Il ricordo di Tabucchi in Biblioteca Ariostea

26 Mag

Tabucchi Ariostea

Martedì scorso alle ore 17 presso la Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea l’Istituto Gramsci ha ricordato lo scrittore Antonio Tabucchi ad un anno dalla scomparsa, avvenuta il 25 marzo 2012. È stato presentato il suo ultimo libro, a cui lo scrittore ha lavorato fino all’ultimo, “Di tutto resta un poco. Letteratura e cinema” (Feltrinelli). Ha partecipato all’incontro la curatrice del volume, e amica dello scrittore, Anna Dolfi, oltre a Gianni Venturi e a Vito Contento. Diverse sono le sfaccettature del pensiero di questo “difficile e straordinario scrittore” affrontate dalla prof.ssa Dolfi nel suo intervento. Innanzitutto per Tabucchi il senso della letteratura e’ quello di essere “antidoto contro il pensiero dominante, contro il pensiero al potere”; ruolo  dell’intellettuale, dunque, e’ quello di chi deve “inquietare”, di chi va controcorrente, di essere “non organico”. Altri temi significativi sono il rapporto tra letteratura e vita (e tempo), anche in relazione alla dimensione del viaggio e della saudade, sullo sfondo dell’amato Portogallo. L’altro dei due grandi ambiti suggeriti nel sottotitolo del libro, il cinema, e’ stato invece sviscerato da Vito Contento, il quale ha dialogato con la curatrice citando alcuni grandi miti – Luis Bunuel, Federico Fellini, Marilyn Monroe, ad esempio – affrontati da Tabucchi in alcuni suoi saggi.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 26 maggio 2013

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