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A Cona mostra e incontro dedicati all’Ospedale S. Maria di Siena

26 Ott

12184070_455939664588843_4893029016602741012_oUna mostra e un incontro per portare a Cona lo splendore e la carità della senese Santa Maria della Scala. L’associazione studentesca Student Office organizza l’evento “L’ospedale, luogo di cura e umanità. Dagli affreschi dell’Ospedale Santa Maria di Siena al Sant’Anna”, che comprende la visita dell’esposizione “Ante Gradus, quando la certezza diventa creativa: gli affreschi del Pellegrinaio di Santa Maria della Scala a Siena”, esposta all’Ingresso 1 dell’Ospedale di Cona, e un incontro in programma oggi.

Alle ore 17.30 vi sarà infatti la presentazione della mostra, sempre all’Ingresso 1, alla quale interverranno la prof. Mariella Carlotti, curatrice, e Luigi Grassi professore ordinario di Psichiatria e direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche e Chirurgico-Specialistiche dell’Università degli Studi di Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 ottobre 2015

Giovedì allo Spazio l’Altrove chiude la personale “Con gli occhi del mondo”

26 Ott

altroveFino a giovedì nello Spazio d’arte l’Altrove in via de’ Romei, 38 a Ferrara è visitabile la mostra personale di Katia Minervini dal titolo “Con gli occhi del mondo”. Un’interessante esposizione inaugurata proprio in occasione della XI° Giornata del Contemporaneo, sabato 10 ottobre, e che sta dando modo di ammirare la straordinaria capacità espressiva di questa giovane artista attraverso i volti e i particolari colti e fermati nei suoi viaggi in giro per il mondo.

La mostra – con più di venti opere in parete – vuole, infatti, fermare nello sguardo di persone comuni, ma emblematiche, di diverse etnie, provenienze e città, la capacità espressiva ed emozionale al massimo livello desiderabile.

L’esposizione personale, inaugurata lo scorso 10 ottobre, è curata da Francesca Mariotti e Silvia Greggio dello Spazio d’arte l’Altrove, e sarà visitabile martedì dalle 17 alle 20, mercoledì e giovedì dalle 11 alle 14.30, chiuso invece oggi e domani.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 ottobre 2015

“Il richiamo della fiamma” saluta l’Idearte Gallery

26 Ott

Particolare di un'opera di Rita Minelli

Inaugurata lo scorso venerdì 2 ottobre, la personale di Rita Minelli “Il richiamo della fiamma” abbandona oggi le pareti dell’Idearte Gallery, lo spazio artistico gestito dal gallerista Paolo Orsatti in via Terranuova, 41 a Ferrara. Una ventina le opere esposte dalla giovane e talentuosa artista centese, perlopiù eseguite con bitume (e, in alcune, anche olio) su supporto ligneo.

Rita Minelli, artista poliedrica in quanto anche scenografa e scrittrice, con le proprie visionarie creazioni dà materia e consistenza agli anfratti e agli abissi spirituali della psiche umana. Una commistione di magia, psicologia ed esoterismo per un vero e proprio percorso di tipo iniziatico volto a navigare nel mare dell’inconscio, tra le sofferenze più profonde e, dopo una lunga e difficile ricerca, verso autentiche visioni di rinascita.

Infine, ricordiamo come la mostra abbia fatto parte degli eventi della XI Giornata del Contemporaneo svoltasi lo scorso 10 ottobre.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 ottobre 2015

Oggi inaugura la bi-personale di Malafronte e de Boni

26 Ott

hotel de pratiOggi alle 18.30 negli spazi dell’Hotel de Prati, in via Padiglioni, 5 a Ferrara inaugura un’interessante mostra bi-personale. In parete vi saranno, infatti, sia le opere di “Superfici ed Essenze” di Angelo de Boni, sia quelle di “Sabbie e Carte…emozioni cromatiche” di Mauro Malafronte. I due artisti saranno dunque messi a confronto con i loro percorsi emozionali e ragionati in un cammino artistico legato all’introspezione e al concetto stesso di espressione artistica.

La doppia personale è organizzata dalla curatrice Francesca Mariotti dello Spazio d’arte l’Altrove di Ferrara. Inoltre, l’esposizione si inserisce nel programma del 3° Festival delle Arti 2015. Il Minimalismo Concettuale di Angelo De Boni si contrappone al Neutral-ism cui si lega Mauro Malafronte, trovando le opposte espressioni un denominatore comune dato dalla continua ricerca di un equilibrio tra forme, ordinate e caotiche, stratificazioni e velature, pittura e materia.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 25 ottobre 2015

La Triennale di Arti Visive ha superato l’esame

20 Ott
La giuria della Triennale e Nadia Celi

La giuria della Triennale e Nadia Celi

L’organizzatrice Celi: «Un evento perfettamente riuscito». Oltre ai vincitori assegnate anche quattro menzioni d’onore

Un momento di intenso confronto fra artisti diversi per stile, provenienza ed età, un concorso che ha permesso la nascita di un luogo di condivisione. Stiamo parlando della 1° edizione della Triennale di Arti Visive organizzata dall’instancabile Nadia Celi e dalla sua Associazione Artè Primaluce. Un piccolo ma tenace gruppo che in cinque mesi è riuscito a organizzare un importante evento, richiamando alcune centinaia di persone. Non può quindi che essere orgogliosa e raggiante Nadia Celi, «contentissima per la riuscita di questo evento organizzato per amare l’arte e farla amare».

