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Ferrara 1915-1918, il ruolo dell’aeroscalo dirigibili durante la Grande Guerra

6 Nov

Palazzo Paradiso AriosteaOggi alle 17.30 presso la Sala Ariosto della Biblioteca Comunale Ariostea, in via Scienze, 17 inaugura la mostra dal titolo “Ferrara 1915-1918, uno sguardo al cielo. L’aeroscalo Dirigibili di Ferrara nella Grande Guerra”.  L’esposizione, curata da Enrico Trevisani del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara, vede la partecipazione di Marina Militare Italiana-Museo Storico Navale di Venezia, Museo Tecnico Navale della Spezia e Aeronautica Militare Italiana-Comando operazioni Aeree Poggio Renatico.

In occasione del centenario dell’inizio della Grande Guerra, il Servizio Biblioteche cittadino propone quest’esposizione che intende raccontare le vicende legate all’aeroscalo di Ferrara, uno dei più importanti d’Italia, attraverso foto, documenti, giornali d’epoca, pubblicazioni, un punto video e diversi modelli di dirigibili. La mostra sarà visitabile fino al 21 febbraio prossimo.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 novembre 2014

Inaugurata la mostra sui manifesti ferraresi della Grande Guerra

26 Ott

Pubblico e curatrici mostraIeri alle 11 presso il Museo del Risorgimento e della Resistenza in C.so Ercole I d’Este, 19 a Ferrara si è svolta l’inaugurazione della mostra “Sui muri di Ferrara. La prima guerra mondiale attraverso i manifesti”. L’esposizione è curata da Enrica Licci e Dolores Daghìa del Laboratorio per la Didattica della Storia dell’Istituto di Storia Contemporanea cittadino. Licci e Daghìa hanno accompagnato i visitatori lungo il percorso nella Sala didattica del Museo, composto da circa trenta pannelli, più diverse fotografie dell’epoca e una vetrina con riviste (“La guerra illustrata”, mensile del ’18) e medaglie dell’epoca.

I numerosi manifesti raccontano in modo esaustivo quegli anni nei quali Ferrara fu collocata fin da subito all’interno della “Zona di guerra”, che partiva dal Veneto, Friuli e Provincia di Sondrio e arrivava fino alle coste dell’Adriatico. I numerosi manifesti sono firmati da Re Vittorio Emanuele, dalla Giunta Municipale cittadina, oppure portano l’appello dell’Unione Socialisti rivolto ai lavoratori italiani contro la guerra, o anche da un anonimo cittadino in difesa della pace e per una giusta punizione ai tedeschi. Le due curatrici hanno, inoltre, sottolineato anche i diversi ruoli assunti dalle donne durante il periodo bellico.

Altri manifesti emblematici sono quello del Ministero dell’Agricoltura, rivolto agli agricoltori e alle loro responsabilità per l’approvvigionamento, o quelli nei quali è forte il collegamento ideale tra la Grande Guerra e il Risorgimento, con ad esempio il ricordo dei martiri Succi, Parmeggiani e Malagutti.

Infine, vi si trova anche un messaggio firmato Fascio Italiano di Propaganda Nazionale, titolato “Il Decalogo Italiano” nel quale si elogia l’Italia come “il campo che Dio mi ha destinato per vivere, amare, vincere, morire”. La mostra è visitabile fino a domenica 9 novembre, da martedì a domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 ottobre 2014

Matteotti, il fascismo e l’attività di sindacalista

17 Ott

Matteotti sindacalistaGiacomo Matteotti non fu solo Deputato e dirigente di partito ma anche, dopo l’eccidio del Castello estense del 20 dicembre 1920, Segretario della Camera di Lavoro di Ferrara. “Matteotti sindacalista” è il nome del convegno svoltosi ieri nella Sala del Ridotto del Teatro Comunale di Ferrara, dedicato a questo suo ruolo meno noto ma non meno importante. Raffaele Atti (Segretario Generale CGIL Ferrara) nella sua introduzione ha denunciato come “anche oggi molti mettano in dubbio il ruolo del sindacalismo confederale”. Da qui l’importanza di “rivendicare la propria storia, come stratificazione di valori e pratiche per il presente”. Sono seguiti i saluti di Tiziano Tagliani e Tiziana Michela Virgili, rispettivamente Sindaco di Ferrara e di Fratta Polesine (dove nacque Matteotti). Hanno dunque relazionato Massimo Luigi Salvadori, Anna Salfi (Presidente Fondazione Argentina Bonetti Altobelli), Antonella Guarnieri (Museo del Risorgimento e della Resistenza), Davide Mantovani, Gennaro Acquaviva (Presidente Fondazione Socialismo) e Adolfo Pepe (Direttore Fondazione Giuseppe Di Vittorio). È venuta fuori l’immagine di un Matteotti ostracizzato anche da comunisti e socialisti massimalisti, nonostante il suo autentico riformismo e il suo aver visto, primo fra tutti, l’inevitabile approdo dittatoriale del fascismo, a dimostrazione del suo essere un “veggente politico”.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 17 ottobre 2014

Al Teatro Abbado convegno su Matteotti sindacalista

16 Ott

MatteottiNel novantesimo della morte di Giacomo Matteotti, avvenuta per mano di alcuni membri della polizia politica il 10 giugno ’24, oggi pomeriggio nella Sala del Ridotto del Teatro Comunale in c.so Martiri della Libertà a Ferrara, avrà luogo il convegno pubblico “Matteotti sindacalista”, dedicato al suo ruolo, poco noto, di sindacalista esperto di problemi economici.

