ragazza così giovane.Non a caso, la mattina stessa ha presentato il suo libro a due classi del Liceo “Roiti” della nostra città. «Di loro – ha spiegato – avevo ricordi dai miei genitori, attivisti in questo ambito; per me rappresentavano una dimensione magica ma lontana dal presente.Ma conoscendoli meglio, li ho scoperti sempre più come attuali». Il progetto iniziale «riguardava l’obiezione di coscienza alla leva militare, ma poi ho deciso di concentrarmi su queste tre figure». Per lei – ha spiegato – «è normale sentire vicini a me i personaggi che disegno», e così anche in questo caso mi interessava conoscerli anche a livello personale, intimo.Per questo ho studiato e ricercato molto su di loro, visionando e a volte anche citando frasi da volantini, cartoline, libri, articoli di giornale, lettere, oltre a diverse fotografie».

Obiettivo – sicuramente raggiunto – «mostrare questi pezzi di storia a più persone possibili, anche per recuperare momenti, frammenti che rischiano di essere dimenticati, ma che sono molto importanti». Insomma, ha tentato id raccontare «l’essenziale» e, «pur con delicatezza», lo stesso suicidio di Langer. 

«Penso che per i giovani – ha proseguito poi – sia importante continuare a essere aperti, a leggere, a esplorare storie come queste, che purtroppo nelle scuole non vengono insegnate». La graphic novel «è uno strumento ideale per questo tipo di divulgazione, affinché sia una porta che invogli ad approfondire queste tre figure e tutta la storia della nonviolenza». E a tal proposito, nel libro vengono citate anche due personalità legate a Ferrara, Silvano Balboni e Daniele Lugli.

E fra le interviste realizzate da Robin Esto per la realizzazione del suo volume, quelle a Giuliano Pontara, Elena Buccoliero e all’attuale Presidente del Movimento Nonviolento Mao Valpiana, grazie alle quali è riuscita a raccogliere e a citare aneddoti e piccoli racconti inediti o quasi.

L’incontro di presentazione si è concluso con diversi interventi dalle persone presenti nel pubblico, a dimostrazione dell’interesse che il lavoro della giovane artista sta suscitando e del desiderio – in un’epoca come l’attuale dove forte torna la propaganda bellicista – di tornare a parlare, e a vivere la pace e la nonviolenza, in tutte le sue forme.

Andrea Musacci 

Pubblicato sulla “Voce di Ferrara-Comacchio” del 27 febbraio 2026

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Un omaggio a Pietro Pinna: dodici artisti celebrano il primo obiettore

15 Nov

Prosegue il progetto dedicato al pacifista vissuto a Ferrara. Sabato inaugura la collettiva alla Galleria del Carbone

pinna

Dodici artisti ferraresi rendono omaggio al concittadino (acquisito) Pietro Pinna, primo obiettore di coscienza al servizio militare del dopoguerra, nel 70esimo anniversario dal suo atto di “rivolta pacifica”.
Inaugura sabato 17 novembre alle ore 18 nella Galleria del Carbone di Ferrara (che spesso ha ospitato iniziative del Movimento Nonviolento) la collettiva – col patrocinio del Comune di Ferrara e dell’Istituto di Storia Contemporanea, visitabile fino al 9 dicembre – con opere di Raoul Beltrame, Maurizio Bonora, Paola Bonora, Riccardo Bottazzi, Daniela Carletti, Gianfranco Goberti, Gianni Guidi, Paolo Pallara, Lorenzo Romani, Paolo Volta, Sergio Zanni, Luca Zarattini. “Un mondo senza bellezza è un mondo senza significato…ci tenevo alla bellezza: fu una perdita molto grande quella”, dice Pinna riferendosi al desolante oltraggio alla sua città, e non solo, portato dal secondo conflitto mondiale. “Ci sono i morti, le sofferenze, ma una sensibilità acuta, per il bello, per l’arte, l’ha accompagnato tutta la vita”, scrive Daniele Lugli, figura storica del Movimento Nonviolento italiano, nel testo introduttivo alla mostra. Nonviolenza e arte trovano così occasione per rendere pubblico il proprio connubio, per dimostrare come “la bellezza salverà il mondo” dalla violenza dei popoli e dei potenti.
Il progetto espositivo al Carbone fa parte di un percorso che parte con la pubblicazione nella primavera del 2017 del libro “Silvano Balboni era un dono”, a cura dello stesso Lugli, prosegue con la doppia esposizione, un anno fa, nel Palazzo Municipale di Ferrara. “Senza Offesa. Strategia di opposizione nonviolenta” e “50 anni di Azione nonviolenta” sono i nomi delle due mostre allestite dalla Galleria del Carbone, e successivamente portate in diverse scuole cittadine (Licei Carducci, Ariosto, Roiti, mentre la prima attualmente è alla Scuola Tasso). Proseguendo, lo scorso 17 ottobre è stato inaugurato il fondo librario intitolato a Pinna, nella Biblioteca Bassani al quartiere Barco. E ora l’esposizione al Carbone – che vedrà un altro momento significato l’8 dicembre quando Fabio Mangolini leggerà brani di Pinna pubblicati nel libro “La mia obbiezione di coscienza” (ed. Movimento Nonviolento) -, e le cui 12 opere di altrettanti artisti verranno pubblicate nel calendario 2019 della Galleria del Carbone, e in un catalogo ad hoc.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 novembre 2018

Migranti italiani in Francia nel Ventennio, tra politica e integrazione

6 Giu

Pinna Ariostea

“Migranti italiani tra fascismo e antifascismo. La scoperta della politica in due regioni francesi” è il titolo del libro presentato ieri pomeriggio alla Biblioteca Ariostea. L’autore, Pietro Pinna, è dottore di ricerca in Storia presso l’Università di Roma “Tor Vergata” e collabora con l’Università di Bologna. Nel corso dell’incontro, curato dall’ISCO di Ferrara, insieme all’autore han dialogato Alberto De Bernardi, dell’Università di Bologna, e Andrea Baravelli, dell’Università di Ferrara, presentati dalla dott.ssa Anna Quarzi. Il prof. Baravelli ha evidenziato l’importanza del saggio nel fornire nuove chiavi interpretative al tema, nel partire dalla realta’ territoriale francese (nello specifico, il nord-est minerario e il sud-ovest agricolo) e nel rilievo dato al ruolo dei sindacati francesi “nell’opera di integrazione degli immigrati italiani”. Il tema dell’organizzazione politica dei migranti e della loro integrazione – non solo politica, ma anche civile e identitaria – e’ stato, invece, affrontato dal prof. De Bernardi dal punto di vista statale e istituzionale. L’autore ha, infine specificato l’intento principale del saggio, vale a dire quello di evidenziare la battaglia politica in Francia non dal punto di vista degli intellettuali migranti parigini, ma dal basso, dalle lotte operaie e contadine della provincia francese. Oggi pomeriggio, invece, sempre alla Biblioteca Ariostea, verrà presentato “Nuovi Salmi”, raccolta di centocinquanta poesie ispirate ai salmi dell’Antico Testamento. Oltre ai curatori Giacomo Ribaudo e Giovanni Dino, interverranno Gianna Vancini e Emilio Diedo, alla presenza di Mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara e Comacchio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 giugno 2013