Le opere in concorso sono rimaste esposte a Palazzo Scroffa, in via Terranuova, 25 a Ferrara – sede di Artè – dal 3 al 17 ottobre, giorno della premiazione. Il cagliaritano Paolo Cutrano è il vincitore nella sezione Pittura, seguito dal romano Maurizio Avi e da Marcello Caporale. Cutrano ha presentato tre opere informali, come quelle di Caporale, diverse dal surrealismo crudo e di denuncia di Avi. Nella sezione Scultura il primo premio è andato a Ermanno Leso, presentatosi con due opere, “Atlante 2015” e “Il bacio”, ed è stata soprattutto la prima, raffigurante un Ercole dei giorni nostri, a convincere i giurati. Il secondo e terzo premio sono andati rispettivamente a Claudio Michetti e Donato Ungaro. L’esordiente Lucio Russo, di Cento, ha vinto, invece, nella sezione Fotografia, seguito da Roberta Manzin e Alberto Schiavo. Sono state assegnate anche quattro menzioni d’onore: Riccardo Ventimiglia, Nazabal Itziar (pittura), il giovane veneziano Federico Zambon (scultura) e il ferrarese Marco Caselli (fotografia).

Infine, Artè è già proiettata al futuro. Dal 14 al 21 novembre a Palazzo Scroffa verranno esposte le opere in concorso per la XI Biennale di Roma, in programma dal 16 al 23 gennaio 2016. Fra queste ne verranno selezionate tre per l’importante esposizione nella Capitale.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 ottobre 2015

La libertà cercata da Cariani nei materiali d’uso industriale

20 Ott
Marica Cariani ed Emilio De Stefano

Marica Cariani ed Emilio De Stefano

Dalla cruda e fredda consistenza di materiali d’uso industriale la bellezza può sprigionare in modo inaspettato. Da qui prende le mosse la retrospettiva di Alberto Cariani – artista ferrarese classe ’39, morto l’anno scorso – “Inside. La ricerca della libertà”, inaugurata sabato scorso, curata dalla figlia Marica e visitabile fino al 1° novembre nella Galleria Dosso Dossi in via Bersaglieri del Po, 25/b a Ferrara.

Cariani, ex allievo del Dosso Dossi e fabbro di mestiere, amava ridare vita ai materiali del proprio lavoro, «li riusava per realizzare l’idea, in dialogo con l’Arte Povera», come ci ha spiegato Emilio De Stefano, critico d’arte intervenuto durante l’evento inaugurale. Una materialità pesante, vera, la sua, che prende forma in un’arte spesso astratta, concettuale.

Nelle sue opere – che vanno da fine anni ’70 ai primi del 2000 – dominano infatti legno, metallo, plexiglas, acciaio e alluminio, oltre al più classico acrilico. “La ricerca della libertà” suggerita dal titolo è necessaria ammirando quelle città inabitabili da lui rappresentate, gli spazi urbani disumanizzati che inghiottono quelli naturali e a loro volta sono inghiottiti da quelli industriali.

«Nella sua arte – chiude De Stefano – non vi è però solo critica sociale, ma un’esorcizzazione della paura di ciò che in futuro possa accadere». Una triste profezia, dunque, e una provocazione più che mai urgente.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 20 ottobre 2015

Alla Triennale di Arti Visive premiate le opere di Cutrano, Leso e Russo

18 Ott
Da sinistra, Lucio Russo, Nadia Celi, Ermanno Leso, Paolo Cutrano

Da sinistra, Lucio Russo, Nadia Celi, Ermanno Leso, Paolo Cutrano

Ieri pomeriggio a Palazzo Scroffa in via Terranuova, 25, si è svolta la premiazione dei vincitori della 1° edizione della Triennale di Arti Visive di Ferrara. Il concorso organizzato dalla Galleria Artè Primaluce diretta da Nadia Celi, e dal Lions Club Estense, con il patrocinio del Comune di Ferrara, ha visto la partecipazione di circa 50 artisti provenienti da tutto il Paese, «un crocevia di saperi e linguaggi», li ha descritti il Presidente della Giuria Enrico Aceti.

