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Un omaggio a Pietro Pinna: dodici artisti celebrano il primo obiettore

15 Nov

Prosegue il progetto dedicato al pacifista vissuto a Ferrara. Sabato inaugura la collettiva alla Galleria del Carbone

pinna

Dodici artisti ferraresi rendono omaggio al concittadino (acquisito) Pietro Pinna, primo obiettore di coscienza al servizio militare del dopoguerra, nel 70esimo anniversario dal suo atto di “rivolta pacifica”.
Inaugura sabato 17 novembre alle ore 18 nella Galleria del Carbone di Ferrara (che spesso ha ospitato iniziative del Movimento Nonviolento) la collettiva – col patrocinio del Comune di Ferrara e dell’Istituto di Storia Contemporanea, visitabile fino al 9 dicembre – con opere di Raoul Beltrame, Maurizio Bonora, Paola Bonora, Riccardo Bottazzi, Daniela Carletti, Gianfranco Goberti, Gianni Guidi, Paolo Pallara, Lorenzo Romani, Paolo Volta, Sergio Zanni, Luca Zarattini. “Un mondo senza bellezza è un mondo senza significato…ci tenevo alla bellezza: fu una perdita molto grande quella”, dice Pinna riferendosi al desolante oltraggio alla sua città, e non solo, portato dal secondo conflitto mondiale. “Ci sono i morti, le sofferenze, ma una sensibilità acuta, per il bello, per l’arte, l’ha accompagnato tutta la vita”, scrive Daniele Lugli, figura storica del Movimento Nonviolento italiano, nel testo introduttivo alla mostra. Nonviolenza e arte trovano così occasione per rendere pubblico il proprio connubio, per dimostrare come “la bellezza salverà il mondo” dalla violenza dei popoli e dei potenti.
Il progetto espositivo al Carbone fa parte di un percorso che parte con la pubblicazione nella primavera del 2017 del libro “Silvano Balboni era un dono”, a cura dello stesso Lugli, prosegue con la doppia esposizione, un anno fa, nel Palazzo Municipale di Ferrara. “Senza Offesa. Strategia di opposizione nonviolenta” e “50 anni di Azione nonviolenta” sono i nomi delle due mostre allestite dalla Galleria del Carbone, e successivamente portate in diverse scuole cittadine (Licei Carducci, Ariosto, Roiti, mentre la prima attualmente è alla Scuola Tasso). Proseguendo, lo scorso 17 ottobre è stato inaugurato il fondo librario intitolato a Pinna, nella Biblioteca Bassani al quartiere Barco. E ora l’esposizione al Carbone – che vedrà un altro momento significato l’8 dicembre quando Fabio Mangolini leggerà brani di Pinna pubblicati nel libro “La mia obbiezione di coscienza” (ed. Movimento Nonviolento) -, e le cui 12 opere di altrettanti artisti verranno pubblicate nel calendario 2019 della Galleria del Carbone, e in un catalogo ad hoc.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 15 novembre 2018

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Migranti italiani in Francia nel Ventennio, tra politica e integrazione

6 Giu

Pinna Ariostea

“Migranti italiani tra fascismo e antifascismo. La scoperta della politica in due regioni francesi” è il titolo del libro presentato ieri pomeriggio alla Biblioteca Ariostea. L’autore, Pietro Pinna, è dottore di ricerca in Storia presso l’Università di Roma “Tor Vergata” e collabora con l’Università di Bologna. Nel corso dell’incontro, curato dall’ISCO di Ferrara, insieme all’autore han dialogato Alberto De Bernardi, dell’Università di Bologna, e Andrea Baravelli, dell’Università di Ferrara, presentati dalla dott.ssa Anna Quarzi. Il prof. Baravelli ha evidenziato l’importanza del saggio nel fornire nuove chiavi interpretative al tema, nel partire dalla realta’ territoriale francese (nello specifico, il nord-est minerario e il sud-ovest agricolo) e nel rilievo dato al ruolo dei sindacati francesi “nell’opera di integrazione degli immigrati italiani”. Il tema dell’organizzazione politica dei migranti e della loro integrazione – non solo politica, ma anche civile e identitaria – e’ stato, invece, affrontato dal prof. De Bernardi dal punto di vista statale e istituzionale. L’autore ha, infine specificato l’intento principale del saggio, vale a dire quello di evidenziare la battaglia politica in Francia non dal punto di vista degli intellettuali migranti parigini, ma dal basso, dalle lotte operaie e contadine della provincia francese. Oggi pomeriggio, invece, sempre alla Biblioteca Ariostea, verrà presentato “Nuovi Salmi”, raccolta di centocinquanta poesie ispirate ai salmi dell’Antico Testamento. Oltre ai curatori Giacomo Ribaudo e Giovanni Dino, interverranno Gianna Vancini e Emilio Diedo, alla presenza di Mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara e Comacchio.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 giugno 2013