Dopo la presentazione di Raffaele Atti (Segretario Generale Camera del Lavoro CGIL Ferrara), e i saluti di Tiziano Tagliani e Tiziana Michela Virgili, rispettivamente Sindaco di Ferrara e Sindaco di Fratta Polesine (dove nacque Matteotti), vi saranno gli interventi di Massimo Luigi Salvadori, Anna Salfi (Presidente Fondazione Argentina Bonetti Altobelli), Valentino Zaghi, Delfina Tromboni (Direttrice Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara), Davide Mantovani, Gennaro Acquaviva (Presidente Fondazione Socialismo) e Adolfo Pepe (Direttore Fondazione Giuseppe Di Vittorio).

Nell’occasione, fino a domenica, sarà riesposta e visitabile la mostra, “Giacomo Matteotti a Ferrara. Il Deputato, il Segretario della Camera del Lavoro, la vittima del fascismo” presso il Museo del Risorgimento e della Resistenza in c.so Ercole I d’Este, 19. Infine, dalle 10 alle 15, sarà possibile visitare gli interni ed il salone affrescato di Palazzo Todeschi, in via Boccaleone, 28 a Ferrara, già sede della Camera del Lavoro di Ferrara nell’anno della reggenza di Matteotti. L’evento è organizzato da: Camera del Lavoro CGIL di Ferrara, Museo del Risorgimento e della Resistenza di Ferrara, Fondazione Giuseppe Di Vittorio, Fondazione Argentina Altobelli, Fondazione Socialismo e con il patrocinio del Comune di Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 16 ottobre 2014

Storia dell’arte, l’immagine al centro

14 Ott

bonacossiLa funzione dell’immagine nella storia e nell’arte – da Dosso Dossi al Re Sole, dalla figura femminile al potere papale – è al centro del Convegno Internazionale di Studi “La Storia e le Immagini della Storia”, in programma oggi e domani nel Salone d’onore di Palazzo Bonacossi, in via Cisterna del Follo, 5 a Ferrara.

Il Convegno, organizzato dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara e dall’Istituto di Studi Rinascimentali,  in collaborazione con la Fondazione Ferrara Arte, verrà inaugurato oggi alle 14.30 con i saluti di Massimo Maisto, vice Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara e di Matteo Galli, Direttore del Dipartimento di Studi Umanistici. Seguirà, alle 14.45, la relazione introduttiva affidata a Francesca Cappelletti dell’Università di Ferrara, membro del  Comitato scientifico insieme a Carlo Bitossi e Giovanni Ricci.

“Lo studio del rapporto tra immagini e storia”, nel senso di “studio delle immagini come documenti storici e della ricostruzione del ruolo delle immagini all’interno degli avvenimenti storici”, questo il tema che vedrà coinvolti numerosi studiosi. Oggi fino alle 19 interverranno Claudia D’Alberto, Chiara Guerzi, Andrei Bliznukov, Cecilia Vicentini, Giovanni Ricci, Christina Strunck, Lisa Roscioni, Carlo Bitossi e Claudia Pancino. Presiede Ranieri Varese, dell’Università di Ferrara. Domani, invece, dalle 9 alle 13.30 relazioneranno Renata Ago, Maria Giuseppina Muzzarelli, Philippe Hamon, Jean-Marie Le Gall, Claudia Cieri Via, Matteo Provasi, Lina Scalisi, Giulia Calvia, Maria Antonietta Trasforini, Andrea Baravelli e Ottavia Niccoli. Presiederà Marco Bertozzi, dell’Università di Ferrara.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 14 ottobre 2014

“Il Patto di Roma” di Leoncini oggi alla libreria Ibs

11 Ott

feNuovo appuntamento oggi alle 17.30 presso la libreria Ibs.it in p.zza Trento e Trieste. Francesco Leoncini presenta il suo “Il Patto di Roma e la Legione ceco-slovacca. Tra Grande Guerra e Nuova Europa”, uscito per Kellerman. L’evento fa parte del programma di “La Slovacchia incontra Ferrara”, due giorni che si svolge al Palazzo della Racchetta, in via Vaspergolo, 6/A.

Il Patto di Roma, siglato alla fine del “Congresso delle nazionalità oppresse dall’impero austro-ungarico” dell’8-10 aprile 1918, costituisce il superamento del Patto di Londra in base al quale l’Italia era entrata in guerra. Il volume di Leoncini riscopre un capitolo a lungo trascurato dalla storiografia sulla Grande Guerra. Francesco Leoncini, classe ’46, è il maggior studioso italiano di storia ceco-slovacca e autorevole interprete della realtà mitteleuropea.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 ottobre 2014