Il cagliaritano Paolo Cutrano è il vincitore nella sezione Pittura, seguito da Maurizio Avi e Marcello Caporale.

Nella sezione Scultura il primo premio è andato a Ermanno Leso, il secondo a Claudio Michetti e il terzo a Donato Ungaro.

Il centese Lucio Russo ha vinto, invece, nella sezione Fotografia, seguito da Roberta Manzin e Alberto Schiavo.

Assegnate anche quattro menzioni d’onore: Riccardo Ventimiglia, Nazabal Itziar (Pittura), Federico Zambon (Scultura) e Marco Caselli (Fotografia).

I vincitori sono stati selezionati dalle seguenti personalità: Enrico Aceti, Vice Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, il filosofo e critico umbro Luciano Cancelloni, il poeta Ciro Cianni (che ha scritto sue poesie ispirate ad alcune opere in concorso), e Gianfranco Zagagnoni, architetto e fotografo ferrarese.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 ottobre 2015

Il pittore ferrarese Pini espone in provincia di Frosinone

18 Ott

alfredo piniA Piedimonte San Germano, in provincia di Frosinone, ieri pomeriggio il pittore ferrarese Alfredo Pini ha inaugurato la sua nuova mostra personale dal titolo “mobile immobile”. L’esposizione sarà visitabile fino al prossimo 31 ottobre nel Centro Commerciale Le Grange, grazie all’organizzazione dell’associazione Ars Interamna e della Cristiano Art Gallery.

Venti sono i dipinti ospitati in questa mostra presentata da Luca Filipponi, presidente di Spoleto Art Festival, e alla cui inaugurazione era presente anche Antonio Evangelista, presidente di Ars Interamna. Il titolo della mostra, “mobile immobile”, richiama alla riflessione sull’incessante movimento/cambiamento di tutto ciò che ci circonda, del reale, anche ciò che sembra illusoriamente immobile. L’esposizione riprende, quindi, il tema, caro all’artista, già sviluppato nella personale “Panta Rei”, presentata lo scorso maggio a Palazzo Scroffa a Ferrara e ad agosto al Castello di Nervi a Genova.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 ottobre 2015

“Inside. La ricerca della libertà”, in memoria di Alberto Cariani

18 Ott

mostra dossoLa retrospettiva “Inside. La ricerca della libertà”, in memoria dello scultore e pittore ferrarese Alberto Cariani (1939 – 2014), in arte “Michigan”, è stata inaugurata ieri pomeriggio alle ore 17 nella

Galleria Dosso Dossi, dell’omonimo Liceo Artistico, con entrata in via Bersaglieri del Po, 25/b a Ferrara.

Alberto Cariani, ferrarese di nascita, è morto nel maggio dell’anno scorso. Prima di iniziare la sua brillante carriera, si era diplomato proprio all’Istituto d’arte Dosso Dossi di Ferrara. Il suo stile pittorico, inizialmente vicino prima al realismo, poi al surrealismo, precede il suo lungo periodo scultoreo. Si dedica alla cosiddetta scultura “povera”, definita dai critici “onirica concettuale”. Fra le tecniche da lui usate, olio, acrilico, e qualsiasi materiale per la scultura, tra cui ferro, acciaio, ottone, legno e plexiglas.

L’esposizione sarà visitabile fino al prossimo 1 novembre. Per informazioni contattare il numero 349-7802873.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 18 ottobre 2015

Spiritualità e tecnica le doti di Rita Minelli

6 Ott

A Idearte Gallery l’artista centese espone la personale “Il richiamo della fiamma”

Rita Minelli davanti a due sue opere esposte a Idearte Gallery

Rita Minelli davanti a due sue opere esposte a Idearte Gallery

Un’indole visionaria, un’inesauribile ricerca spirituale unita a una rara capacità tecnica. Si può sintetizzare così l’arte di Rita Minelli, pittrice, scenografa e scrittrice centese che venerdì ha inaugurato la personale “Il Richiamo della Fiamma” a Idearte Gallery, in via Terranuova, 41 a Ferrara, visitabile fino al 17 ottobre.

Una ventina le opere, dove a dominare è l’attraente densità del bitume su supporto ligneo, per un percorso iniziatico che fa scivolare nel «mondo delle ombre», sprofondare nelle sabbie mobili dell’inconscio.

Si parte dal “naufragio della speranza” per arrivare a una purezza frutto di un processo impervio, «un parto interiore» nel quale la sofferenza è essenziale alla trasformazione. “Negli abissi il nostro richiamo” è il titolo di una delle creazioni, dove la chiave interpretativa è data dai binomi interiorità/esteriorità e sprofondamento/innalzamento. Magia, psicologia ed esoterismo si fondono quindi in un’originale spiritualità archetipica dove centrale è quella fiamma interiore, quella scintilla da provocare, facendo “silenzio al cuore”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 ottobre 2015