Nelle opere della Mori incubi e casi surreali del mondo femminile

6 Apr

2014-04-04 19.36.35Virginia Mori, classe ’81 originaria di Cattolica, è l’artista che, con le sue opere, per un mese (fino al 27 aprile) farà compagnia agli avventori del circolo Arci Zuni di via Ragno, 15. Una serie di disegni realizzati con una semplice penna bic nera, che (ri)creano incubi infantili e situazioni surreali. Giovani ed esili figure femminili sono le protagoniste di questi spaccati di vita interiore, sempre sulla soglia dell’onirico, tra malinconia e nero sarcasmo. Gatti neri e orchi altrettanto oscuri infestano le dolci notte di queste fanciulle, ma non solo. Gli stessi giochi (l’altalena, il salto con la corda) sono dissacrati dalla spietata e divertita mano di questa interessantissima artista residente a Pesaro e perfezionatasi in Illustrazione e Animazione all’Istituto Statale d’Arte di Urbino. Uno scherno verso alcuni cliché dei nostri tempi (ad esempio, le giovani e ingenue cheerleaders) è sempre venato da un senso di angoscia, da un bisogno di esorcizzare paure ancestrali e di evadere dalle delusioni quotidiane.

Andrea Musacci

Pubblicato su la Nuova Ferrara il 06 aprile 2014

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