Tag Archives: Gianni Venturi

Domani a Casa Cini conferenza di Gianni Venturi sul tema della misericordia

14 Feb

downloadIl Serra Club di Ferrara in occasione del “Giubileo della Misericordia” organizza per domani sera, alle ore 21, una conferenza del prof. Gianni Venturi. Luogo scelto per l’evento, l’Istituto Casa G. Cini in via Boccacanale di Santo Stefano, 26 a Ferrara. La lectio di Venturi verterà su “Il tema e il concetto della misericordia nella letteratura e nell’arte medievali”.

Gianni Venturi è ordinario di Letteratura Italiana alla Facoltà di Lettere dell’Università di Firenze, dove si è laureato col prof. Walter Binni, maestro di critica contemporanea. Ha scritto un celebro libro su Cesare Pavese, tratto dalla sua tesi, al quale sono seguite diverse pubblicazioni su D’Annunzio, Morante, De Pisis, Bassani e altri importanti autori del Novecento, oltre che su Ariosto e Tasso. Ha diretto l’Istituto di Studi Rinascimentali di Ferrara, ed è Presidente dell’Associazione Amici dei Musei e Monumenti ferraresi, del Comitato per l’edizione nazionale delle opere di Antonio Canova, e del Comitato Scientifico dell’Istituto di Ricerca per gli studi sul Neoclassicismo di Bassano del Grappa.

La conferenza sarà preceduta alle ore 20 da una Santa Messa nella cappella interna di Casa Cini.

Andrea Musacci

Pubblicato (in versione ridotta) su la Nuova Ferrara il 14 e 15 febbraio 2016

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Il Guercino ritrovato, «opera di grande realismo»

5 Dic

Da oggi al 13 dicembre la tela “Caino e Abele” sarà esposta al pubblico. A inizio 2016 il catalogo sulla nuova attribuzione con ulteriori scoperte

'Caino e Abele' - Guercino

“Caino e Abele” attribuito a Guercino

Tanta è la soddisfazione degli amanti dell’arte per l’attribuzione del dipinto “Caino e Abele” al Guercino (Cento, 1591-Bologna, 1666). L’opera, visitabile da oggi fino al 13 dicembre in Castello, è stata presentata ieri alle 18 nella Sala dei Comuni alla presenza di Stefano Zanasi, presidente della Fondazione Zanasi (proprietaria dell’opera dal 2014), Andrea Emiliani, Claudio Strinati, Gianni Venturi e Nicoletta Gandolfi, i cui studi, insieme a quelli di Gloria De Liberali e Micaela Lipparini, hanno permesso l’attribuzione.

Zanasi ha spiegato come già nel ‘700 si pensava che l’opera fosse di Guido Reni, paternità «confermata nel 1858 da Sir Thomas William Holburne», allora proprietario del dipinto. Purtroppo «Holburne ed eredi non hanno lasciato la documentazione a loro precedente, ma l’opera si può probabilmente datare tra il 1616 e il 1618». Il dipinto dovrebbe essere fra quelli commissionati all’allora giovane Guercino della “prima maniera” dal Cardinal Giacomo Serra, legato a Ferrara dal ’15 al ’23. Inoltre, ha proseguito Zanasi, «tra gennaio e febbraio 2016 uscirà il secondo catalogo dedicato alla nuova attribuzione, tradotto in inglese e nel quale verranno forse annunciate alcune scoperte di elementi su una possibile data e firma rintracciate sulla tela».

Claudio Strinati e Stefano Zanasi

Da sinistra, Claudio Strinati e Stefano Zanasi

Altri particolari che fanno pensare che sia del Guercino sono il tipo di azzurro usato per il cielo, il muretto alle spalle del cadavere, il colore della sua carnagione. Di particolare interesse è «l’incredibile realismo nella rappresentazione del corpo disteso». Zanasi ha spiegato come Guercino aveva la possibilità di assistere a molte autopsie, dalle quali prendeva i particolari anatomici. «Il corpo di Abele è rappresentato quasi alla perfezione nella fase di rigor mortis, che nel caso di morte violenta avviene immediatamente». A conferma di ciò, Caino viene rappresentato in fuga, ma non ancora distante rispetto alla vittima.

Strinati ha spiegato come nell’opera si vedano «anche gli influssi dei Carracci, non solo l’Annibale del “Cristo morto e strumenti della Passione” (1583-1585), ma anche, e soprattutto, Ludovico», che lo definì “mostro di natura, miracolo da far stupire”. «Inoltre – ha aggiunto Strinati – mi azzardo a dire che Guercino fu il primo grande autodidatta, poiché non era allievo di nessuno. Era “guercio” ma aveva un occhio fenomenale come artista, era un vero e proprio virtuoso».

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 05 dicembre 2015

“Ossi di seppia”, poesie e letture oggi in Ariostea

13 Mag

downloadSaranno Gianni Venturi e Fiorenzo Baratelli, presidente dell’Istituto Gramsci di Ferrara i protagonisti dell’incontro di oggi alle 17 in Biblioteca Ariostea (Via Scienze, 17). L’evento è organizzato dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto di Storia Contemporanea cittadino per il novantesimo della pubblicazione della raccolta di poesie di Eugenio Montale “Ossi di seppia”, un capolavoro assoluto del Novecento.

L’intento dei relatori sarà quello di inquadrare “Ossi di seppia” nel contesto di una sintesi della vita del poeta genovese e della sua poetica. La speranza è di incentivare la lettura di un testo tra i più belli della nostra tradizione letteraria.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 12 maggio 2015

I Vuoto Pneumatico tra poesia e sperimentazione sonora

12 Mar
Gianni Venturi e Giacomo Marighelli

Gianni Venturi e Giacomo Marighelli

I Vuoto Pneumatico di Gianni Venturi e Giacomo Marighelli sono reduci da una tappa a Roma, dove si sono esibiti sabato scorso al Teatro Lo Spazio. A partire dalle 23 hanno dato vita a una serata all’insegna della poesia e della sperimentazione sonora.

Ma chi sono i Vuoto Pneumatico? Il progetto tra Venturi, autore dei testi e voce, e Marighelli, chitarrista e creatore dei suoni, è nato da alcuni live all’insegna dell’improvvisazione, e continua l’omonimo spettacolo della compagnia Teatroscienza. Vuoto Pneumatico è anche il nome del loro album studio uscito l’anno scorso, tredici brani in tensione tra psichedelica malinconia e disperate esplosioni.

Mentre Venturi è il cantante dei Altare Thotemico, band prog-jazz-rock con all’attivo due album, Marighelli, invece, ha composto soundtrack per opere video e spettacoli teatrali, e con lo pseudonimo di Margaret Lee ha pubblicato tre album, tra cui l’ultimo, Margaret Lee presenta: Giacomo Marighelli (2013) ha ospitato Alejandro Jodorowsky, che ha concesso l’uso di una sua poesia registrata (nel brano Perdono).

Quello tra musica e poesia è un legame “naturale”, essenziale alle due espressioni artistiche, le cui sonorità si richiamano istintivamente a vicenda. Il progetto dei Vuoto Pneumatico dona a questo eterno legame forme originali, attraverso vertigini sonore, squarci di urla e flussi di immagini e parole a tratti inarrestabili. Le sonorità distorte e distopiche, materiche e visionarie, come i versi di Venturi, evocano la durezza della meccanica, industriale e post-moderna, abbinandola a drammi e passioni ferocemente esistenziali.

Prossime tappe il 30 aprile al Club Il Giardino di Verona e l’11 maggio al Bravo Cafè di Bologna. Per informazioni visitare il sito www.vuotopneumatico.com/.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara l’11 marzo 2015

“L’intelligenza delle formiche” oggi a Ibs.it

7 Feb

cop_intelligenza-formiche-mage_copia“L’intelligenza delle formiche. Scelte interconnesse” è il nome del libro di Maura Franchi e Augusto Schianchi, che verrà presentato oggi alle 17.30 alla Libreria Ibs.it in Piazza Trento e Trieste a Ferrara. Per l’occasione sarà Gianni Venturi a dialogare con i due autori.

Una singola formica è infinitamente meno intelligente di un essere umano, ma una colonia di formiche forma un’entità intelligente. Accade qualcosa di simile agli individui, nel tempo della perpetua connessione virtuale? Il libro si propone di far emergere le influenze sulle nostre scelte, indagando sulle più recenti ricerche.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 07 febbraio 2015

All’Ariostea conferenza dedicata a Ennio Flaiano

27 Nov

Ennio_FlaianoOggi alle 17 all’interno del ciclo “Italiani brava gente! Rileggere i caratteri degli italiani”, si svolge la conferenza di Stefano Prandi, dell’Università di Berna, dal titolo “Ennio Flaiano e la tradizione letteraria della descrizione del ‘carattere nazionale’ “. Gianni Venturi introduce e coordina questo nuovo incontro che avrà luogo nella Sala Agnelli della Biblioteca Ariostea in via Scienze, 17, ed è organizzato dall’Istituto Gramsci e dall’Istituto di Storia Contemporanea di Ferrara. Flaiano è uno dei più acuti e corrosivi pensatori del Novecento, critico implacabile ma compassionevole degli italiani. La conferenza illustra alcune linee di continuità che legano Flaiano alla riflessione sette-ottocentesca, per delineare un breve profilo dell’autorappresentazione di sé che la riflessione letteraria permette al popolo italiano.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 27 novembre 2014

Gli amori e i dolori di Clelia Farnese nel libro della Fragnito

19 Nov

Ibs Clelia Farnese

“Se non è la più gradevole, senza confronto è la più amabile donna che può esserci al momento a Roma”, disse di lei Montaigne. Clelia Farnese, nata in Francia nel 1556 e morta a Roma nel 1613, fu donna di grande fascino e coraggio, ma anche vittima dei soprusi del padre. Sabato alle 17.30 alla libreria Ibs.it in P.zza Trento e Trieste a Ferrara ne hanno parlato Gigliola Fragnito, Miguel Gotor, Gianni Venturi e M. Teresa Sambin De Norcen. L’occasione era la presentazione della biografia della Fragnito, “Storia di Clelia Farnese. Amori, potere, violenza nella Roma della Controriforma”. Figlia della duchessa Claude De Beaune e del cardinale Alessandro Farnese, nel 1570 fu data in sposa al nobile Giangiorgio Cesarini, e dal matrimonio nacque Giuliano. Dopo la morte del Cesarini nel 1585 il padre la costrinse a sposare Marco Pio di Savoia. Clelia si trova al centro di una rete di ambizioni e interessi che la rende al tempo stesso “inciampo e pedina” dei disegni politici e dinastici del padre, come ha spiegato Gotor. Un “libro di storia politica”, insomma, quello della Fragnito, e un’opera “di erotia e d’interesse”, per citare Gadda. La modernità di Clelia Farnese, in particolar nel suo rapporto col padre, il marito, il figlio e nella sua “malattia” (l’anoressia) è stata, invece, al centro dell’intervento della stessa Fragnito.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 19 novembre 2013

(nella foto, da sx: Miguel Gotor, Gigliola Fragnito, M. Teresa Sambin De Norcen, Gianni Venturi)